“Riflessi in solitudine”: il primo libro
di poesie di Federica Voi

 

Parliamo oggi di una scrittrice emergente. Si chiama Federica Voi, nasce a Scicli ma vive a Floridia, un paese in provincia di Siracusa. Ha 24 anni ed è oggi qui con noi per parlarci della sua prima opera, “Riflessi in solitudine”, una raccolta di poesie…

 

Bene Federica, a 24 anni sei riuscita a pubblicare il tuo primo libro, una raccolta di poesie, appunto…Come ci si sente?

 

Sono molto orgogliosa della mia opera ed era da molto tempo che pensavo a questo. Finalmente si è avverato.

 

Come è nata questa passione per la scrittura?
Ricordo che sin da bambina adoravo leggere e scrivere. Ricordo anche quando, alle scuole medie, l’insegnante ci diede un compito da svolgere: scrivere una poesia sul natale. Credo sia stato questo l’inizio del mio amore per la scrittura; da qui in poi ho cominciato a scrivere le mie prime poesie, ed anche alcuni racconti brevi, e adesso mi ritrovo qui proprio con il mio primo libro. Pazzesco!

Parlando proprio di questo, so che hai all’attivo quasi 200 poesie, di vario argomento, che hai scritto nell’arco di circa 12 anni… Come è nata l’idea di “Riflessi in solitudine” ?

 

Tutto è nato dal mio personale desiderio di poter avere, un giorno, tra le mani la mia opera così ho cominciato a lavorare molto su vari aspetti: mi sono chiesta cosa volevo creare, come volevo che si presentasse… E il tutto ha poi cominciato a prendere forma.
La tristezza è il tema dominante di “Riflessi in solitudine”, accompagnata anche da altri temi a essa connessi quali, ad esempio, la solitudine stessa. Come mai hai scelto di presentarti al pubblico trattando proprio questi temi? E come mai hai scelto proprio “Riflessi in solitudine” come titolo?

 

Oggigiorno siamo sempre tutti di fretta, tra una cosa e l’altra, e spesso dimentichiamo che bisogna sapersi ascoltare, parlare con se stessi e stare anche in silenzio, quando occorre. Vivere un po’ la tranquillità, insomma. Il percorso che ho scelto con “Riflessi in solitudine” è stato proprio questo. Un vero e proprio viaggio dentro se stessi. Da qui anche il titolo: si tratta di emozioni, sentimenti maturati in solitudine.

 

 

E tu, come vivi la tua quotidianità? Che persona sei?

 

Sono una persona timida, semplice e riservata. A differenza delle mie poesie, in cui comunque mi riconosco pienamente, nella vita di tutti i giorni cerco di essere una persona ottimista, di trovare il buono in ogni cosa.

 

Grazie Federica per la tua disponibilità. Ricordiamo ai lettori che a Gennaio 2014 uscirà on line anche il cartaceo della raccolta “Riflessi in solitudine”.

 

Per il momento potete acquistare l’opera in formato e-book su diversi siti, tra cui kindle storedi amazon.

 

E per maggiori informazioni potete cliccare sulla pagina personale di facebook Federica Voi.

 

I consigli della psicologa dell’età evolutiva
TEMPO DI NATALE

In questo periodo in cui si sente nell’aria la frenesia delle feste, vorrei spendere solo poche parole che possano però aiutare i genitori a riflettere senza ansia su alcuni comportamenti dei figli.

Si avvicinano infatti le festività natalizie, molti bambini si saranno già cimentati o staranno per affrontare recite e canti di Natale che tanto emozionano gli adulti. Per i bambini questi momenti particolari possono essere, a volte, vere e proprie insidie che li mettono a dura prova, soprattutto se diventano il modo attraverso il quale la scuola o i genitori vogliono dimostrare la bravura del bambino stesso ….

In realtà bisognerebbe restituire a questi momenti una dimensione più adeguata. Innanzitutto affinché, attraverso di essi, possa “passare” un qualche significato è indispensabile che i bambini si divertano. Solo così non si assisterà a una sfida tra l’adulto, che chiede una performance, e il bambino che decide se portarla a termine oppure no, a seconda delle proprie inclinazioni. Se i bambini si sono divertiti durante la preparazione della performance, sicuramente si divertiranno anche alla messa in scena e saranno orgogliosi di “spiegare” ai grandi ciò che essi stessi hanno imparato. Certo un po’ di tensione è normale, ma come sempre è compito dell’adulto stemperarla, lasciando al bambino la massima possibilità di esprimere le sue emozioni, per poi accettarle, accoglierle e cercare di “gestirle” insieme a lui. Così la recita può davvero trasformarsi in un momento di crescita che ognuno affronta con i suoi ritmi: per imparare la canzoncina a memoria c’è sempre tempo …..

Durante le vacanze natalizie può capitare che i ritmi faticosamente conquistati durante l’anno possano subire qualche variazione. Alcuni bambini, soprattutto i più piccoli, possono non gradire questi cambiamenti. Ricordiamo infatti che per i bambini la quotidianità e la ripetitività sono sinonimo di sicurezza, quindi i cambiamenti possono essere fonte di preoccupazione. Per prevenire questa possibilità è utile coinvolgere il più possibile i bambini nei preparativi delle feste e nella gestione del tempo libero che dovranno passare non più a scuola, ma con nonni o baby-sitter. Questi momenti possono diventare l’occasione per fare qualche piccolo lavoretto insieme (addobbi, segnaposto, dolci ….): i bambini accetteranno più volentieri i cambiamenti e per gli adulti sarà un modo per stare più vicino ai bambini e osservarli. Ricordiamoci però che è importante “fare insieme”: a volte presi dalla frenesia del risultato ci sostituiamo ai bambini che così non hanno la possibilità di sperimentare/sperimentarsi e, con il tempo, tenderanno sempre di più a delegare “ a chi sa fare meglio di loro “ ……

Infine un augurio a tutti i genitori, affinché il Natale possa essere un momento di gioia da condividere con i propri figli, il dono più bello (anche se a volte “faticoso”) che la vita può offrire. Nessun giocattolo portato da Babbo Natale o da Gesù Bambino può competere con un momento di gioco e di coccole con mamma e papà.

Permettetemi anche un ringraziamento particolare a tutti i bambini che mi permettono di crescere ogni giorno insieme a loro …

Dott.ssa Milena Giacobbe

Psicologa dell’età evolutiva

Viale Dante, 20 Novara

Cel. 348.3173462