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Cari lettori, ecco un piccolo assaggio del libro per l’infanzia “Tutta colpa di un libro” di Isa Voi… Una storia magica e avventurosa che porterà il piccolo Giovanni inaspettatamente in una città misteriosa del Medioevo dove, tra misteri e colpi di scena, riscoprirà l’importanza della lettura e dell’amicizia.

“I soldati ritirarono le lunghe lance di ferro, aprirono l’inferriata e abbassarono il ponte levatoio; il ragazzo, teso e preoccupato, lo oltrepassò lentamente con un senso di liberazione. Percorsi alcuni metri, si voltò indietro a guardare quel turrito e cupo castello e ………continua…..”

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Puoi trovare il libro qui: http://www.ibs.it/code/9788875372408/voi-isa/tutta-colpa-libro.html

 

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VACANZE E COMPITI

Cari lettori, care mamme e cari insegnanti,

oggi vorrei portare la vostra attenzione su un tema molto interessante, sul quale spesso vi sono pensieri contrastanti. Anche io, da insegnante, mi sono posta spesso questa domanda: in vacanza, è giusto che i nostri figli, alunni o nipoti abbiano tanti compiti da fare?

Proprio per chiarirci un pò le idee, voglio proporvi l’articolo della dott.ssa Milena Giacobbe, psicologa dell’età evolutiva, che ha affrontato approfonditamente questo argomento:

“Ancora pochi giorni e la campanella suonerà per l’ultima volta per questo anno scolastico. In questi giorni quindi molti alunni sono impegnati nelle ultime decisive prove nel tentativo di far diventare meno traballante possibile il bilancio dell’anno, altri invece, già sicuri del risultato finale, pregustano le vacanze, altri ancora si trovano a fare i compiti con la delusione di non essere riusciti a centrare l’obiettivo  che la scuola aveva deciso per loro.

Per tutti però sta per arrivare una pausa il più possibile lontana dai libri. A inquinare questo momento l’elenco dei compiti delle vacanze: insomma, anche durante l’estate, bisognerà “lavorare”! Bisogna però fare i conti con la voglia di studiare: a fine anno scolastico è praticamente nulla  e concentrarsi subito a svolgere gli esercizi dati per “togliersi” il pensiero può risultare contro producente non solo perché non si ha il beneficio del “ripasso”, ma anche perché si fa molta più fatica e si rischia di sbagliare più facilmente. Per i fortunati che trascorrono alcune settimane di  vacanza poi, i luoghi nuovi, le diverse abitudini e il calo torrido non consentono di concentrarsi nella giusta maniera. E in un a attimo arriva settembre, con la corsa a fare più esercizi possibile per finire in tempo, ma tralasciando ancora una volta la qualità.

Sembra una partita irrimediabilmente persa: ALUNNI 0 – COMPITI 10!

Niente compiti, allora?

Non proprio. Innanzitutto è bene che ci sia un effettivo momento di interruzione, teso a trovare nuove abitudini e a dare nuovi stimoli alla mente e al corpo. Dopodiché è necessaria una attenta pianificazione. È preferibile lasciare al bambino la facoltà di decidere quale sia il momento migliore della giornata per svolgere i compiti ed aiutarlo, poi, a rispettarlo, magari scegliendo un luogo tranquillo e senza distrazioni. Si possono decidere anche ulteriori pause (la settimana di vacanza al  mare senza compiti, per esempio, consentirebbe a tutti, genitori e figli, di divertirsi e rilassarsi meglio), l’importante è che le decisioni prese vengano rispettate e che ci sia spazio anche per attività alternative solitamente vietate durante l’anno scolastico.

Per quanto riguarda la natura dei compiti, l’estate è il periodo ideale per la lettura, ma incitare alla lettura ha senso solo se per primi i grandi danno l’esempio.

In generale per i più piccoli sarebbe utile riuscire a trasformare i momenti di compiti in momenti di gioco (tramite quiz, formano piccoli gruppi lavoro per esempio)

I compiti dovrebbero essere non solo un ripasso di ciò che si è imparato durante lo scorso anno o il suo consolidamento, ma soprattutto l’occasione per stimolare la creatività e l’utilizzo delle nuove conoscenze. Ben vengano allora ricerche, magari inerenti luoghi conosciuti durante l’estate, e magari rivolti ad aspetti solitamente messi un po’ da parte come usi e costumi, leggende, curiosità culinarie … Per quanto riguarda le materie scientifiche, invece, sarebbero utili esperimenti o invenzioni che stimolino la voglia di conoscere il mondo che ci circonda. E non guasterebbe neppure, a mio parere, il suggerimento di dedicare un po’ di tempo a chi magari è solo: l’anziano vicino di casa, la nonna che viene frequentata poco e che magari possono raccontare ciò che di solito si legge nei libri e con cui si possono riscoprire alcuni di quei valori che la caotica società moderna tende a dimenticare.

La riflessione che propongo quindi è il tentativo di “aprire” la scuola, affinché diventi veramente “palestra di vita”, perché di imparare a vivere non si smette mai, nemmeno d’estate!”

Dott.ssa Milena Giacobbe

Psicologa dell’età evolutiva

Viale Buonarroti, 13 Novara

Cel. 348.3173462

Scaccabarozzi e Massimo Fiocchi Malaspina

Secondo appuntamento giovedì 23 per il  Giugno Musicale di San Maurizio d’Opaglio, festival giunto alla sua quarta annualità e il cui direttore artistico è il maestro novarese Massimo Fiocchi Malaspina.

Una serata dedicata alle più belle romanze da camera di Francesco Paolo Tosti e a chansons e lieder per voce e pianoforte di alcun compositori vissuti anch’essi a cavallo tra 800 e 900 R. Strauss, M. Ravel e E. Chausson. Protagonista un duo baritono e pianoforte che si è distinto in alcuni concorsi internazionali ed ha tenuto concerti, tra gli altri, anche per la prestigiosa stagione Suona Francese e per l’Università americana a Dubai.

E’ un’occasione rara per ascoltare un recital di romanze da camera italiane, tedesche e francesi scritte da compositori a cavallo tra l’ottocento e il novecento, primo fra tutti Francesco Paolo Tosti, musicista abruzzese che, trasferitosi a Londra, fu nominato maestro di canto alla corte della regina Vittoria. Il concerto è adatto a tutti, anche ad un pubblico poco avvezzo a questo genere, che imparerà ad apprezzare, attraverso la voce del giovane baritono, commoventi, intense e divertenti melodie composte su splendidi testi poetici di D’Annunzio, Verlaine, Morand e altri. Il concerto vedrà la partecipazione straordinaria di Franco Acquaviva del Teatro delle Selve che accompagnerà il pubblico nella traduzione dei testi in lingua straniera.

L’appuntamento è alle roe 21 al Teatro degli Scalpellini di S.Maurizio d’Opaglio.

 Il primo concerto ha registrato il tutto esaurito e ha conquistato l’intero pubblico. Tutti gli appuntamenti sono in programma alle 21 e sono tutti a ingresso libero con offerta a sostegno del Giugno Musicale. Il concerto del 2 luglio, anziché tenersi al Teatro degli Scalpellini come gli altri, si terrà al Monte Mesma.

 

 

 

 

 

 

 

Scaccabarozzi e Massimo Fiocchi Malaspina

bocciatura

Psicologia: AIUTO, MIO FIGLIO E’ STATO BOCCIATO !!!

Cari amici, genitori e insegnanti,

oggi voglio riproporvi l’articolo di una esperta psicologa dell’età evolutiva, la dott.ssa Milena Giacobbe di Novara, che affronta un tema molto interessante soprattutto in questo periodo dell’anno: la promozione e la bocciatura dei nostri bambini. Ecco qualche valido consiglio per gestire la situazione al meglio e interagire positivamente  con i nostri figli.

“Per molti studenti sono arrivate le sospirate vacanze, per alcuni purtroppo il periodi estivo corrisponde invece a un momento da dedicare quasi esclusivamente al recupero dell’anno scolastico perso, perché il responso della pagella è stata una bocciatura.

È abbastanza raro che una bocciatura arrivi del tutto inaspettata, segnali dovrebbero essercene stati parecchi durante tutto l’anno scolastico, ma l’impatto emotivo è sempre abbastanza pesante, sia per l’alunno che per la sua famiglia.

Innanzitutto è bene pensare profondamente alle cause della bocciatura e alla motivazione che ne ha dato l’istituto frequentato. Ci sono bocciature che assomigliano a punizioni perché conseguenti al disinteresse quasi totale mostrato durante l’anno scolastico e altre che invece si travestono da seconda opportunità data a chi ha avuto delle difficoltà e per questo non potrebbe “sopportare” il carico didattico del successivo anno di studio

Comunque sia la bocciatura  spesso vissuta come un fallimento, spesso anche dai genitori. In altri casi, invece, la responsabilità viene completamente riversata sui docenti o su altre cause esterne, il che mette al riparo il bocciato dal rischio di una eccessiva svalutazione di se stesso, ma non lo aiuta a comprendere non solo le cause della bocciatura, ma, soprattutto le motivazioni della probabile perdita della voglia di imparare e conoscere che sono alla base di qualsiasi processo di apprendimento.

Ecco perché è proprio in questo ambito che i genitori dovrebbero intervenire, analizzando con il proprio figlio le vere motivazioni della bocciatura e cercando un rimedio, assumendo ciascuno la propria parte di responsabilità per ciò che è successo. Talvolta infatti aspettative troppo alte o un atteggiamento iper-protettivo, rischiano di far perdere di vista le reali capacità del proprio figlio e le sue aspirazioni ed inclinazioni.

I castighi possono essere utili solo se si ritiene che il proprio figlio non si impegni a trovare una soluzione. Ma anche in questo caso bisogna sempre “lavorare” su due piani: punire il comportamento errato, ma accogliere la sofferenza e la difficoltà che si nasconde dietro tale comportamento. E, soprattutto, scegliere punizioni che i genitori possono “portare a termine”: inutile minacciare di sequestrare il telefono per un mese, se dopo una settimana non si resiste alle richieste pressanti di restituzione. Molto meglio comminare subito una settimana! Inoltre è bene non caricare i ragazzi della propria delusione: dire “Sono dispiaciuto”  e magari “Arrabbiato con me stesso perché non ho capito come aiutarti” è molto meglio che dire “Mi hai deluso” e suggerisce al bocciato che le responsabilità esistono (possono anche non essere tutte sue), ma devono essere affrontate!

Dopo la bocciatura, infine, è necessario non prendere decisioni avventate, soprattutto  sull’eventuale cambiamento di scuola o indirizzo di studi. La scelta della scuola superiore per un adolescente è molto importante perché lo aiuta a trovare una propria identificazione a livello personale. Proporre un istituto professionale invece di un Liceo potrebbe implicitamente trasmettere uno screditamento delle capacità del figlio e magari far proseguire il corso di studi liceali solo per non deludere i genitori. Arrivare il più possibile ad una scelta ragionata e condivisa è una dei modi di riaccendere la voglia di impegnarsi.

Se invece ci si rende conto che dietro alla bocciatura ci sono delle reali difficoltà di apprendimento, è bene invece cercare di individuarle il più precisamente possibile, mettendo poi a punto un metodo di studio che permetta di potenziare eventuali punti deboli, utilizzare al meglio i punti di forza ed evitare il più possibile di utilizzare meccanismi magari non funzionali al ragazzo stesso. In questo caso, però, sarebbe utile farsi seguire da uno specialista., che potrebbe individuare anche quali caratteristiche della personalità rallentano i processi di apprendimento (come ansia, bassa autostima o altro ancora)

Solo così l’estate, anche se impegnativa, potrà essere il vero momento di svolta per la carriera scolastica. La bocciatura sarà un incidente di percorso che avrà permesso a genitori e figli di stabilire una sorta di nuovo accordo che prevede un impegno costante dello studente e un sostegno incondizionato dei genitori. Il trauma della bocciatura sarà allora superato insieme.”

 

Dott.ssa Milena Giacobbe

Psicologa dell’età evolutiva

Viale Buonarroti, 13 Novara

Cel. 348.3173462

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Cari amici,

oggi volevo regalarvi questo splendido disegno…E’ l’opera di una bambina di 5 anni che alla domanda “cosa vi piacerebbe fare in estate?”, ha risposto così…

Un principe rosso e una principessa blu che si tengono dolcemente per mano, un sole caldo e atteso, un treno che avvolge, un viaggio verso una meta sconosciuta e desiderata, e intorno tanto spazio per poterci inserire avventure, sorprese e sogni….

Ecco l’estate di una bambina: una estate dove  c’è ancora spazio per le cose belle che, realizzabili o no, aprono le strade a un atteggiamento positivo, che ha tutte le potenzialità di rendere più bello il mondo.

I sogni dei bambini: un dono che non  potrà essere fermato mai, mai.

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Cari lettori,

oggi voglio proporvi alcuni passi del libro “Rodari, le parole animate” di Interlinea: alcune frasi che mi hanno arricchito e mi hanno trasmesso tutto l’amore che questo magistrale scrittore sentiva per la scrittura e per il mondo dell’infanzia.

Parole che parlano di uno scrittore che usava le parole per stimolare la fantasia dei bambini e che voleva riempire i loro pensieri e cuori di sogni e creatività.

Leggendo questo libro, ho sentito viva la gioia di essere uno scrittore, ma non per fama, per denaro o per ambizione: scrittore per poter esprimere la propria natura e per poter trasmettere quella forza innata e incontrollabile di “vivere” con le parole. Una forza senza la quale non avremmo avuto grandi capolavori, come Fiabe al telefono , Filastrocche in cielo e in terra e Il libro degli errori. 

L’altra settimana avevo un invito a Parigi. All’ultimo momento, invece di prendere il treno, ho preso la corriera e sono andato ad Abbadia San Salvadore, ho preso una stanza in albergo e fatto lo scrittore. Sorretto da un ottimo calorifero, da una cucina sana e non troppo piccante e dallo spettacolo della neve che cadeva fuori dalla finestra come in un presepio, scrivevo a macchina otto-nove ore al giorno, e così per sette giorni, e a venir via mi veniva da piangere. Di queste settimane purtroppo nella vita ne avrò poche. (lettera dell’8 dicembre 1962)

…….

Adesso vi saluto e vado al giornale. Sai, quella cosa di carta, tutta scritta. Un po’ come un libro, però con meno pagine. Però le pagine sono molto più grandi. A me mi pagano per scrivere un pezzettino di pagina tutti i giorni: ti sembra una cosa seria, da dedicarvi la vita?”

(lettera del ’68 a Ponchiroli)

……

Tu non puoi immaginare quanto io mi disinteressi delle mie cose, una volta uscite da casa mia; praticamente le dimentico; non ho mai letto intero un mio libro stampato neanche per vedere gli errori tipografici.

Nel caso delle filastrocche, la mia ideologia è la seguente: primo, non si tratta di poesie, neanche da lontano, ma di filastrocche, fatte per divertire, o per insegnare qualcosa, o per dare delle informazioni, insomma appartengono interamente alla sfera pratica e non ho nei loro riguardi l’atteggiamento dell’artista nei riguardi dell’opera, perché non sono un’opera e io non sono un artista.”

(lettera dell’8 agosto 1960 a Giovanni Arpino)

Poche ma profonde parole che ogni scrittore, emergente o no, sentirà sue. Parole che insegnano, come diceva Gianni Rodari, a “sognare in grande, in un mondo che  peggiora, in una società che degrada di giorno in giorno“.

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2 giugno 2016 . Oggi la Repubblica Italiana compie 70 anni.

70 anni di noi, di colori, di risate, di tristezze e momenti delicati.

70 anni di cambiamenti, di cambi e ricambi, di incomprensioni e di adulazioni, di equilibrio e di disorientamento.

70 anni di respiri, lunghi e liberi respiri, nati dal trattenimento della paura di altri, che hanno lottato per noi, credendoci, fino in fondo.

70 anni di decisioni, giuste o sbagliate, ma decisioni speciali perché nate dal potere di poter scegliete, in tanti, insieme, come un bambino che può prendere la caramella che vuole da un sacchetto pieno.

70 anni di Democrazia, una parola difficile da capire, da apprezzare: una parola di cui si capisce il significato solo quando non la si ha più e si perde la bellezza del poter decidere, contribuire, dire la propria e, perché no, ribellarsi.

70 anni di un bene prezioso, difficilmente percepibile, perché ormai  ci siamo talmente abituati da non riuscire a vedere “l’altro” al di fuori di questo; e solo chi ha visto il “prima”, il terribile “prima” può dare un giusto valore a ciò che circonda tutti i giorni.

E se un bambino oggi dovesse chiedermi: Maestra, cos’è la Repubblica”, io risponderei solo una cosa:  “La Repubblica siamo Noi.”

Buon Compleanno Repubblica  Italiana

di Isa Voi