caos

IL CAOS DENTRO
in salita su iTunes Pop Chart
#19
e in salita nell’airplay radio indie
#2!

Mentre le canzoni di Sanremo continuano il loro percorso musicale in radio e nelle classifiche di vendita, un mondo di musica nuova, realizzata da giovani artisti che compiono un percorso personale indipendente e perfettamente in comunicazione con un mondo che ci urla il proprio malessere, emerge chiaramente e chiede ascolto.

E’ il caso de IL CAOS, artista partenopeo autore della propria musica e prodotto artisticamente da Michele Cammarota.
IL CAOS, al secolo Nicola Tarantino, ha realizzato IL CAOS DENTRO, brano che si sta facendo notare in radio e nelle classifiche di vendita.
E’ di oggi la notizia che IL CAOS ha raggiunto la posizione #2 degli Absolute Beginners Radio Airplay indipendente anche grazie al capillare percorso di interviste che l’artista sta realizzando con molte emittenti, IL CAOS DENTRO ha da qualche tempo fatto capolino nellaiTunes Pop Chart e proprio oggi ha raggiunto la #19 posizione.

Il brano descrive il disagio interiore che vive l’essere umano nel relazionarsi con i suoi simili, frutto del graduale annichilimento dei rapporti sociali. Anche il videoclip svela come il protagonista, eterno incompreso, cerchi di affrontare le sue fobie e le fragilità che sono insite nella mente umana. Il sound elettronico, mescolato ad una chiave decisamente rock, è impreziosito da un arrangiamento intenso, dalla ritmica incalzante, in grado di architettare suoni dominati da synth e chitarre elettriche e da una melodia impetuosa che riproduce appieno il bisogno di evasione dell’artista dagli stereotipi imposti dalla società. Clicca qui per vedere il video https://www.youtube.com/watch?v=_uZkvgAGiHw

Il lavoro di promozione, a cura di New Music International e di Giovanni Germanelli, prosegue spedito mentre IL CAOS in studio lavora alla realizzazione del suo album d’esordio.
Il mondo indie si sta facendo strada, accolto con attenzione da una fascia sempre più ampia di pubblico. Sempre più è il momento di focalizzare l’attenzione su questo genere musicale.

caos

 

Grande festa per grandi e piccini al centro commerciale San Martino di Novara.

Re Biscottino, Regina Cunetta, alcuni rappresentanti della corte novarese e le giovani ballerine della scuola di Ballo Buscaglia di Novara, hanno rallegrato adulti e bambini vestiti di Carnevale.

Un pomeriggio davvero colorato e spumeggiante che ha riempito di fantasia e musica il centro commerciale novarese.

carnevale

carnevale

scuola danza buscaglia

 

Carissimi insegnanti, educatrici e genitori,

ecco una bellissima attività che i bambini della sezione fuoco della Scuola dell’Infanzia Elve Fortis di Novara hanno realizzato in questi giorni insieme alle maestre Isa e Carmela: un Arlecchino tutto colorato!

Stampiamo l’immagine qui sotto:

 

carnevale

Prepariamo dei rettangolini o quadratini di cartoncino di vario colore, ricavati da materiale di recupero. I bambini di 5 anni possono tagliarli da soli.

Prendiamo poi la colla e invitiamo i piccoli a incollare i cartoncini vicini, seguendo “la stradina” rappresentata dal corpo di Arlecchino.

Unica regola: non attaccare pezzettini di cartone dello stesso colore vicini!

Possiamo far completare il lavoro facendo “ripassare” la testa e il collo con un pennarello rosa, disegnare occhi-bocca-naso-orecchie, e attaccare un simpatico cappellino nero di cartone.

Buon Carnevale a tutti!

Arlecchino

 

janca

L’occasione è stata il viaggio in Italia per la promozione del suo ultimo libro, la fortuna quella di intercettare a Cento una delle più note e brave autrici di libri per ragazzi.
Stiamo parlando di Irène Cohen-Janca, autrice francese edita e tradotta in Italia da Orecchio Acerbo, casa editrice romana.
Finalista per due volte al Premio di Letteratura Ragazzi di Cento, nel 2012 e nel 2016, Irène accompagna i suoi scritti da bellissime illustrazioni che fanno dei suoi libri, prestigiosi albi illustrati, tanto da fargli valere – proprio lo scorso anno a Cento – con il libro “L’ultimo viaggio“, un premio speciale come migliore albo illustrato dal bravo illustratore Maurizio A.C. Quarello.
Questa visita della Cohen a Cento rientra nelle attività promosse dalla 38° edizione del premio Letteratu ra Ragazzi, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, promotrice del Premio, a Coopculture, Orecchio Acerbo editore e Pagine ebraiche che hanno sostenuto l’intero soggiorno italiano dell’autrice.

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Accolta nel Piccolo Teatro G. Borselli, annesso all’Asilo Giordani di Cento, oltre 90 ragazzi delle classi secondarie di primo grado dell’Istituto Comprensivo “il Guercino” accompagnati dalla Dirigente la proff.ssa Anna Tassinari e dagli insegnanti di lettere che, durante l’anno, accompagnano gli studenti nella lettura dei libri finalisti del premio Letteratura Ragazzi.
La Cohen ha dedicato gran parte dell’incontro ad illustrare il libro “L’ultimo viaggio” vincitore della scorsa edizione del Premio e conosciuto dai ragazzi, che hanno reso vivo l’incontro facendo domande alla scrittrice, rivolgendosi direttamente a lei in lingua francese .
Ad aiutare nella traduzione e a fare gli onori di casa, il prof. Gianni Cerioli, coordiantore del Premio di Letteratura Ragazzi, che ha presentato, intervistato e accompagnato la Cohen nella mattinata centese. Con entusiasmo i ragazzi hanno rivolto domande e ricevuto risposte, e a loro volta hanno ricevuto domande dall’autrice che li ha incalzati ad esprimere i loro desideri sui temi che maggiormente interessano la loro lettura.

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La Cohen, nota in Italia per i due libri tradotti dalla casa editrice Orecchio Acerbo, “Il Grande cavallo Blu” e “L’ultimo viaggio“- il terzo in arrivo è “Frantz e il Golem“, ha saputo affrontare nei suoi testi temi importanti come i malati di mente nel grande Cavallo Blu, dove narra la storia dell’incontro tra il bambino protagonista e Franco Basaglia, ispiratore dell’omonima legge che ha rivisto l’ordina mento degli ospedali psichiatrici in Italia.
Ne “L’ultimo Viaggio“, storia di coraggio, resistenza e amore per la vita, l’autrice affronta il tema della Shoah attraverso la voce di un bambino che narra le vicende dell’orfanotrofio in cui vive a Varsavia, gestito dal dott. Korczak, ispiratore della Convenzione internazionale sui diritti dei bambini e degli adolescenti.

janca

Al termine dell’incontro i ragazzi presenti hanno circondato con entusiasmo l’autrice che ha autografato libri e firmato decine di autografi.

SABATO 4 MARZO alle ore 21.00
e DOMENICA 5 MARZO 2017 alle ore 15.00
presso il Teatro Nuovo di Rebbio (CO), in via Lissi
vi aspetta la nuova commedia teatrale di Giuliano Capuano,

“I CARABBINIERI E LA CASA D’APPUNTAMENTI”

interpretata dalla Compagnia Comica Lariana.
TRAMA DELLO SPETTACOLO

In una ridente cittadina l’arma dei Carabbinieri, comandata dal noto Maresciallo Gennaro Esposito, dovrà indagare su di una presunta casa d’appuntamento clandestina.

Chiaramente, la missione non è delle più facili, ma la tenacia e professionalità del Maresciallo, con la collaborazione dei suoi due appuntati, ci farà vivere un’entusiasmante avventura attraverso travestimenti, scambi di persona e molto altro ancora pur di arrivare a scoprire la verità.

 

L’Associazione Culturale Lariana nasce per volontà dell’attore Giuliano Capuano, dopo anni di presenza nell’attività teatrale comasca e non solo, l’attore ha voluto costruire questa realtà artistica per dare alla città una compagnia teatrale stabile e contemporaneamente rilanciare i tanti attori professionisti presenti nel comasco.

L’obiettivo dell’associazione è la produzione e rappresentazione di commedie teatrale sia classiche che inedite.

COMPAGNIA COMICA LARIANA
[email protected]
www.compagnialariana.com

clown
La rubrica della dott.ssa Milena Giacobbe, psicologa dell’età evolutiva
Tempo di maschere e sfilate carnevalesche. Forse la maschera più popolare è quella del pagliaccio, che riesce sempre a strappare un sorriso e una risata a grandi e bambini.
O forse no.
Esistono infatti bambini, ma anche adulti, che soffrono di una paura chiamata coulrofobia , che è proprio la paura dei clown e, in particolare, del loro trucco eccessivo, delle parrucche colorate e vaporose e del loro naso rosso, simbolo stesso dei pagliacci. L’origine di questa paura può essere traumatica, cioè legata ad un evento sconvolgente collegato in maniera più o meno diretta al travestimento dei clown. Ciò che infatti disturba maggiormente chi soffre di questo disturbo è l’idea del travestimento e della impossibilità di decifrare in maniera chiara chi si cela dietro al trucco e, di conseguenza, di non poterne riconoscere le reali intenzioni, avvertendo così una sensazione di pericolo più o meno intensa. Il disturbo può avere gradi diversi che portano al semplice evitamento di situazioni in cui si potrebbe incontrare un pagliaccio, a vere e propri attacchi di panico alla sua vista. In generale la presenza di un clown è altamente stressante. A seconda dell’età e dell’importanza del disturbo, è possibile intervenire al fine di risolvere il problema. Per quanto riguarda gli adulti, professionisti specializzati in attacchi di panico possono intervenire con successo, nel caso di bambini, li si può accompagnare alla rielaborazione del trauma “colpevole” della situazione e, soprattutto, alla ricerca di una sicurezza personale che gli permetta di considerare il travestimento da prospettive diverse da quella che li ha condotti a considerare ciò che “non si ri-conosce” come pericoloso tout court.È proprio questa altra prospettiva che ha fatto divenire i clown, in certi contesti, veri e propri terapeuti. La clown terapia, è infatti utilizzata in contesti di disagio al fine di migliorare l’umore delle persone: per esempio i “clown dottori” portano oltre alla loro professionalità, anche la propria arte clownesca al fine di aiutare i piccoli pazienti a rielaborare la loro situazione. Spesso è difficile comunicare quando il dolore e la preoccupazione dilagano: questi pagliacci “speciali” vogliono allora trovare un modello comunicativo comune che superi qualsiasi differenza e diffidenza e che lasci spazio ad una vicinanza umana in cui non dovrebbero esistere confini, barriere o diversità.
I clown sovvertono le regole abituali, riescono a rendere simpatico un difetto, strappano una risata amplificando i difetti e l’incapacità di compiere qualcosa. Ma è proprio il rendersi conto che tutti hanno dei limiti (… e spesso alcuni vorrebbero mettersi una maschera per nasconderli) che aiuta a sperimentare nuovi comportamenti ed atteggiamenti atti a superarli e a ridimensionarli, dandogli il giusto “peso”. Le persone che tendono a vedere in maniera negativa e senza speranza le situazioni stressanti in cui si trovano tendono ad avere una bassa autostima ed essere meno pronti ad affrontare situazioni di stress: riuscire a cambiare questa visione, significa essere capaci di trovare un maggior numero di soluzioni ai problemi che si presentano e riuscire ad affrontare lo stress in maniera più positiva. Non si tratta quindi di negare o ridimensionare i problemi o creare un momento di svago, ma significa dare la speranza di poter fare qualcosa in modo autonomo ed efficace, in una maniera alternativa. Inoltre ricerche scientifiche hanno provato che ridere ed “essere di buon umore” ha un potere rilassante, che aiuta a gestire lo stress e che infine aumenta la secrezione di ormoni e di endorfine implicati nel meccanismo fisiologico della regolamentazione del piacere.
Un altro aspetto che ha reso tanto popolare la figura del clown in ospedale è data dalla sua duplice natura: da una parte la spensieratezza, l’umorismo e la goffaggine, dall’altra la tristezza e la malinconia. L’obiettivo del clown allora non è solo quello di far ridere ma anche, probabilmente, quello di piangere con chi piange, di essere piccolo e solo con chi è piccolo e solo, di essere veramente vicino alla sofferenza, ma, al contempo, di volerla sconfiggere a tutti i costi.

Dott.ssa Milena Giacobbe
Psicologa dell’età evolutiva
Viale Buonarroti, 13 Novara

Cel. 348.3173462

 https://www.facebook.com/milena.giacobbe.5

pierfederici

Rievocando e trasformando ricordi giovanili di gente di mare, di antiche storie dall’origine arcana, di fantastiche narrazioni ascoltate in tanti anni e ricreate dalla fantasia, nascono questi sedici racconti, la cui matrice comune è l’infinita suggestione del mare, fra coste ed isole. Sono idilli d’amore, storie d’avventura, percorsi di riflessione intima, ma anche narrazioni di visioni misteriose, di spettri e delitti, di erotismo e passione, di legami familiari, amicizie giovanili e vicende biografiche, in luoghi ed epoche diversi; e su tutti i racconti aleggia la grandiosità della natura marina, delle sue forme, dei suoi colori e della sua voce. Tra furiose tempeste e isole incantate, tra scogliere a picco, fitti boschi e rigogliose campagne, tra villaggi di pescatori, spiagge argentate dalla luna, conventi e antiche fortezze, si muove un’umanità fiduciosa o disillusa, coraggiosa o saggia, operosa o malvagia, ma sempre unita dalla comune soggezione alle primordiali regole del mare, che ospita e forgia le gesta della sua gente, e che stimola profonde o inquietanti riflessioni sull’interiorità dell’anima, i cui recessi sono più oscuri e inesplorati degli abissi più profondi.

Per acquistare il libro: https://www.amazon.it/Racconti-Memorie-Di-Isole-Mari/dp/1540321754/ref=sr_1_2?s=books&ie=UTF8&qid=1487623598&sr=1-2

Pierfederici

“Oltre le colonne d’Ercole” è più di un saggio, è un’opera di narrativa quando affronta gli aspetti biografici e soprattutto nei sei fantasiosi racconti e nell’originale “Epistolario impossibile”, quando delinea un’immagine umana e stimolante dei due maestri, una nuova visione della loro ispirazione e della loro presenza nella storia e nella vita di coloro che li circondavano, proiettandone il pensiero nelle problematiche della modernità: il rapporto tra artista e politica, la distanza tra artista e pubblico e il suo ruolo nel contesto sociale. Un libro composito, vario, dove la musica è raccontata senza esempi musicali e si interseca con la letteratura, il mito, la storia, la filosofia, le religioni, l’esoterismo, la psicologia, e insieme a tutto questo penetra nella vita del lettore”

Per acquistare il libro: https://www.amazon.it/Oltre-Colonne-Dercole-Wagner-Maniera/dp/1530635128/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1487623598&sr=1-1

 

L’autore:

pierfederici

Alessandro Pierfederici è nato nel 1966. Musicista, diplomato in Pianoforte e Composizione nei Conservatori italiani e in Direzione d’orchestra nei “Wiener Meisterkurse”, la sua attività internazionale di docente, pianista accompagnatore e direttore d’orchestra lo ha portato, oltre che in numerose città d’Italia, dall’Europa (Parigi, Dublino, Spagna, Grecia) agli USA (Los Angeles) al Brasile (San Paolo). Dal 2008 è fondatore e presidente dell’Associazione culturale “Musicaemozioni” per la quale cura eventi musicali tematici, legati ad altre espressioni artistiche, alla storia e alla letteratura. Dal 2006 collabora con Eurolirica di Nagoya (Giappone), per la quale ha preparato e diretto numerose produzioni operistiche. Il suo interesse per la scrittura inizia fin dagli anni di scuola con la passione per la poesia, la saggistica e la narrativa. Il suo primo romanzo Ritorno al tempo che non fu (Ed. del Leone), pubblicato nel 2011, riceve unanime plauso dalla critica per la singolarità della vicenda, lo stile e la componente psicologica e simbolica che lo caratterizza. Nel 2013 esce il suo secondo romanzo Ascesa al regno degli immortali (LCE Edizioni), tormentata vicenda di un musicista della Belle Epoque, alla ricerca di un’impossibile conciliazione di arte ideale e vita reale, nella quale si fondono suggestioni storiche, psicologiche, filosofiche attorno al tema della musica narrata attraverso le parole del protagonista. La prima presentazione del romanzo è avvenuta a Trieste, città in cui si svolge gran parte della vicenda, con la partecipazione del giornalista e critico musicale Rino Alessi. Anche quest’opera ha ricevuto nume-rosi consensi dalla critica specializzata, e fra le recensioni più significative si annovera quella della poetessa, scrittrice e saggista Daniela Quieti. Entrambi i romanzi hanno riscosso l’apprezzamento dell’illustre critico letterario Giorgio Bàrberi Squarotti, di recensori e giornalisti nonché del pubblico di lettori. Ha scritto alcuni lavori teatrali unendo creazione e invenzione letteraria ai brani musicali fra i quali “Carmen: da Mérimée a Bizet”, dato nel 2011 e ripreso nel 2012. Si occupa anche di conferenze su tematiche musicali (in occasione del Bicentenario di Verdi e Wagner del 2013 ha tenuto numerosi incontri letterario-musicali sui due autori) ed ha recensito opere di narrativa contemporanea su alcune testate on line. per saperne di più www.alessandropierfederici.it

 

il primo passo

La band Toscana lancia la possibilità di essere produttori del loro ultimo lavoro,”Dimmi cosa vedi”.

Tredici brani originali, firmati da Letizia Papi e Gianluca De Vito Franceschi e musicalmente suonati a 10 mani da tutti i Malamanera,

con la produzione artistica di Emiliano Pasquinucci al Solaria studio di Piombino.Disco nel quale tutti i lettori potranno decidere di avere la parte di produttori, partecipando alla campagna di Musicraiser,

che sarà on-line a partire da lunedi 20 febbraio, proprio su:https://www.musicraiser.com/projects/7106
Nota finale ma di grande importanza, la partecipazione di Patrick “Cosmo” Benifei (Casino Royale,Bluebeaters,Neffa) ad un brano del disco.

canzone

 

Cari insegnanti, educatori e genitori,

ecco un semplice e divertente attività da associare a questa canzone.

Età: 3-4-5 anni

materiale: cartoncini colorati a forma di rettangolo

obiettibo: riconoscimento della forma del rettangolo, denominazione dei colori, completare la figura umana con le con le parti mancanti, memorizzare filastrocche

Cantiamo la canzone insieme ai bambini e invitiamoli a memorizzarla.

Prepariamo dei piccoli rettangoli colorati, di varie misure.

Invitiamo i bambini a scegliere un rettangolo e incollarlo sul foglio dove è scritta il testo della canzone.

Mettendo a disposizione i pennarelli, chiediamo ai piccoli di disegnare gambe, braccia, testa e capelli.

Infine, con la digitopittura, facciamo completare il lavoro disegnando occhi, bocca e naso.

Un’attività che ci insegnerà tante cose!

 

crescere

 

 

 

Ecco i nostri risultati:

BAMBINI

 

BAMBINI

BAMBINI

musicaFonderia Della Musica effettuerà una selezione Nazionale che darà la possibilità al vincitore, di ottenere la realizzazione di un brano inedito e relativa iscrizione gratuita alla manifestazione AreaSanremo 2018.
Modalità di partecipazione:
I candidati che intendono partecipare alle selezioni gratuite dovranno inviare a F.D.M. tramite e-mail  [email protected]  il seguente materiale :
1 cover in mp3 (tassativamente in lingua italiana)
1 foto artistica del candidato
1 fotocopia del documento d’identità.
Requisiti per la partecipazione:
Potranno partecipare alle selezioni gratuite “F.D.M. per  “AreaSanremo 2018” tutti gli artisti singoli, duo e gruppi di età compresa tra i 16 e 36 anni. Il termine ultimo per l’invio del materiale richiesto è il 2/08/2017.
Un’apposita commissione artistica composta da esperti del settore e presieduta dal M° Adelmo Musso, esaminerà tutto il materiale pervenuto, ne valuterà i contenuti e alla fine, tramite un apposita pagina Facebook, aggiornerà i partecipanti,  e verrà pubblicato il nome del candidato/a prescelto per l’accesso gratuito ad “AreaSanremo 2018” con il brano inedito messo a disposizione da F.D.M.

 
madison
Fate quello che dovete fare per essere felici. Ci sono tante cose belle nella vita.
                                                                    *  *   *
Questo genere di certezza si prova solo una volta nella vita.
                                                                      *  *  *
Non voglio avere bisogno di te, perchè non posso averti.
                                                                      *   *   *
Mi rendevo conto che l’amore non obbedisce alle nostre aspettative, è mistero puro e semplice…



*   *   *
 
 
C’è gente che cerca amori come il nostro per tutta la vita.
                                                                            *   *   *
Noi siamo la scelta che abbiamo fatto.

                                                                            *   *   *
La casa è dove si trova il cuore.
                                                                            *   *    *
..”in quattro giorni mi regalò una vita intera, un universo, ricompose i frammenti del mio essere in un tutto…
Non ho mai smesso di pensare a lui… anche se non lo ricordavo cosciamente, lo sentivo vicino a me, c’era sempre”..
 
 
                                                                                                  *   *    *
“Francesca, non stiamo facendo niente di male. Niente che lei non possa raccontare ai suoi figli…”

                                                                               *   *    *


Oh, per carità, non mi compiangere, nessuno mi costringe a stare con lui.


                                                                *    *    *


Se vuoi che mi fermi, dimmelo ora.


                                                                                                    *      *    *

Ogni volta c’era  un lavoro improvviso a fare da salvagente.

                                                                                                *       *       *


ISA VOI

“Lui, Giuseppe, soldato in missione di pace in una terra lontana. Lei, Alice, giornalista impegnata in un reportage per testimoniare l’orrore della guerra.
Un passato che li accomuna, un amore giovanile che li lega, un presente che li unisce. Il viaggio di Alice sarà pieno di imprevisti, strani incontri, difficoltà in un ambiente ostile, sconosciuto, in cui la parola normalità ha perduto da tempo il proprio significato. Riuscirà la ragazza a ritrovare il suo amato, a dirgli ancora una volta che l’ama, o la guerra li ha già inevitabilmente divisi?”

 

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