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In questi ultimi anni, Alessio Consorte è stato uno dei concorrenti più amati della trasmissione “Uomini e Donne”, trono over, non solo per la sua elegante bellezza, ma soprattutto per la sua personalità.

Gentile, raffinato, contraddistinto sempre da atteggiamenti sinceri e leali e da parole dai toni pacati e riflessivi: queste caratteristiche lo hanno reso un personaggio vero, originale e non “forzato”, delicato con le concorrenti femminili e con il pubblico da casa.

Regista, ex modello per marchi famosi come Versace, Armani, Zegna e Pignatelli, da anni è impegnato nell’arte della fotografia e nel 2010 è diventato editore de Il Democratico, giornale di libera informazione.

La sua spontaneità e trasparenza lo hanno portato a lasciare il famoso programma di Maria De Filippi, in seguito alla sensazione di perdita di stimoli avvertita durante le ultime puntate in cui era ospite.

Il richiamo ai suoi impegni culturali e ai suoi molteplici interessi artistici lo hanno portato a questa decisione, che ha lasciato in lui un velo di nostalgia nei confronti di questa positiva esperienza.

Presto potremo ammirare i suo progetti e lavori…

In questi mesi ho fatto una delle esperienze più intense della mia vita, esperienza che porterò sempre nel cuore. Nel programma ho avuto modo di incontrare e conoscere persone splendide, da Maria a Tina, da Gianni a Tinì, dai partecipanti all’intero Staff. È stato come entrare a far parte di una grande famiglia allargata, dove è anche naturale confrontarsi, battibeccare, fare pace. Sono stati mesi intensi e sono stato contento di essermi messo in gioco, sebbene non sia riuscito nell’intento di trovare l’anima gemella. Destino vuole, spero, che sia fuori da qualche parte ad aspettarmi. Sono comunque felice di aver fatto la conoscenza di Cristiana, Nicoletta, Alessandra e Claudia. Mi rammarica il fatto che proprio le frequentazioni con Alessandra e Claudia non siano emerse. A loro mi legano comunque sentimenti di pura amicizia. È giunto però il momento di abbandonare questa grande famiglia e tornare alla mia vera professione, quella di regista, con un’esperienza in più e un bagaglio di ricordi indimenticabili. Quando mi sono reso conto di non provare più gli stimoli a continuare, ho preferito lasciare spazio a un nuovo arrivato. La mia presenza è sempre stata sincera e motivata dal conoscere nuove donne che potessero arricchire il mio percorso. Ho vissuto un tripudio di emozioni che ha ispirato nella mia testa una sceneggiatura per un film ad hoc: una commedia all’italiana sul genere di Germi – Monicelli – Bolognini – Vanzina. Attore protagonista senza dubbio Carlo Verdone! Durante le registrazioni delle puntate, mentre osservavo coppie e discussioni, mi sono sentito “rapito” dall’ispirazione artistica. Nella mia testa si stava concretizzando un’opera futura. È così che me la immagino e che vorrei che anche voi ve la immaginaste: Pensate a una commedia all’italiana dove sul filo conduttore della partecipazione a un programma televisivo, si creano innumerevoli retroscena, tra vita privata e pubblica; un mix di intrighi passioni e segreti tra camerini e backstage prima della registrazione. Una miscela travolgente, una commedia da morir dal ridere, che analizza ciò che si vive prima durante e dopo la partecipazione a un programma cult quale Uomini e Donne. Il progetto prevede inoltre la partecipazione nel ruolo attoriale/comparsa degli ex partecipanti che in questi anni hanno fatto parte del programma anche per una sola puntata: si tratterebbe così di un modo per rivederli tutti in una sola pellicola. Se questa idea potesse stimolare l’interesse degli autori e della redazione, si potrebbe instaurare un rapporto collaborativo al fine di realizzarla. Sono sicuro che un film del genere potrà essere una sorta di Sex and the City all’italiana. Un grande saluto alla dea Vesta Maria de Filippi, a Lucia Chiorrini, a Rudy Zerbi e tutta la redazione di Uomini e Donne. Un saluto speciale a Gianni, Tina e Tinì e tutti i partecipanti che ho avuto modo di conoscere e che sono in parte ancora all’interno del programma; alle ragazze che molto carinamente sono venute in studio per me. Un grande abbraccio a tutti gli operatori dietro le quinte, in particolar modo a Piero; Anahi e il suo staff; al pubblico in studio, al pubblico da casa ed a tutte le persone che in questi mesi mi hanno sostenuto.

Grazie di cuore.”

VISITA IL SITO DI ALESSIO CONSORTE

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ROMA

Domenica 20 Novembre 2016

Il Premio Letterario- giornalistico Piersanti Mattarella è riservato ad autori di romanzi e prosa in lingua italiana Editi e Inediti, Poesie, Aforismi, Articoli giornalistici con particolare interesse o attinenza al tema dell’impegno e della resistenza civile (lotta alla criminalità organizzata, promozione sociale, filantropia, cultura dell’impegno, solidarietà, tolleranza, multiculturalismo, educazione civica, immigrazione.

Obiettivo del Premio è valorizzare e promuovere opere d’ingegno letterario e culturale d’ispirazione sociale, per celebrare l’opera morale, istituzionale e civile di Piersanti Mattarella, politico, Presidente della Regione Siciliana e strenuo avversario della cultura mafiosa.

Sono esclusi coloro che non rispettano i termini stabiliti dal Premio Piersanti Mattarella

Non vi sono limiti di età.

PRESENTAZIONE DELLE OPERE AL PREMIO

 

Gli scrittori, le Case Editrici e le agenzie che desiderano candidare la propria opera cartacea, gli autori dei libri editi, gli autori degli inediti, gli autori di Poesie e gli autori di Aforismi che vogliono candidarsi alla II° Edizione del Premio Piersanti Mattarella, dovranno spedire entro il quindici giugno 2016 (fa fede il timbro postale.)

*Un testo in duplice copia ( sez.Libri editi e Inediti).

*Tre poesie in duplice copia ( sez. Poesie)

*Tre aforismi in duplice copia (sez. Aforismi)

*Due articoli giornalistici ( sez. Giornalismo) All’indirizzo:

Onlus HaTikvah Israel – Memoria nel Cuore – via di Villa Heloise, 42 90143 Palermo – attraverso una raccomandata postale con ricevuta di ritorno, specificando sulla busta “Premio Letterario giornalistico Piersanti Mattarella 2016 ”, con l’identificazione dell’autore( Copia documento e codice fiscale) , i contatti (numero di telefono-cellulare e indirizzo mail) Dichiarazione di accettazione da parte dell’autore di tutte le condizioni stabilite dal Premio Piersanti Mattarella 2016.

*Io sottoscritto…..nato a………e residente in………autore del………Dichiaro di accettare senza riserve le regole e condizioni del bando della seconda edizione del Premio Piersanti Mattarella 2016 . Data………luogo………….In fede………..

Il Comitato di Lettura sarà composto da membri liberamente designati dalla

Onlus, ideatrice e organizzatrice del premio Piersanti Mattarella

HaTikvah Isreael Onlus Memoria nel Cuore”

Orazio Santagati “Presidente Onlus Premio Piersanti Matarella 2016”

Fabrizio Micari “ Rettore Università di Palermo”

Bartolo Sammartino “ Presidente accademia della politica”

Mirella Agliastro “Magistrato” Proc. Gen. Corte appello di Palermo”

Paola Saluzzi “ Sky Tg 24”

Antonietta Greco Giannola “Segretario Generale Onlus”

Nadia Toffa “ Giornalista Mediaset”* II Vincitrice I edizione Premio****in attesa d conferma

Nicola Mazzamuto “Presidente del tribunale di sorveglianza di Messina”

Maria Grazia Trabalza “Radio Rai Quirinale”

Angela Camuso “Giornalista Mediaset”Vincitrice I edizione Premio

Gianni Masi “ Rai Cinema- Consulente cinematografico”

Francesco Zarzana “Scrittore Regista. Direttore Buk Festival”

Giuseppe Finocchiaro “Giornalista Rainews 24”

Letizia Battaglia (Fotoreporter)

Giovanna Nuvoletti ( Giornalista- Scrittrice)

Cornelia Isabelle Tolgeys ( Vice Dir. Africa Express on line)

Tiziana Martorana ( Giornalista Rai ) …

L’accettazione di partecipazione, prevede per la sua convalida una quota di iscrizione di € 20.00 (Venti Euro) da versare al momento della spedizione delle opere al Premio Piersanti Mattarella esclusivamente tramite/ vaglia postale/ Assegno circolare/Assegno non trasferibile intestato alla Onlus Hatikvah Isreael- Memoria nel cuore- o bonifico bancario a: onlus hatikvah Isreael Memoria nel cuore Iban IT48 G 05132 04602 811570362429 Banca Nuova (Palermo) causale “Iscrizioni Premio Piersanti Mattarella 2016” e inviare copia del binifico allegato alla spedizione dell’opera.

La presentazione di un’opera al concorso implica l’accettazione totale delle seguenti condizioni da parte dei partecipanti o delle case editrici che mediano la partecipazione:

  1. L’autore garantisce titolarità e originalità dell’opera sollevando il Premio da qualsiasi responsabilità civile, penale e di violazione di copyright relativo al contenuto del testo.
  2. Il testo inviato non potrà essere ritirato dal concorso.
  3. L’autore accetta l’autorità critica del comitato di lettura e s’impegna ad accettare senza riserve o recriminazioni il giudizio finale.
  4. I dattiloscritti pervenuti non saranno restituiti agli autori e in nessun caso sarà possibile richiedere copia delle schede di lettura realizzate per la valutazione dell’opera.

PREMIO

Le dieci migliori opere cartacee “Libri editi e inediti”saranno inseriti nella lista della finale del Premio Letterario-giornalistico Piersanti Mattarella e ufficializzate nel mese di ottobre 2016.

Le cinque migliori poesie cartacee saranno inserite nella lista finale del Premio Letterario Piersanti Mattarella “Sezione poesie” e ufficializzate nel mese di ottobre 2016

I cinque migliori aforismi cartacei saranno ufficializzate nel mese di Ottobre 2016

I cinque migliori articoli Giornalistici saranno ufficializzati nel mese di ottobre 2016

Sabato 19 Novembre 2016

Presentazione libri opere partecipanti e finalisti

Dalle ore 10.00 alle ore 19.00, verrà messa a disposizione gratuitamente una prestigiosa sala attrezzata in Roma per le presentazioni dei libri partecipanti e finalisti della II edizione del Premio Piersanti Mattarella 2016.

Roma

Domenica 20 Novembre 2016

Ore 16.00

Finale e premiazione Finalisti e Vincitori

L’autore dell’opera vincitrice del Premio (Sezione libri Editi) avrà diritto a un assegno ed a una targa in ottone

L’autore dell’opera vincitrice de Premio (Sezione Libri Inediti) verrà premiato con una targa vittoria in ottone e un assegno.

L’autore dell’opera Vincitrice del Premio (Sezione Poesie) verrà premiato con una targa vittoria in ottone e un assegno.

L’autore dell’ opera Vincitrice del Premio ( Sezione Aforismi) verrà premiato con una targa vittoria in ottone e un assegno.

L’autore dell’opera Vincitrice del Premio ( Sezione Giornalismo) Verrà Premiato con un targa vittoria in ottone e un assegno.

Tutti i finalisti riceveranno una Targa Premio e un attestato di partecipazione durante la finale di Domenica 20 Novembre 2016, e saranno sul palco a descrivere la loro opera.

 

Per quanto qui non espressamente previsto, il presente concorso letterario deve ritenersi disciplinato dalle norme del Codice Civile. Il concorso letterario, in particolare, non è soggetto alla disciplina del DPR 430/2001 relativo al regolamento concernente la disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, avendo a oggetto la produzione di un’opera letteraria per la quale il conferimento del premio rappresenta un riconoscimento di merito personale e, di conseguenza, opera la fattispecie di esclusione di cui all’art. 6 comma 1 lettera a) del DPR 430/2001.

CONTATTI:

sito internet: https://premiopiersantimattarella.wordpress.com/

email: [email protected]

email: [email protected]

[email protected]

indirizzo: Onlus HaTikvah Israel – Memoria nel Cuore – via di Villa Heloise, 42 90143 Palermo

Sede organizzativa Onlus HaTikvah Israel .Memoria nel cuore . via Panisperna , 102 00184 Roma

Direzione organizzativa tel. 06/4881999 091/6262999

392.2203522 329.0241690

 

VALDAZZE

 

 

 

Notte da ballo ExtraLiscio a Valdazze

sabato 26 marzo

Nel piccolo borgo nel comune di Pieve Santo Stefano (AR) rivive a suon di folk romagnolo e ‘punk da balera’ il sogno del Villaggio del Cantante, luogo leggendario nel cuore dell’Appennino Tosco Romagnolo ideato negli anni Sessanta dal cav. Silvio Giorgetti

Anima dell’evento – che prevede anche una mostra su Secondo Casadei e la sua orchestra, un concorso canoro e una gara di ballo – sono gli ExtraLiscio, eclettica formazione promossa da Casadei Sonora, Garrincha Dischi e BPM Concerti, basata su una rivisitazione in chiave contemporanea e alternative rock del folk romagnolo

marzo 2015

Esiste un luogo, sull’Appennino Tosco Romagnolo, che oltre a essere indicato nei comuni cartelli stradali, viene segnalato anche da decine di grandi scritte dipinte a mano con vernice bianca, che da oltre 50 anni campeggiano sui muri e lungo le principali assi stradali che dalla Romagna conducono verso Arezzo. Chiunque, almeno una volta nella vita, passando da questi luoghi ha visto quelle pennellate intrise di mistero. Indicano un luogo pensato, sognato e progettato seguendo un ideale tanto romantico, quanto pazzesco e utopistico.

Questo luogo si chiama Valdazze ed è un piccolissimo borgo nel comune di Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, a pochi chilometri dal confine con la Romagna, conosciuto dagli anni Sessanta come il Villaggio del Cantante.

Il paese, che nell’idea ambiziosa e visionaria del suo progettista, il cavalier Silvio Giorgetti, doveva diventare un luogo di villeggiatura punto di riferimento d’eccellenza per la musica italiana, non vide mai pieno compimento e si trova oggi in quasi totale abbandono. Come il suo dancing.

Al “Villaggio che fu del cantante” e a un inedito revival della sua balera è dedicato un evento esclusivo in programma sabato 26 marzo: Notte da ballo Extraliscio, una giornata culturale e musicale dedicata al sogno di Valdazze, al liscio romagnolo e al padre di questo genere, Secondo Casadei, maestro indiscusso che dagli anni Venti rivoluzionò il modo di fare musica da ballo in Italia.

Motore dell’azione sarà la carica esplosiva degli ExtraLiscio, orchestra futuristica nata da un’idea della Casadei Sonora e della label bolognese Garrincha Dischi, in collaborazione con BPM Concerti, il cui repertorio si basa su una rivisitazione in chiave contemporanea del folk romagnolo di Casadei, fra cover e brani inediti. Metti insieme una polka, una mazurka e un valzer, le rinfreschi con una buona dose di alternative rock e quello che ne esce è… un “punk da balera”, energico, entusiasmante ed irripetibile.

Sarà questa inedita band, composta dal musicista polistrumentista Mirco Mariani (Saluti da Saturno, Vinicio Capossela, Enrico Rava), e da due vere e proprie icone del folk romagnolo, Moreno Conficconi e Mauro Ferrara, ad animare la serata e a riportare ai suoi antichi splendori il dancing di Valdazze, che ospiterà per l’occasione una gara di ballo ed un concorso canoro monocanzone sul brano “Valdazze” dei Saluti da Saturno.

La band di Mirco Mariani non è stata l’unica ad avere dedicato una canzone a questo luogo leggendario: un po’ per caso e un po’ forse anche per destino, lo stesso Secondo Casadei, infatti, nell’anno 1969 scrisse insieme al nipote Raoul e incise un brano intitolato Vieni a Valdazze pubblicato per la Columbia su 45 giri e anche su 33 giri in una raccolta dal titolo “Rumagnoli”.

Al maggior esponente del liscio romagnolo, sabato 26 marzo, è dedicata anche una mostra che inaugura nel pomeriggio, alle 18.30: un’esposizione di foto, locandine, dischi, manifesti d’epoca, divise storiche, manoscritti e spartiti, curiosità varie sulla lunghissima storia musicale di Secondo Casadei e la sua orchestra, nonché dediche e pensieri alla sua più popolare canzone, “Romagna mia”, da parte di personaggi famosi.

Gli ExtraLiscio e il revival dei dancing della tradizione

Gli ExtraLiscio nascono nel 2015 dall’incontro fra il musicista polistrumentista Mirco Mariani (Saluti da Saturno, Vinicio Capossela, Enrico Rava) e un’icona del liscio romagnolo, Moreno Conficconi detto “Il Biondo”, vero e proprio animale da palcoscenico, che con questo genere colleziona più di 300 concerti all’anno. Insieme a loro c’è Mauro Ferrara, la voce storica di valzer, polke e mazurke, che ha contribuito a rendere famosa nel mondo la “Romagna mia” di Secondo Casadei.

La rock band futuristica si completa con Alfredo Nuti (chitarra), Daniele Marzi (batteria), Enrico Milli (tromba e fisarmonica), Michele Orvieti (orvietronics), Marco Bovi (basso) e Anna Maria Allegretti (voce).

Il loro primo disco, omonimo, è stato registrato a Bologna nel Labotron di Mirco Mariani, laboratorio unico in Italia e nel mondo, che raccoglie rari esemplari di strumenti elettromeccanici (mellotron, optigan, ondioline, primi sintetizzatori ecc…), ancora funzionanti.

Notte da ballo Extraliscio a Valdazze” nasce dall’idea di riscoprire un luogo già caro a Secondo Casadei – spiegano gli ExtraLiscio che qua suonò con la sua orchestra a fine anni ‘60 e che dedicò a questo luogo anche una canzone. E si inserisce in un più ampio progetto di riscoperta e valorizzazione dei dancing e delle sale da ballo della tradizione: luoghi oggi spesso dimenticati o caduti in disuso, che con il nostro ‘punk da balera’ possono tornare agli antichi splendori. E’ nostra intenzione, infatti, fare di questo evento un format ripetibile in altri contesti e occasioni”.

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“Ultima luce” è il nuovo progetto artistico del bolognese Nearco, prodotto in collaborazione con Gerolamo Sacco (Miraloop-Hearts), dove elettronica, dance e rock si combinano in maniera originale, coerentemente con la sua brillante e continua evoluzione musicale.
Cantante e autore, protagonista di un’attività live molto intensa, non solo come “front man” della sua rock band ma anche in veste di deejay, vocalist e conduttore radiofonicotelevisivo.
Autentico trascinatore dei party più esclusivi, prima nella sua regione d’origine, l’Emilia Romagna, poi su tutto il territorio nazionale, dove oggi ha raggiunto una media straordinaria di appuntamenti live all’anno, tra club, feste di piazza, radio tour, convention ed eventi di tutti i tipi.
VIDEOCLIP “ULTIMA LUCE”. Regia di Matteo Dalla Montà (Soloxpoki-Street Video) 
 

Link: https://www.youtube.com/watch?v=Q3py1td-tf8

DISCOGRAFIA
Dai primi anni 2000 ad oggi, ha all’attivo diversi singoli (trasmessi anche da network nazionali) come “Tutto quello che mi pare” (Sony Music 2001), “Alterego” (2005), “La vacanza” (2009),

“La stagione perfetta” (Edel 2010), “La notte e il sole” (2011), “La regina del mio show” (2013) e vanta più di 70 presenze con la Nazionale Cantanti. Nell’estate 2015 esce “Voto Rock’nroll”,

prodotto insieme a Max Corona, con l’apporto di Tom Coyne allo “Sterling-Sound” di New York. Il brano diventa il manifesto della sua filosofia, che porta in giro sia come programma radio e tv,

sia nei suoi live, raggiungendo i primi posti della Radio Chart Indie, premiato con gli appuntamenti del Radio Bruno Estate di Cesenatico (Notte Rosa) e di Pistoia.

contatti:

https://www.facebook.com/Nearco-90913163378/?fref=ts

https://www.facebook.com/nearco.webteam?fref=ts

de

In libreria

DAI,SU,VIENI IN LIBRERIA,

PORTA PURE ANCHE LA ZIA,

QUI LA FESTA E’ ASSICURATA,

NON SPRECARE UNA GIORNATA!

UN BUON LIBRO,AMICO MIO,

LO LEGGI TU,LO LEGGO IO

POI UN SOGNO AD OCCHI APERTI

TRA UN DISEGNO E ALCUNI INSERTI

…………………………………………………………….

CI PERMETTE DI SPAZIARE

DAI CONFINI VERSO IL MARE

E SE IL MARE NON CI VA,

LA MONTAGNA ECCOLA QUA

E SE LA CIMA E’ TROPPO “DURA”,

C’E’ L’ERBETTA GIU’ IN PIANURA

DAI,VIENI ,NON AVER PAURA,

VOLA INSIEME ALLA LETTURA!

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Isa Voi intervista…

Mamma, art director, amante della natura ma soprattutto scrittrice molto amata dai ragazzi: queste alcune caratteristiche di Laura Bonalumi, l’autrice di “Il lago del tempo fermo”, romanzo appena pubblicato da Il Battello a Vapore (Piemme).

Nata in provincia di Milano, scopre la sua passione per la scrittura dopo un’esperienza nel mondo della grafica, sia in Italia sia all’estero; diventata madre di due splendide bambine, cresce in lei giorno dopo giorno l’amore per le “parole”, leggendo storie per loro e inventandone altre a “misura” dei loro desideri.
Il gioco spontaneo nel mondo della fantasia si trasforma presto in realtà con i romanzi “Fragile” (Fara Editore – 2009); “Gli occhi del mondo” (Fara Editore, 2006);  “Wild Iri” (Ed. Nuovi Autori, 2002); e “La bambina dai capelli di luce e di vento” (Fanucci, 2013).
Proprio in questi giorni l’autrice sta presentando in molte città italiane la sua nuova opera, “Il lago del tempo fermo”, molto attesa dai giovani lettori pronti a “gustarsi” una nuova avventura ricca di emozioni.

Viola, col suo amore per la natura e il suo mancato attaccamento alla tecnologia, ci farà entrare in un mondo profondo e spesso trascurato che farà conoscere e amare lati sconosciuti e inaspettatamente interessanti.
Isa Voi ha avuto il piacere di intervistare Laura Bonalumi e di presentare il suo “ritratto” ai lettori:
  • “Il lago del tempo fermo” è l’ultimo suo romanzo: che avventura ci regala questa sua nuova opera?

Una storia ambientata in un paesino sperduto e senza nome, dove abitano persone davvero particolari, dove i negozi hanno tre insegne – e tre funzioni – dove il campanaro batte solo l’ora piena e dove la natura si ribella. 

In questo luogo Viola, una ragazzina di 11 anni e mezzo e suo padre trascorreranno le vacanze estive in una casa ereditata da uno zio.

  • Come descriverebbe Viola e cosa vuol trasmettere questo brillante personaggio ai lettori?

Viola è una ragazzina “particolare”: non ama i telefoni cellulari e i computer, preferisce osservare la natura. Ha una passione smisurata per la neve oltre che un’accesa curiosità; è un personaggio che racconta il mondo che la circonda, il mondo dell’adolescenza (o pre-adolescenza) con gli occhi di chi ama il silenzio, l’attesa, l’ascolto. Nel vorticoso e veloce mondo odierno, questa visione è un’eccezione; ma speriamo non lo resti a lungo!

  • Lei è autrice di altri romanzi per bambini: come è avvenuto il passaggio da case editrici minori a un grande nome come Piemme – “Il battello a vapore”?

E’ avvenuto grazie alla mia agente letteraria (Silvia Meucci) che ha letto e interpretato le mie storie, le avventure di Viola, e le ha sapute proporre. Già con il precedente libro: La bambina dai capelli di luce e vento, che è stato pubblicato da Fanucci.

  • Come è nata la sua passione per la letteratura per l’infanzia?

È maturata con il tempo, dopo la richiesta ufficiale ricevuta dalle mie figlie, affinché scrivessi una storia adatta a loro. Ma confesso di aver sempre letto e apprezzato i libri per ragazzi: La storia infinita, I ragazzi della via Pal – il mio preferito – , I pattini d’argento…

  • In “Fragile” e “Gli occhi del mondo” affronta tematiche rivolte agli adulti: è più difficile scrivere per i bambini?

Non posso dire che sia più difficile, scrivere non è semplice o facile in nessun caso, forse – nella letteratura per ragazzi – occorre fare molta più attenzione al linguaggio, ai temi trattati e al modo in cui vengono narrati. L’editoria per ragazzi in Italia è molto esigente anche se, purtroppo, vista ancora come narrativa di serie B.

  • Come descriverebbe il mondo dei bambini oggi?

Frenetico, rumoroso, veloce; troppo veloce. Con i miei testi cerco – umilmente – di spiegare che silenzio, calma, ascolto e osservazione, elementi indispensabili alla conoscenza e alla comprensione, rappresentano uno stile di vita positivo e meno carico di ansie, che ti permette di cogliere alcune sfumature della vita che non vediamo perché il bombardamento di informazioni ai quali siamo sottoposti non ce lo permette.

  • Secondo la sua esperienza, quali sono gli argomenti e le fantasie che i ragazzi vogliono trovare nelle pagine dei loro libri preferiti?

Dipende dalle età o dai gusti personali: ci sono ragazzini che amano i libri gialli, altri le storie d’amore, o la nuova tendenza letteraria del genere “distopico”. I ragazzi sanno benissimo cosa vogliono leggere, per fortuna la letteratura riesce a soddisfare ampiamente ogni desiderio!

  • Oltre che scrittrice, è anche mamma: le sue figlie come vivono l’esperienza di avere una mamma così speciale?

Ogni genitore è speciale! Diciamo piuttosto che sono una mamma un po’ noiosa, perché quando inizio a pensare a una nuova storia mi inabisso in ricerche profonde coinvolgendo tutti. Ma ho una famiglia molto paziente! Le mie figlie mi ascoltano, mi sopportano e mi supportano!

  • Oltre alla scrittura, quali sono le altre sue passioni?

La neve! Il Natale, il freddo, la cioccolata, le coperte calde, un camino acceso, i libri. Mi piace preparare dolci: torte e biscotti.

  • Dai suoi profili social traspare con piacere una entusiasmante amicizia con molte altri scrittrici famose: come sono i rapporti tra “colleghe” ed esiste una competizione tra le varie autrici?

Competizione? No. C’è molta solidarietà e collaborazione: ci piace ritrovarci, parlare delle nostre esperienze, condividere dubbi, gioie e rabbia. Sì, rabbia. Dare alla luce un libro, farlo crescere e vivere non è cosa facile!

  • Quanto aiuta il web nel successo di un romanzo?

Aiuta, certo; soprattutto per i contatti; anche se credo più al passaparola tra i lettori, al lavoro prezioso dei librai, delle biblioteche, delle scuole. Ma una bella segnalazione su un quotidiano e su un settimanale sono incomparabili!

  • Il suo rapporto con i fans?

Fans? No! I miei lettori sono ragazzi, a volte, bambini; molte insegnanti si sono affezionate ai miei libri, molte libraie (che non ringrazierò mai abbastanza), i fans li lasciamo ai grandi miti.

  • Da bambina sognava..

…di fare il pompiere! Avrei voluto davvero diventare un’eroina e salvare tanta gente. Poi, la veterinaria: gli animali sono sempre stati una mia grande passione. Crescendo, ho capito che mi piaceva molto disegnare e dipingere e, frequentando la suola giusta, facendo tante esperienza all’estero, sono diventata un art director e ho lavorato a lungo nel mondo della pubblicità.

  • Come si vede tra dieci anni….

Dieci anni sono troppi e sono troppo lontani. Posso dirle come mi vedo domani, che è giovedì e, solitamente, il giovedì faccio la spesa al supermercato. Dopodomani venerdì, vedrò la mia agente per un nuovo libro, sabato farò una presentazione in Mondadori e così via. Giorno per giorno. Ricorda? Calma. Osservazione, ascolto… lo dico sempre anche alle mie figlie: iniziamo a pensare a cosa faremo oggi. Domani, vedremo. Certo non posso negare di fare progetti, di programmare; sarei una donna fuori da questo tempo, cosa che, però, non mi dispiacerebbe!

  • Ha già pensato a un nuovo romanzo?

Oh, sì! La fine di una storia porta l’inizio di una nuova. Sempre.
Visita il sito delle Edizioni Piemme

Visita il sito della Meucci Agency

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Oggi, cari lettori, vi presentiamo Marzia Cabano, una maestra di scuola primaria in pensione da poco piu’ di un anno con la passione per la scrittura.

Autrice di filastrocche e poesie per bambini, ha collaborato con alcune case editrici per la realizzazione di guide per l’infanzia e tempo fa con Miro’ per “Il merlo parlante”, un corso di grammatica dalla prima alla quinta.

Ha pubblicato una breve storia natalizia edita da Feltrinelli e molte altre produzioni. Ha origini liguri ma vive da quasi cinquant’anni a Cuneo, in Piemonte.

Marzia Cabano ha regalato al nostro sito alcune sue creazioni, che vi proporremo a puntate.

Ecco alcuni libri della scrittrice:

“QUESTA NOSTRA SCUOLA”

“PALLA DI NEVE”

Numeri e ancora numeri

1 E’ il sole che ci scalda
2 le creme sulla cialda
3 i fiori per la mamma
4 bimbi fan la nanna
5 dita nella mano
6 se manca un solo nano
7 son le note belle

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8 tutte le sorelle
9 stelle conto in cielo
10 ho preso! Santo cielo!

 

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1 Il treno lungo lungo

2 i vermetti dentro al fungo

3 zuccherini nel caffè

4 occhi abbiam io e te

5 anni per i grembiulin

6 le ali di tre uccellini

7 nanetti nei lettini

8 zampe han due cagnolini

9 punte su nove ombrellini

10 è il voto che piace ai bambini

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1 il Sole che scalda il mondo

2 tonsille nella bocca, in fondo

3 le ruote dell’Ape del nonno

4 le scatole di tonno

5 dita per fare CIAO

6  gattini fanno MIAO

7 spose per sette fratelli

8 zampe hanno quattro fringuelli

9 cacciatori per un sol leone

10 se a scuola io vado benone!

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Alla prossima puntata con tante alte filastrocche!

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Isa Voi intervista….

Animali e libri: due protagonisti che sono da sempre nei cuori di tutti i bambini.

E questo lo sa benissimo Guido Sgardoli, visto che nella vita è un veterinario per  professione e uno scrittore per passione.

Da anni crea fantastiche storie che sono diventate dei veri must per i piccoli lettori: Grandi classici in poche parole, la serie Skynner boys, Il giorno degli eroi, Che notte è questa, Nemmeno un giorno, Muso rosso, Il castello della paura e, pubblicato da poco, Dragon boy sono solo alcuni esempi.

Nato a San Donà di Piave, vive e lavora da anni a Treviso; il suo esordio letterario prende il via con  con la casa editrice Salani nel 2004 con George W. Blatt – Amministratore Condominiale , al quale segue una continua e fortunata pubblicazione di capolavori per bambini e  ragazzi con i più importanti editori italiani.

La sua fantasia e la sua creatività non hanno affascinato solo l’Italia, ma hanno varcato i confini  e contagiando anche l’estero, dove sono presenti moltissime traduzione delle sue opere.

Molti i riconoscimenti che hanno confermato la magistrale capacità letteraria di Guido Sgardoli: ad esempio il Premio Bancarellino nel 2009 per “Eligio S. I giorni della ruota” (Giunti); il Premio Andersen 2009, come miglior scrittore per lo stesso libro; White Ravens 2012 con “The Frozen Boy” (Edizioni San Paolo); e Premio Andersen 2015 – Libri per l’Infanzia e l’Adolescenza sulla Grande Guerra a “Il giorno degli eroi” (Rizzoli).

Il suo impegno per la letteratura per l’infanzia è così forte e sentito che lo scrittore aderisce insieme ad altri autori e illustratori  a Writers With Children, un movimento a favore del riconoscimento del diritto di cittadinanza per le bambine e i bambini stranieri nati in Italia, e a ICWA, la prima Associazione Scrittori Italiani per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Tra pochi giorni potremo trovare in tutte le librerie il suo nuovo lavoro, “Che genio” (Edizioni El):  un altro importante traguardo per Sgardoli, che sicuramente sarà in grado di regalare  altre pagine di suspance ed emozioni ai suoi  giovani affezionati lettori.

  • Tra pochi giorni troveremo in libreria il suo ultimo libro, “Che genio”: ci anticipi qualcosa…

Si tratta delle biografie di 18 grandi personaggi della storia: da Picasso alla Callas, da Kubrick a Mandela, da Ghandi ad Einstein, dalla Montalcini a Gutenberg. Vediamo le loro vite prima che diventassero dei geni, per capire, se c’è, cosa rende tali.


  • Da veterinario a scrittore, come è avvenuto questo particolare “passaggio”?

In realtà ho iniziato scrivendo le mie prime storie già alle medie. Quindi direi che sono uno scrittore che ha fatto anche il veterinario. Quand’ero ragazzino sembrava difficile se non impensabile poter vivere grazie alla scrittura. Così ho intrapreso un percorso di studio che mi ha portato alla laurea. Ma non ho mai abbandonato i miei sogni, le mie fantasie letterarie.

  • Ci confidi tre ingredienti che in un libro per ragazzi non dovrebbero  mai mancare…

Avventura, una punta di mistero e, se possibile, un finale totalmente spiazzante.

  • Un altro suo grande capolavoro amato dai ragazzi è “Dragon Boy”: perché secondo lei affascina questo personaggio?

Dragon Boy incarna la rivincita di chi si sente ultimo, di chi ha poca stima di se stesso, di chi fatica per affermarsi. È un eroe semplice, come lo è Zorro o Spiderman, una persona come tante che trova il coraggio e la forza per diventare super.

  • Ha mai pensato di trasformare  un protagonista dei suoi libri in un candidato per una serie tv per bambini?

L’ho fatto, ed attualmente è al vaglio di chi dovrebbe produrlo.

  • Lei ha scritto numerosissimi libri: da dove e come nascono i suoi personaggi e le sue storie?

Le storie e i personaggi che le popolano sono intorno a noi o nei nostri ricordi: basta saper osservare e cercare, essere recettivi. Chi inventa storie è un po’ come un archeologo: a volte deve scavare dove sembra che non ci sia nulla.

  • C’è un suo libro che ricorda in particolare perché legato a qualche ricordo particolare?

Il mio primo libro pubblicato con Salani: “George W. Blatt amministratore condominiale”. È stato il primo di una serie incredibile (circa 60) e un’autentica sorpresa il fatto che qualcuno fosse disposto a pagare per avere una mia storia. Tra un paio di mesi, quel libro verrà ripubblicato da Giunti nella nuovissima collana Colibrì con il titolo “Blatt”. E sarà una nuova emozione.

  • I suoi racconti vengono tradotti in molti paesi stranieri, come ad esempio la Turchia: come riesce a gestire questa popolarità?

Mi fa piacere. Sapere che ragazzini che parlano una lingua diversa dalla mia, che abitano in paesi anche molto lontani, condividono con me la stessa storia mi riempie di entusiasmo e mi spinge a continuare, a fare sempre meglio e di più. E mi onora. In effetti la Turchia è il Paese in cui sono maggiormente tradotto (una dozzina di titoli) e uno dei miei editori turchi mi ha invitato alla prossima Fiera del Libro di Istanbul, in novembre. Un’altra fantastica esperienza.

  • Come descriverebbe il suo stile letterario?

Classico. Nel senso che, a prescindere dal genere e dalla forma, prediligo un modo di scrivere tradizionale, che prende spunto dai grandi scrittori del passato, quelli che mi hanno accompagnato durante la mia crescita letteraria e ai quali mi sono ispirato quando ho cominciato a dare un senso ai miei disordinati tentativi di scrittura. Significa curare la scelta delle parole, non utilizzare troppi neologismi, non servirsi dello slang (della lingua parlata) per accattivarsi le simpatie dei lettori, utilizzare una architettura narrativa non necessariamente semplice. In altri termini non penso che al lettore debba essere servita la pappa pronta: leggere significa anche fare qualche piccola gratificante fatica.

  • C’è qualche autore del passato al quale si ispira?

Ce ne sono stati tanti: London, Verne, Poe, Steinbeck, Faulkner. Ma anche Roald Dahl, uno dei miei preferiti.

  • Quale è, secondo lei, la situazione dell’editoria italiana attuale?

Quella per adulti è messa male e vive di estemporanei (e discutibili) best seller, tipo il giornalista, il comico, lo sportivo, il panettiere o i romanzi che solleticano gli appetiti inconfessabili. L’editoria per ragazzi segna sempre un passo positivo, anche se minimo, ed è quella che tira il mercato. I ragazzini leggono molto più degli adulti. Merito della loro mente non ancora impigrita e contaminata, e dei tanti insegnanti e bibliotecari che si dannano per spingerli a considerare i libri e le storie delle alternative alla televisione, ai videogiochi, allo smartphone e al nulla che spesso hanno intorno.

  • Lei che consiglio darebbe, in base alla sua esperienza, per dare una marcia in più alla letteratura per ragazzi?

Non ho ricette sicure, altrimenti le avrei già proposte e mi avrebbero fatto Ministro della Cultura! Però è indubbio che i lettori di domani, gli adulti responsabili e coscienziosi che guideranno il mondo nel futuro, si celano tra i bambini che oggi incontriamo nelle scuole o nelle biblioteche o ai festival. Dobbiamo convincerli che leggere aiuta ad aprire la mente, a capire la realtà che ci circonda, che permette di diventare persone complete, capaci di prendere decisioni e di motivarle. Neil Gaiman ha detto che leggere aiuta ad immaginare e immaginare qualcosa di diverso da com’è può servire a costruire un mondo nuovo e migliore di questo. E poi le famiglie: l’esempio è la base dell’educazione. Se qualche genitore in più si facesse vedere dai propri figli con un libro in mano, sarebbe d’aiuto. 

  • Quale è  il rapporto con i suoi piccoli lettori?

Come detto, li incontro spesso. Li ascolto, per capire cosa amano e dunque come creare le mie storie. Mi scrivono, a volte, ed io rispondo sempre.

  • Guido Sgardoli da bambino sognava…

Molte cose. Avventure, viaggi, conoscere posti e popoli, disegnare, scrivere. Alcuni di questi sogni ho avuto la fortuna di vederli realizzati.

  • Il suo sogno nel cassetto?

Tanti. Scrivere per il teatro e vedere un mio libro diventare cartone animato o film, altre due mie grandissme passioni.

  • Ha qualche progetto “in pentola”?

Nuovi libri. Tanti libri. Per crescere divertendosi!

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Intervista di Isa Voi

Una data fes12687941_10207432635407202_4124000606369844845_n (1)teggiata da tutti gli innamorati: il 14 febbraio. Un luogo amato dai Novaresi: Casa Bossi. Un’incursione organizzata dai giovani dell’associazione InNovara domenica 14 febbraio presso Casa Bossi: Bacia, Ama, Scatta. Ecco che cosa succederà a Casa Bossi domenica 14 febbraio. Innanzitutto dalle 10 alle 18 si aprono le porte alla seconda edizione di Indie Market, un evento che vede protagonista la produzione artistica, artigianale, innovativa ed indipendente. Un modo per amarsi e coccolarsi nel giorno in cui si festeggia l’Amore. Il motto di questa giornata coniato dal Comitato d’Amore per Casa Bossi è Ama la casa, Ama la Città, Ama chi vuoi! In fondo il Comitato stesso nasce come atto d’amore verso un bene, un monumento nazionale, per anni negletto e dimenticato. Il programma della giorno prevede l’esposizione artigianale, momenti di animazione, ballons, letture, varie divertenti performances e il flashmob #microfonolibero. Nel pomeriggio è prevista anche l’incursione dei ragazzi dell’associazione culturale InNovara: dalle 16 alle 18 il cortile di Casa Bossi vi accoglierà per i selfie di coppia e le fotografie sotto la Cupola. Un altro atto d’amore verso la città, verso i suoi monumenti. Un atto d’amore che potete condividere sui social network con l’hashtag #BACIOSOTTOLACUPOLA. L’associazione InNOvara anticipa così uno dei progetti a cui sta lavorando con grande amore: rendere partecipata la visione della nostra Cupola di San Gaudenzio. Ad ottobre 2015, infatti, l’associazione ha aderito ad un laboratorio condiviso con altre 5 associazioni, organizzato da Fondazione Amici della Cattedrale di Novara e Comune di Novara. Esito di tale percorso Riflessi dalla Cupola, una mostra fotografica a cura di Edith De Michele che darà il via ad una serie di azioni sui social network. A breve il lancio ufficiale.

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Ma con domenica 14 febbraio l’associazione InNOvara fa il bis. Dalle 16 alle 18 si alterneranno alcuni lettori che reciteranno 15 sonetti di William Shakespeare. Quale migliore cantore dell’amore? Romeo e Giulietta, gli sfortunati giovani innamorati, Otello e Desdemona, la tragedia della gelosia, sono ormai nel mito. Meno conosciuti i sonetti del drammaturgo, di cui ne sono stati scelti 15 a rappresentare le diverse sfumature dell’amore dipinte con le parole dal bardo inglese. E Shakespeare è il protagonista del secondo evento che l’associazione InNOvara sta organizzando per celebrare il 2016, l’anno shakespeariano. Sono passati ben 500 anni dalla morte del grande bardo inglese e dunque l’associazione ha programmato una serie di conferenze da aprile ad ottobre ed una mostra fotografica che interpreta i personaggi shakespeariani in chiave giovane e con un tocco molto fashion. E allora innamorati venite a Casa Bossi come atto d’amore per la nostra città, per Casa Bossi e per la Cultura.

Emanuela Fortuna

Giuseppe Festa

Isa Voi intervista…

Mancano ormai pochi giorni all’attesissima uscita del romanzo “La luna è dei lupi”, scritto dall’autore milanese Giuseppe Festa.

Il 3 marzo i lettori potranno immergersi nelle magnifiche parole di questo libro edito da Salani che racconterà l’affascinate storia  di un branco di lupi in viaggio per trovare un posto privo di pericoli, fame e rivalità. Un racconto che ci permetterà di osservare di riflesso il mondo degli uomini e il loro complicato rapporto con la natura.

Festa si è fatto conoscere ed amare dai giovani grazie ad altri due particolarissimi libri: “Il passaggio dell’orso” (Salani, 2013 – Mondadori Scuola, 2014) e “L’ombra del gattopardo” (Salani, 2014).

Nei suoi testi è inevitabile non notare la sua formazione culturale e il timbro della sua laurea in Scienze Naturali, che lo ha portato a dedicarsi alla professione di educatore ambientale.

Il suo amore per l’ambiente lo ha portato a realizzare alcuni documentari, tra i quali spicca il premiato “Oltre la frontiera”, e alcuni reportage per la Rai.

Il suo desiderio di esprimersi si è manifestato anche attraverso alle musica, tanto che nel 1999 ha pubblicato il cd solista Voci dalla Terra di Mezzo, ispirato al libro Il Signore degli Anelli di Tolkien.

La sua crescita come cantautore e cantante è avvenuta con la nascita del gruppo Lingalad: molti i dischi pubblicati (tra i quali “Il canto degli alberi””) e gli apprezzamenti internazionali, tanto che la band è stata invitata anche in città come Toronto e New York.

Ora Giuseppe Festa è pronto a regalarci questa nuovissima avventura, ricca di emozioni: molti già considerano “La luna è dei lupi” il libro per ragazzi più importante dell’anno. Non ci resta che aspettare per abbandonarci a questa fantastica lettura.

  • E’ appena stato pubblicato il suo ultimo romanzo “La luna è dei lupi”, che vedremo in libreria il 3 marzo: cosa racconta e che messaggio vuole trasmettere ai lettori?

Il libro narra la storia di un branco di lupi dei Monti Sibillini, costretti a un lungo viaggio alla ricerca di una nuova terra in cui vivere, nell’eterno conflitto con un nemico che ora ha le fattezze di un branco antagonista, ora quelle dell’uomo e dei suoi cani. L’entrata in scena di Greta e Lorenzo, due giovani ricercatori, darà il via a una catena di eventi imprevedibili.

La trama è un gioco di specchi in cui la storia dei lupi diventa metafora della condizione umana, tra amicizia e conflitti, pregiudizi e accettazione della diversità. È un modo per osservare il mondo di noi uomini con gli occhi dei lupi, svelandone i paradossi.

Ma è anche un viaggio alla scoperta della sorprendente e affascinante società dei lupi. Prima di scrivere il libro ho trascorso molto tempo sul campo, in compagnia dei più grandi esperti italiani di lupi, e quello che ho appreso mi ha lasciato senza fiato. Il lupo, da sempre considerato un essere pericoloso e malvagio, in realtà è un animale straordinario, intelligentissimo e assolutamente non pericoloso per l’uomo.

Cover La luna +¿ dei lupi

  • Il passaggio dell’orso” e “”L’ombra del gattopardo” sono altri suoi romanzi: perché la scelta di utilizzare animali come protagonisti?

Quella per gli animali è una passione che nutro fin da piccolo, quando abitavo a Milano e non vedevo l’ora che arrivassero le vacanze per immergermi nella natura del paesino dei miei nonni, sul lago d’Iseo. Un luogo che è stato un rifugio e una fonte di ispirazione. E gli animali, sia domestici sia selvatici, lì non sono mai mancati.

  • Quali sono le difficoltà che si incontrano nello scrivere un romanzo per ragazzi?

Per quanto mi riguarda, poche. Questo è il mio modo di scrivere, non saprei farlo diversamente. Inoltre, Salani pubblica da sempre libri crossover, che possono essere letti sia da ragazzi sia da adulti, offrendo a entrambi spunti di riflessione. E io, in questo filone, mi trovo molto a mio agio. Inoltre, nei miei libri non ho mai trovato necessario edulcorare scene che da alcuni potevano essere considrate troppo crude per un pubblico di ragazzi. In libri come “La luna è dei lupi” o “Il passaggio dell’orso” la sofferenza che il lettore prova insieme agli animali rende ancor più evidente la meschinità dell’uomo, ed è quindi funzionale al messaggio del libro.

  • Molti lettori si chiedono come è la vita di uno scrittore: ci può raccontare la giornata tipo di Giuseppe Festa?

In realtà la mia vita non è fatta solo di scrittura, poiché suono, mi occupo di educazione ambientale e faccio documentari per la televisione. Quindi sono un pessimo esempio di scrittore puro. Quando mi metto a scrivere un romanzo, però, scompare tutto il resto (con gran dispiacere di mia moglie). Non faccio altro che scrivere (o quasi) fino a quando non ho finito la prima stesura. Poi iniziano le revisioni e mi rilasso un po’. Scrivo con più profitto la mattina, che per me è un momento molto produttivo. La fase della stesura vera e propria, però, è sempre preceduta da un periodo di progettazione della trama e di raccolta di informazioni sui temi e sui luoghi di cui parlerò. Questo periodo può essere molto lungo e mi spinge a viaggiare parecchio. Nel caso de “La luna è dei lupi” è durato più di due anni.

  • Lei è autore di molti documentari per la Rai: ha mai pensato alla possibilità di trasformare uno dei suoi romanzi in film?

Be’, se fosse per me sarebbero già tutti nei cinema! Purtroppo non è facile trasformare in film i miei libri, per il semplice fatto che ci sono dei protagonisti animali. Ma molti dei lettori de “La luna è dei lupi” mi hanno detto che sarebbe un buon soggetto per un film di animazione. Chi lo sa! Incrocio le dita.

  • Lei è anche cantante dei Lingalad: cosa rappresenta per lei il mondo della musica?

Come per la passione per gli animali, anche quella per la musica ha radici lontane. Ho iniziato a suonare fin da piccolo e la dimensione del gruppo musicale, con i rapporti e la complicità che si creano, mi piace molto. Col tempo, ho scoperto che scrivere un libro e comporre una canzone hanno molte cose in comune. In entrambi i casi bisogna tenere il ritmo giusto, creare suspance, sorprendere il pubblico, aumentare o diminuire la tensione. Nell’ultimo cd dei Lingalad, Confini armonici, narrativa e musica si sono incontrati, visto che i testi dell’intero album sono ispirati ai personaggi dei miei romanzi.

 L’ultimo video dei Lingalad: CLICCA PER VEDERE IL VIDEO

 

  • Secondo lei, quanta speranza c’è oggi di poter continuare a parlare di cultura e di cura dell’ambiente in un momento in cui tecnologia e superficialità stanno prendendo il sopravvento?

Mi accorgo che ultimamente si parla di più di problematiche ambientali, ma solo perché gli effetti della nostra disastrosa condotta stanno mettendo in ginocchio il Pianeta e le conseguenze cominciamo a pagarle direttamente sulla nostra pelle. In questo, l’uomo moderno è davvero miope: non riesce a cambiare rotta prima di sbattere contro il muro. Il problema – è quasi una banalità ma è la realtà – sono i soliti interessi di un mercato globale che continua a considerare la Terra come un pozzo di risorse senza fondo. Fino a quando alla logica del profitto non si affiancherà quella del bene delle generazioni future e degli altri esseri viventi, non riusciremo davvero a cambiare le cose. Ciononostante, nel mio lavoro di educatore ambientale tendo a non spaventare troppo i bambini con scenari catastrofici, perché sono convinto che si otterrebbe l’effetto opposto. Cerco piuttosto di avvicinarli alla terra, con attività che facciano riscoprire i sensi, l’equilibrio e il divertimento che ci può dare una passeggiata nel bosco o nei prati. Solo alimentando i sentimenti positivi per la Terra potremo crescere una generazione protettiva nei confronti dell’ambiente. Si protegge veramente solo ciò che si ama.

 Festivaletteratura 2014 Mantova

  • Il rapporto con i suoi fans?

Molto bello, soprattutto con i ragazzi nelle scuole, che negli ultimi anni ho avuto il piacere di incontrare in gran numero. Loro mi danno un’energia davvero incredibile. E mi hanno fatto scoprire una cosa: noi adulti leggiamo i libri, loro li vivono!

  • Come è nata la sua passione per la scrittura?

A un tratto, qualche anno fa, mi sono accorto che esaurire un racconto nel testo di una canzone non mi bastava più. Avevo voglia di approfondire storie, luoghi e personaggi. È così che ho incominciato a scrivere libri.

  • E’ difficile diventare un autore conosciuto oggi?

Sì, è molto difficile. C’è un esercito di aspiranti scrittori che intasano di manoscritti le case editrici. È difficile per gli editori scovare un talento. Inoltre la produzione di libri è tanto elevata che spesso, una volta che si riesce a pubblicare con un editore importante, un libro rischia di essere fagocitato dal mare magnum di pubblicazioni e di sparire dagli scaffali in poche settimane.

  • Cosa consiglierebbe a un ragazzo che vorrebbe inseguire il sogno di diventare scrittore?

Regola numero uno: leggere tantissimo! La migliore scuola di scrittura è leggere i grandi autori e imparare da loro.

Regola numero due: non deprimersi se riceviamo dei “no”, e fare tesoro dei consigli di chi ha letto e respinto il nostro scritto.

Regola tre: scrivere per il piacere di scrivere, e non con l’unico obiettivo di pubblicare e diventare “famosi”. Quando facciamo le cose col cuore, alla fine i risultati arrivano. E se non arrivano, almeno ci siamo divertiti. Giusto?

  • Lei è riuscito perfettamente a coniugare scrittura, musica e ambiente: quale è il segreto?

Nessun segreto: sono le mie tre grandi passioni e le ho sempre coltivate con tanto entusiasmo. Sicuramente questo traspare dai miei lavori e mi ha aiutato a farmi conoscere.

Presentazione-concerto al Festival delle Storie 2013 - Atina

  • Quanto è importante il mondo web nell’attività di uno scrittore?

Nel mio caso è molto importante per mantenere i rapporti con i fan (quando non si ha la possibilità di incontrarli alle presentazioni). Ma anche per la diffusione di materiali multimediali come i booktrailer. Questo, per esempio, è quello del mio ultimo libro, realizzato dal regista Mauro Cartapani:

clicca qui per vedere il booktrailer di “La luna è dei lupi”

 

  • Un autore o una corrente letteraria alla quale si ispira…

Amo molto Tolkien. Tra gli autori contemporanei, i primi libri di Mauro Corona.

  • Quale libro del passato avrebbe voluto firmare lei?

Se dico Il Signore degli Anelli? Lo so, ho puntato un po’ troppo in alto…

  • Progetti futuri?

Per ora promuovere “La luna dei lupi” e aiutare la campagna del WWF (che ha patrocinato il mio libro) e che da anni si batte per la protezione di questo meraviglioso animale.

  • Una frase o un aneddoto che descriva se stesso e i suoi pensieri…

Prendo in prestito una frase di Walt Withman: “Ora vedo il segreto per fare gli uomini migliori: crescere all’aria aperta, mangiare e dormire con la terra”.

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Un anno e mezzo fa la stessa proposta avanzata da AudioCoop sottoscritta da oltre 1000 artisti ” Sanremo Giovani: i brani dei giovani non passano in radio, come denunciato da AudioCoop.”
La Fimi porta avanti la stessa proposta avanzata da AudioCoop e chiede al Ministro Franceschini di introdurre le quote musicali in radio per i giovani emergenti.
Anche il portale di musica ALL MUSIC ITALIA lo scorso giugno ha lanciato un appello ai grandi network radiofonici, una petizione appoggiata anche dal MEI e dal RESET FESTIVAL di Torino che ha raccolto oltre 6.300 firme di giovani artisti, addetti ai lavori e fruitori di musica on line, petizione che proprio in questi giorni è stata indirizzata anche al Ministro Franceschini (https://www.change.org/p/salviamo-la-musica-emergente-si-́-ai-giovani-in-radio-no-al-conflitto-di-interessi) . Significherebbe introitare ogni anno in Italia 45 milioni di euro di diritti d’autore in piu’.
AudioCoop, insieme al MEI, lancio’ un anno e mezzo fa, raccogliendo l’adesione di oltre 1000 artisti italiani, l’idea di inserire come in Francia le quote in radio e tv a favore della nuova musica italiana e degli esordienti insieme al sostegno di una promozione comune all’estero.
Un’esperienza altamente positiva quella francese che permette di contrastare la globalizzazione e di fare emergere ogni anno tantissimi artisti nuovi che riescono a farsi conoscere oltre le mura francesi grazie anche a questa legge.

L’appello raccolse tantissimi consensi tanto che fu poi successivamente raccolto da ben 31 Senatori della Repubblica, primo firmatario il Senatore Stefano Collina, che ne fecero un emendamento per una proposta di Legge del Governo e portato all’attenzione del Parlamento.

All Music Italia, ha poi raccolto successivamente oltre 6.300 firme di giovani artisti, addetti ai lavori, fruitori di musica e nomi della musica italiana come i Nomadi, i Tazenda, Ivana Spagna e Silvia Salemi tra i tanti, tutte raccolti on line, a favore di tale proposta per i giovani emergenti e la stessa AudioCoop, nel monitorare i passaggi radio dei giovani finalisti di Sanremo 2016,
ha segnalato come questi in effetti fatichino a passare nei grandi network radiofonici nazionali e serva ancora con maggiore urgenza una Legge in tal senso.

Un tema caldo da sempre portato avanti dagli artisti indipendenti ed emergenti, tra i firmatari Piero Pelu’, Eugenio Finardi, Critina Dona’, Paolo Belli, Piotta, Pierpaolo Capovilla de Il Teatro degli Orrori , Paolo Fresu, Dodi Battaglia dei Pooh, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz , Alberto Fortis, Omar Pedrini, Riccardo Tesi e tantissimi altri artisti di ogni area musicale, dal pop alla classica, dall’alternative al jazz, dal folk al rap, che anno ben capito quanto le quote favoriscano lo sviluppo dell’innovazione e della ricerca del nostro paese.
Ora arriva anche l’adesione della FIMI, la Federazione dell’Industria Musicale Italiana che ha diramato da alcuni giorni un comunicato.
Da qualche tempo ormai la Rai permette che i brani delle Nuove Proposte possano essere trasmessi in radio già prima del festival. Peccato che non li trasmetta nessuno! Il Ministro Franceschini introduca delle quote obbligatorie di trasmissione sulle radio per opere italiane prime e seconde”.
È’ l’appello rivolto al ministro per i Beni e le Attività Culturali dalla Fimi per contrastare la totale assenza dei nuovi talenti, non solo sanremesi, nella rotazione radiofonica”.
Di qui l’appello al ministro: “Pensiamo che il ministro Dario Franceschini, che tanto sta facendo per la cultura, debba mettere in cantiere anche ‘quote radiofoniche’ obbligatorie per le opere prime e seconde così come avviene per il cinema. Nel recente provvedimento sul cinema addirittura sono previste sanzioni per i broadcaster che non programmano film italiani. Il nostro però non è un invito ad avere quote generiche di musica italiana, la musica italiana è oltre il 60 % del mercato, ma piuttosto la richiesta di un vero sostegno per i giovani perché oggi mancano completamente gli spazi per i nuovi talenti, siano essi prodotti da major o indipendenti e tale situazione non è più tollerabile” Ricordiamo che le quote in radio e tv come in Francia sono state richieste da oltre un anno e mezzo dal MEI eda AudioCoop con il sostegno di oltre 1000 firme di artisti a favore del made in Italy e dei giovani esordienti, un appello che ha raccolto anche un emendamento proposto da 31 senatori con in testa come primo firmatario il Senatore Stefano Collina.

Ci auguriamo che tale proposta oramai vista positivamente tutti possa trovare un giusto coronamento, visto il postivo interesse del Ministro Franceschini verso la musica , avendo lui stesso  siglato un accordo per l’equo compenso che ha portato piu’ risorse al settore musicale così come una quota del 10% sulla copia privata tutta dedicata ai giovani, oltre ad altri positivi interventi come il tax credit per le opere prime e a favore del jazz, visto che tra le altre cos, tali q uote di Nuova Musica Italiana in Radio e Tv come in Francia al 40% con il 20%riservato ai giovani esordienti durante il palinsensto giornaliero: significherebbe  oltre a una maggiore diffusione dei giovani emergenti e degli indipendenti, un introito di 45 milioni di euro in piu’ di diritti ogni anno che arriverebbero nelle tasche di tutte le piccole produzioni indipendenti ed emergenti e dei loro artisti, come da indagine effettuata dai giornalisti (meritori) Fabrizio Galassi e Pasquale Rinaldis Una iniziativa che va supportata, che limita lo strapotere delle major di fare come gli pare nei grandi network radio e tv e cambiare radicalmente il panorama delle risorse per la nuova musica del nostro paese e sostenere l’innovazione. Significa avere nel 2016 se andasse in porto un’altra Top Ten!
COMUNICATO STAMPA DI: Giordano Sangiorgi

Coordinatore del MEI, Presidente AudioCoop e Portavoce Rete dei Festival

 

 

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Riprendono nella Sezione Ragazzi della Biblioteca Civica Negroni  di c.so
Cavallotti 6 gli incontri   di *GIROTONDO  DI STORIE** .*



Gli appuntamenti saranno

*sabato  13 – 20 e 27 febbraio*  *dalle  10.30  alle  11.30* con

·        letture  dedicate ai più piccoli  da 3 a 5 anni e

·        letture  dedicate ai “più grandi” da 6 a 10  anni

Ingresso  gratuito.

Gradita prenotazione : tel. 0321 3702813 -
[email protected]