PAOLAINE

 

Homo homini lupus, o magari deus?
Alla Libreria Paoline Novara presentazione in anteprima, questo venerdì, di “AD-DIO- Meditazioni antropologiche”.
All’anteprima del nuovo volume di Don Piermario Ferrari parteciperanno Roberto Cicala e Augusto Ferrari.

L’appuntamento è dalle 18 alle 19 in Corso Italia 49/b.

Per maggiori informazioni sull’evento: https://www.facebook.com/events/1808898112682715/?notif_t=plan_user_invited&notif_id=1480505023177798

 

paoline

rabbia

Psicologia: RABBIA

I consigli di Milena Giacobbe, psicologa dell’età evolutiva

Ha appena compiuto due anni e fino ad allora mamma e papà l’avevano sempre descritta come un angioletto. Cosa è successo a Sofia? Urla e si butta a terra a ogni minima contraddizione e non accetta alcun “no”, e i genitori spesso si trovano in difficoltà nell’affrontare questo vero e proprio uragano.

“NON devi arrabbiarti!” urla infatti la mamma a Sofia , ma la rabbia è un sentimento lecito; meno leciti, invece, sono appunto alcuni comportamenti a essa conseguenti, ma che possono essere modificati e resi accettabili …

Infatti in realtà la rabbia è una emozione innata, una manifestazione normale che dimostra che il bambino sta crescendo. Certo, non è facile per l’adulto affrontare al meglio l’espressione di un’emozione così forte, ma la gestione della rabbia è opportuna affinché tale sentimento non si trasformi in aggressività incontrollata rivolta verso se stessi o verso gli altri.

Alla base delle reazioni di rabbia c’è il mancato conseguimento di un obiettivo che provoca una frustrazione che fino ai sette/otto anni è difficile, per un bambino, tenere sotto controllo e che, in modo più o meno intenso, provoca dolore. Evolutivamente a due e tre anni è normale che il bambino scarichi la sua rabbia con comportamenti aggressivi quali graffiare e mordere, mentre dai quattro anni l’aggressività inizia a  essere espressa verbalmente. Come fare a canalizzare meglio tale comportamento? Innanzitutto l’adulto deve dimostrarsi forte e intransigente nelle regole: non è soddisfacendo la richiesta del bambino che questo imparerà a esprimere richieste adeguate, anzi …

I limiti e le regole servono ai bambini per crescere in modo adeguato. I bambini ci guardano e ci imitano: sono gli adulti per primi a dover dimostrare ai bambini che è possibile aspettare, esprimere le proprie idee senza alzare la voce …

Ma nella pratica cosa fare?

Innanzitutto riconoscere la rabbia come un segnale della crescita del proprio figlio che, finalmente, sa esprimere cosa vuole e cosa non vuole. La rabbia per un obiettivo mancato raramente è rivolta alla persona, ma deriva appunto dal mancato raggiungimento del “piacere”: non è un attacco personale, ma una dimostrazione della voglia di autonomia dei piccoli! Inoltre è bene lasciare che la rabbia possa esprimersi e non “stopparla”. Eventualmente si può trovare un’alternativa “giocosa”: se la rabbia è dovuta a un gioco perso o rotto, ci si può improvvisare investigatori e dottori e aspettare che il bambino collabori per risolvere la situazione. In questo modo si insegna anche al bambino che una soluzione è sempre possibile, basta cercarla!

Quando l’età lo consente poi si parlerà all bambino di cosa è successo, facendogli così capire di averlo capito. A volte succede però che la rabbia sia così intensa che il bambino può diventare ingestibile o, addirittura, cianotico.  Evitando di farsi prendere da panico, è opportuno farlo calmare passandogli un fazzoletto bagnato sul viso, consolandolo e abbracciandolo. Solo dopo si penserà alla rabbia, proponendogli magari un gioco per sconfiggerla (una lotta immaginaria), un disegno che poi potrà, se vuole, stracciare, o urlare forte in un bicchiere di plastica per vedere l’effetto che fa: la rabbia può diventare gioco!

Prevenire poi è sempre meglio che intervenire quando la rabbia esplode: se il bambino è stanco è bene non metterlo in situazione caotiche, negoziare alcune regole ( a seconda dell’età) e averne altre imprescindibili è un’altra regola molto utile.

Ricordiamo, infine, che la routine e la quotidianità aiutano molto a vivere serenamente, come il decidere come comportarsi quando si sente la rabbia arrivare: questo è anche un ottimo consiglio per rafforzare il rapporto bambino –genitori e renderli un po’ più complici.

Un’ultima considerazione: mascherare la rabbia (finto buonismo, sorrisi sarcastici …) non serve a gestirla, ma la  lascia scavare dentro ognuno di noi e, quando succede, la rabbia poi esplode e diventa pericolosa.

 

Dott.ssa Milena Giacobbe

Psicologa dell’età evolutiva

Viale Buonarroti, 13 Novara

 

Cel. 348.3173462

salame

Salame di patate

Ingredienti per 4 persone:
  • 500 gr di pasta fresca per salame
  • 500 gr di patate
  • 2 spicchi d’aglio schiacciati
  • 2 cucchiai di vino rosso corposo
  • 1 cucchiaino di spezie miste in polvere: cannella, coriandolo, noce moscata, zenzero, pepe, sale
Fate lessare le patate in acqua salata, poi sbucciatele e setacciatele.
Nel frattempo raccogliete l’aglio schiacciato e le spezie in una tazza con il vino rosso e mezzo cucchiaino di sale fino. Mescolate la purea di patate intiepidita con la pasta salame, le spezie, il vino.
Impastate con cura e raccogliete il composto in un foglio di carta da forno. Avvolgetelo intorno all’impasto formando un salsicciotto ben stretto. Chiudete alle estremità con un cordino e riponete in frigo per 24-48 ore.
A piacere potrete cuocere il salame in forno per 10 minuti a 250° o lasciarlo riposare altri 2 o 3 giorni, prima di servirlo al naturale, tagliato a fette.
Specialità piemontese molto rustica e saporita.

zucchine

Ingredienti per 4 persone:
  • 4 zucchine di dimensioni medie, oppure 8 piccole
  • 1 uovo, 1 tuorlo
  • 3 cucchiai di olio d’oliva
  • 50 g di grana grattugiato
  • 3 cucchiai di latte
  • noce moscata
  • 30 g di burro
  • 40 g di prezzemolo
  • 1 cipolla
  • sale e pepe
Mondate le zucchine, lavatele, asciugatele con un canovaccio e tagliatele a metà nel senso della lunghezza.
Svuotatele con uno scavino, oppure con un cucchiaino e fatele cuocere a vapore per 5 minuti. Tritate grossolanamente la polpa estratta.
Tritate la cipolla, mettetela in un tegame con l’olio e fatela appassire, senza lasciarla colorire; unitevi la polpa delle zucchine, salate, pepate e cospargete con il prezzemolo mondato e tritato; continuate la cottura per 10-15 minuti a fuoco moderato e a recipiente coperto, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Versate il composto in una ciotola e lasciate intiepidire; unitevi l’uovo e il tuorlo, il grana, il latte, una presa di noce moscata, un pizzico di sale e di pepe; mescolate finché gli ingredienti saranno ben amalgamati.
Riempite con il composto appena preparato le mezze zucchine svuotate, spennellatele con poco burro, precedentemente fatto fondere e adagiatele in una pirofila unta con il burro rimasto.
Mettete in forno caldo a 180° C e fate gratinare le zucchine per 10 minuti.
Disponete le zucchine a raggiera sul piatto da portata e servitele calde.
Tempi: preparazione 25′, cottura 30′

 

bonus

 

Cari insegnanti, molti di noi in questi giorni sono alle prese con l’autenticazione per ottenere l’identità digitale necessaria per usufruire del bonus di 500 euro.

Numerosi docenti, senza volerlo, durante la procedura di attivazione dello Spid  (soprattutto tramite le Poste Italiane) hanno scannerizzato e allegato solo il fronte e retro del codice fiscale.

Questo passaggio sbagliato ha inevitabilmente comportato dei problemi e ritardi che hanno bloccato il processo di autenticazione: per chi avesse sbagliato, è necessario entrare nella pagine delle poste ( https://posteid.poste.it/jod-securelogin-schema/login.jsp ) e modificare i dati.

E’ necessario scannerizzare la parte frontale della carta di identità e del codice fiscale insieme (nella stessa immagine) e il retro di entrambi i documenti in un’altra unica immagine.

Una volta modificati i dati, bisognerà recarsi nuovamente presso l’ufficio postale, con il codice già in possesso.

Non spaventatevi se in questi giorni vi verrà comunicato frequentemente che non risultate registrati nel portale delle Poste: è un problema generale che le Poste risolveranno presto.

La scadenza per l’iscrizione alla carta degli insegnanti è stata prorogata al 30 dicembre.

 

Comunicato Stampa

A.M.A. (Associazione Malati Alzheimer) Novara Onlus è lieta di presentare la 15ma edizione delle GIORNATE GERIATRICHE NOVARESI, tradizionale convegno di rilievo nonazionale sullo stato dell’arte nel campo della cura delle demenze.
Quest’anno l’evento si svolgerà venerdì 9 e sabato 10 dicembre presso l’Albergo Italia di Novara.

Il convegno si intitola “CURARE E PRENDERSI CURA DELLA PERSONA ANZIANA FRAGILE CON DECADIMENTO COGNITIVO” ed vedrà la presenza di professionisti illustri, sia novaresi che nazionali, nel campo della salute e dell’assistenza al soggetto anziano fragile con demenza. Fra i medici novaresi ricordiamo, fra gli altri, il geriatra Aldo Biolcati, gli psichiatri Eugenio Borgna e Domenico Nano, il neurologo bioeticistaCarlo Pasetti, il nutrizionista Federico D’Andrea.

 

L’iniziativa dà diritto a crediti ECM per diverse figure professionali: medici, biologi, psicologi, farmacisti, logopedisti, infermieri, fisioterapisti, terapisti occupazionali, dietisti, educatori professionali. Per l’accreditamento degli assistenti sociali, si prega di informarsi ai nostri numeri. La due giorni è aperta comunque a tutti coloro che vogliano iscriversi.

 

Come ricorda il responsabile scientifico del convegno, dottor Aldo Biolcati, “quest’anno abbiamo contemperato la formula tradizionale del convegno scientifico di due giorni con la novità dell’introduzione di due corsi di aggiornamento più brevi, uno a carattere più sanitario, l’altro con un risvolto maggiormente socio – assistenziale, andando più incontro agli interessi di tutti”.

 

Per iscriversi, si prega di andare al sito: www.aforismagroup.com.

 

Per ulteriori informazioni, si prega di consultare il nostro sito www.amanovaraonlus.it oppure di contattarci al numero 377/1698513 o di inviarci una mail a: [email protected]

Eventi collaterali al congresso il corso di aggiornamento e il concerto (in allegato)

 

avvento
Cari insegnanti , genitori, educatrici e nonni, ecco un originalissimo albero dell’Avvento realizzato dai bambini della sezione “Fuoco” della scuola dell’Infanzia Elve di Novara, in collaborazione con le insegnanti Isa e Carmela.
I materiali utilizzati sono semplici:
  • 25 bicchieri rossi di plastica;
  • candeline di cartone giallo preparate  da no;
  •  numeri ricavati e tagliati da un comune calendario;
  • decorazione d’argento per ornare e sostenere la creazione.
Con un pizzico di pazienza uniamo con una pinzatrice tutti i bicchieri tra di loro , nell’ordine indicato nella foto.
Incolliamo le candeline in ordine numerico e inseriamo dolci  messaggi natalizi all’interno di ogni bicchiere: il gioco è fatto!
Ogni giorno sarà una deliziosa sorpresa!
avvento

posta dei bambini

“Ciao Sabina! Grazie delle belle parole; è bello sapere che ci sono ragazzine giovani come te che amano cucinare e studiare! Ti proporremo molte ricette ancora e alcuni servizi adatti alla tua età: continua ad essere sempre così curiosa verso le novità e ad approfondire i tuoi interessi!

Tanti auguri per i tuoi esami! A presto!

Siamo felici di ricevere una nuova letterina dai nostri piccoli lettori!

Benvenuto Diego da Napoli (6 anni)!
posta dei bambini
“Ciao Diego! Praticare nuoto è bellissimo, ma soprattutto salutare e divertente! Continua così!
Al più presto ti proporremo altri video e disegni, così ti terranno compagnia!
Aspettiamo le tue letterine per sapere come proseguono i tuoi hobby e come trascorri le tue giornate;  a presto! “