Il diario della Casa dei Girasoli” torna a Novara per una presentazione sempre nuova e ricca di spunti (tutti quelli cui dà vita la lettura del primo romanzo de “La Novara del Bene”, opera d’esordio della giornalista e scrittrice novarese, Monica Curino).

L’appuntamento è fissato per venerdì 30 ottobre, dalle 18, in via Falcone 9 A, nel tradizionale appuntamento che l’associazione novarese Macinaidee dedica allo Scambialibri, ospitando scrittori, novaresi e non, che intervengono a presentare i propri lavori. Anche in questo caso, con Monica Curino ci saranno i volontari di Casa Alessia onlus (associazione protagonista del volume). L’autrice sarà introdotta dalla presidente di Macinaidee, Enrica Sommo. Successivamente, a interloquire con la scrittrice, tra domande e curiosità, sarà la giornalista Valeria Balossini. Nel pomeriggio un volontario di Casa Alessia racconterà quanto fatto sinora dall’associazione e quanto verrà fatto in futuro. Molte le sorprese in arrivo dall’“esercito in giallo”.

Intanto grande successo per la tappa del tour ospitata venerdì 16 ottobre a Trecate, nella suggestiva cornice di Villa Cicogna. In tanti, la sala era gremita di persone, hanno voluto essere presenti all’appuntamento per ascoltare il colloquio tra Maria Lucia Infantino, dell’associazione Liberamente, moderatrice della serata, Monica Curino, autrice del romanzo e Giovanni Mairati, presidente di Casa Alessia. Molte le emozioni e le curiosità suscitate nel pubblico dal racconto di chi ha dato voce a una delle tante associazioni del Bene novarese e di chi ne è uno dei protagonisti, l’artefice di Casa Alessia, vero e proprio motore di un’associazione che conta ormai sezioni in Italia e nel mondo.

Il libro, che vede protagoniste l’intraprendente Nina e la piccola Arianna, è edito dalla casa editrice “Bellesi & Francato publishing” e sarà disponibile, al costo di 10 euro, anche durante la presentazione. Il progetto intanto continua. L’autrice è impegnata nella progettazione del secondo volume, che sarà dedicato a una realtà storica della solidarietà novarese, la Comunità per minori Santa Lucia, che dal 1599 aiuta i bambini e i ragazzi in difficoltà. Altre presentazioni del primo volume in programma anche nel mese di novembre.

A disposizione, per chi vuole saperne di più, c’è la pagina Facebook “La Novara del Bene”: https://www.facebook.com/LaNovaradelBene?fref=ts e la mail [email protected]

La rubrica di Cristina Pace

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‘ Lui intuì che ero io quella che avrebbe deciso, scelto, risolto, discusso, litigato e che gli avrebbe semplificato la vita…sostituendo così una mamma con un’altra’. Ma anche no! Anche se potrebbe risultare un tantino lusinghiero essere al comando…tuttavia non è quello che vogliamo… Come dice Francesca, abbiamo bisogno di aria di avventura di passione di vita di gelosia di litigate e riconciliazione e perché no…di sesso! E’ troppo comodo appoggiarsi all’altro, senza mai affrontare le proprie responsabilità. Cosa uccide un rapporto più dei calzini bianchi a letto? La frase: ‘ per me è uguale, fai tu, scegli tu, come vuoi tu’. AAAAARGGGGHHHHH Ma se ti sto chiedendo un opinione… fattele due domande… le opzioni sono due: o mi interessa davvero quello che hai da dire, oppure ho solo voglia di litigare… poi si vede… ma intanto dilla qualcosa no? Nooooo non sia mai! Perché sbilanciarsi e mettersi in discussione, ostentare disappunto sarebbe troppo rischioso, una novità… Nooooo non sia mai! Si parla tanto di luoghi comuni, Marte e Venere, fisiologia, biologia, biochimica. La verità è che le relazioni sono complicate, rammentiamoci sempre che il confine tra amore ed istinto omicida è sempre lì in agguato. Ecco cosa succede a FrancescaHoBisognoDiCambiamento ed EdoCuccioloDiFocaFaiTuTuz. Federica Bosco è una ritrattista (cit.): mentre leggevo, ho vissuto le loro storie, le loro emozioni, la loro sofferenza, è stato come se fossi lì con loro. Francesca è una di ‘Noi’, con le sue controversie, le sue debolezze e i mille dubbi da cui non riesce a svincolarsi. Abbandonarsi alle confortanti abitudini, rassicuranti, o sfidare il destino e rischiare di essere felice? 6 anni fuori dal giro, la paura di rimettersi in gioco, ricominciare o accontentarsi? Ci siamo passate tutte noi no? E com’è andata? Avete incontrato qualche ‘ Leo’ ? qualcuno che vi ha dato la ‘scossa’ per farvi uscire dal limbo, qualcuno che vi ha fatto sentire vive, quando sembravate aver dimenticato quella sensazione. Poi forse lo avete maledetto per i 5 mesi successivi, o magari ce lo siamo sposate chi lo sa 😉 La voglia di litigare contro la calma apparente. Francesca vuole vivere, gli schemi le stanno stretti, non ci sta! Chi dice che l’amore debba avere sempre delle etichette, che i passaggi vadano seguiti sempre in ordine? Che solo se segui le regole sarai felice per sempre, o forse infelice per l’eternità. A volte col tempo impariamo a tenerci le cose dentro, non perché abbiamo un carattere chiuso, ma perché spesso spiegare è inutile, la medesima cose accade alle protagoniste. Passano mille giornate a rimuginare, a porsi mille domande nell’attesa di sentirsi pronte a reagire. Non si nasce pronte, si ci diventa per necessità. A volte bisogna raggiungere il punto di rottura affinché tutto cambi e cambi in meglio. ‘Noi donne siamo stanche di essere considerate, angeli del focolare, infermiere perfette, madri e sorelle esemplari. Ora siamo compagni dei nostri uomini, non vogliamo stare né sopra né sotto ma al loro fianco, per costruire un mondo migliore’ (cit. Luisa Ronconi) ‘ ‘ Com’è possibile che quello che chiamiamo amore…diventi poi…’ ‘ Non siamo fatte per le emozioni tiepide: quando scegliamo, nel bene o nel male, lo facciamo col cuore e l’anima e non ci arrendiamo finché non abbiamo dato tutto di noi anche quello che non credevamo di avere’. ‘ Dimmi che cos’è l’amore? ‘ Tutto quello cui devi fare attenzione dice Marcello a Francesca, è ciò che l’amore non è: rabbia, risentimento, amarezza, noia, paura. Quante volte ci siamo sentite così? Forse tante ma non importa, perché siamo umane, ed è questo a renderci speciali. ‘Abbiamo rischiato di credere di non avere alternative e di restare prigionieri dei nostri errori’. Beh sapete che penso? Gli errori non fanno prigionieri, sono dei bravi insegnanti che ci conducono verso un sentiero più luminoso del precedente. E’ vero che ci piacciono le sfide ma alla fine vogliamo le certezze, non scartiamo ‘un Leo’ a priori… vediamo prima come scrive no? Vi lascio con un ultimo pensiero: Secondo voi cos’è ‘ il peso specifico dell’amore? ‘ Per me è la valutazione che diamo ai nostri rapporti interpersonali, non credo esista un valore assoluto in tal senso, se non quello che ci fa stare bene 😉

Lol Krilli

 

Cristina Pace

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Mancano ancora pochi giorni alla presentazione di Isa Voi del romanzo “Tutta colpa di un libro”.
Il racconto per ragazzi narra la magica avventura  di Giovanni che, tra viaggi nel passato e colpi di scena, riscoprirà l’importanza delle piccole cose date per scontate e la bellezza dei libri.
Il volume è arricchito dalle suggestive illustrazioni di Elisa Martino.L’incontro, che prevede la presenza di bambini e adulti, avrà luogo a Roma, alle ore 18 presso il Ristornante Ciclostazione Frattini, zona Colli Portuensi.

Siete tutti invitati!

Per maggiori informazioni sul libro

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“Giovanni è felice perchè finalmente è arrivato il giorno del suo compleanno. Tra tutti i regali spera di trovare la cassetta del suo cartone animato preferito; la sua delusione, però, è molto amara soprattutto quando la sua amica del cuore gli dona un pacchetto contenente un libro.
Cosa ne farà di un libro, proprio lui che non ha “tempo da perdere” leggendo?
Prima di dormire, però, Giovanni viene incuriosito dalla strana copertina del romanzo: la guarda da vicino, sempre di più, quando improvvisamente viene travolto e catapultato in un altro mondo!
Inizia così la sua incredibile, dinamica e ricca avventura, che lo porterà a conoscere molti aspetti dell’epoca medievale.
Tra mille colpi di scena, ricerche e corse, il ragazzino scoprirà lungo il suo viaggio le “piccole” cose della vita, che per tanto tempo aveva ignorato e sottovalutato, riscoprendone finalmente il valore.
E soprattutto riscoprirà l’amicizia.”

Dopo la pausa estiva, riprende il tour de “Il diario della Casa dei Girasoli”, opera d’esordio per Monica Curino, giornalista professionista e da sempre appassionata firma del sociale locale.
Il libro, che ha registrato grandi consensi tra i lettori e nelle vendite, riempiendo sempre di pubblico le librerie dove è stato presentato, arriva ora, dapprima a Trecate, nella suggestiva cornice di Villa Cicogna, all’interno della Biblioteca Civica, e quindi a Novara, in via Falcone 9 A. In entrambi i casi, l’autrice e i relatori saranno ospiti di due associazioni. A Trecate di Liberamente, a Novara di Macinaidee.
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 16 ottobre, dalle 21, a Trecate. Con l’autrice ci sarà il presidente di Casa Alessia onlus (associazione al centro del volume), Giovanni Mairati e Maria Lucia Infantino, di Liberamente, che introdurrà la serata e interloquirà con la scrittrice. Presenti i volontari dell’associazione dedicata ad Alessia Mairati. Molte le sorprese nel corso della serata.
Secondo appuntamento a Novara venerdì 30 ottobre, dalle 18, nel tradizionale appuntamento cheMacinaidee dedica allo Scambialibri, ospitando scrittori, novaresi e non, che intervengono a presentare i propri lavori. Anche in questo caso, con Monica Curino ci saranno i volontari di Casa Alessia, che illustreranno le tante novità dell’‘esercito’ del girasole. L’autrice sarà introdotta dalla presidente di Macinaidee, Enrica Sommo.
Dopo le librerie, dunque, altre location ospiteranno incontri per presentare e parlare del primo libro dedicato a “La Novara del Bene”, ambizioso progetto editoriale, che vuole far conoscere a un pubblico più ampio le tantissime associazioni del Bene, del volontariato, attive nella provincia di Novara.
Il libro, che vede protagoniste l’intraprendente Nina e la piccola Arianna, è edito dalla casa editrice “Bellesi & Francato publishing” e sarà disponibile, al costo di 10 euro, in occasione di entrambe le presentazioni.
Il progetto intanto continua. L’autrice sta lavorando al secondo volume, che sarà dedicato a una realtà storica della solidarietà novarese, la Comunità per minori Santa Lucia, che dal 1599 aiuta i bambini e i ragazzi in difficoltà. Una realtà nata per volontà del vescovo Carlo Bascapè (di cui quest’anno ricorre il quarto centenario della morte) e della nobildonna Costanza Avogadro. Altre presentazioni del primo volume anche nel mese di novembre.
A disposizione la pagina Facebook “La Novara del Bene”:https://www.facebook.com/LaNovaradelBene?fref=ts e la mail [email protected]

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Venerdì 30 ottobre verrà presentato il romanzo “TI RICONOSCO DALLA VOCE”  dello scrittore, giornalista e formatore Sebastiano Mantovani.

L’evento prevede una serata anni ’80 ad Ancona in via Barilatti. Siete tutti invitati.

“Il libro racconta la storia ambientata in provincia (Ancona) negli anni ’80, l’evo pionieristico della modulazione di frequenza. I nostri vent’anni spesi fra studio, amori e lavoro, non sempre in questo ordine. Perché l’avventura di far vivere una radio libera, fra vicende più grandi noi, è un primato che non si dimentica. Star di miserabili gaffe e vittime di formidabili performance, ma sempre sulle ali dell’entusiasmo. E’ così che abbiamo imparato a “stirare” le pieghe della vita con la forza dell’ironia e la saggezza delle nostre donne. Tutto il mondo possibile da esplorare con la ricchezza della passione, affamati di panorama umano come veri professionisti del dilettantismo. E quando la lucetta rossa si accende in sala di trasmissione è sempre magia. Che ti porti dietro per tutta la vita.”

NONNI
La rubrica della dott.ssa Milena Giacobbe, psicologa dell’età evolutiva

Nonni. Insostituibili compagni dei nipoti a cui riescono a trasmettere affetto incondizionato e per i quali diventano presenze insostituibili, soprattutto nell’attuale società.

Penso ai miei nonni e a come “facevano i nonni” in maniera completamente diversa da come oggi lo fanno i miei genitori con i miei figli. Identico però mi sembra il legame che legava ieri  nonno Luigi a me e che lega oggi nonno Angelo ai miei figli.

Perchè se negli ultimi decenni il  ruolo e  l’”immagine” dei nonni all’interno della società sono cambiati tantissimo, invariato è la relazione di amore disinteressato che li lega ai nipoti.

Non sono più “vecchi” come una volta, sono dinamici, curano se stessi, usano telefonini e computer, ma hanno la consapevolezza che il tempo che gli rimane forse non è tanto e per questo se si dedicano ai nipoti lo fanno senza riserve.

La famiglia è cambiata. Tendenzialmente mononucleare e con madri lavoratrici.

I nonni diventano allora indispensabili per accudire i figli. Ma fortunatamente non si limitano a supplire la mancanza dei genitori: contribuiscono infatti in maniera determinante a trasmettere ai nipoti valori che poi ne faranno uomini e donne,

Li prendono per mano e li accompagnano alla scoperta del mondo, incoraggiandoli, proteggendoli e supportandoli. Che dire dell’energia con cui i nonni fanno il tifo ai bordi dei campi di calcio o sotto il palco dove si esibisce la nipotina?

La loro presenza è anche utile per evitare che precocemente i bambini diventino adulti: troppo spesso i genitori spingono all’autonomia i figli che entrano nella società senza essere preparati,

I nonni invece riescono ad avere il tempo e la disponibilità ad accompagnare i nipoti nella conoscenza del mondo.

Spesso i nipoti si fidano dei nonni perché non si sentono giudicati da loro come invece reputano di esserlo dai genitori e, anzi, li usano come mediatori con i genitori stessi.

Per fare tutto questo è indispensabile che i nonni riconoscano il proprio ruolo e quello dei genitori: non possono pensare di essere “doppi genitori” dei figli e dei nipoti, ma devono avere il coraggio di capire che i figli sono ormai adulti e possono fare le loro scelte, più o meno condivise, e che loro hanno un ruolo diverso, ma fondamentale!

E i genitori a loro volta non devono sentirsi privati dell’amore dei figli che preferiscono i nonni! Il fatto che i nonni tendano a dare “vizi”  ai nipoti, per esempio, non toglie nulla al fondamentale ruolo dei genitori stessi. ognuno ha il proprio ruolo.

Soprattutto nella nostra società c’è posto per tutti, l’importante è che ci sia l’obiettivo comune di vedere i bambini diventare adulti sereni e realizzati.

GRAZIE NONNI.

Dott.ssa Milena Giacobbe

Psicologa dell’età evolutiva

Viale Buonarroti, 13 Novara

Cel. 348.3173462