“Il romanzo della pasta italiana”, l’ultimo libro di Nunzio Russo

nunzio russo

Cari lettori, è con grande gioia che oggi ho ricevuto in dono un libro molto particolare, “Il romanzo della pasta italiana” di Nunzio Russo.

Un’opera davvero interessante di cui vi parlerò più approfonditamente tra qualche giorno.

Chi desidera, intanto, può acquistare il libro su: https://www.amazon.it/Romanzo-della-Pasta-Italiana-ebook/dp/B00TBYS3K0

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” Nella notte di un lontano Santo Natale, tutte le ricchezze del mondo si fecero vedere concentrate in una sola città. Palermo incoronava il Re di Sicilia, il giorno 25 dicembre 1130.  Il nuovo re uscì dalla reggia preceduto dai nobili e dai cavalieri, tutti montati su cavalli bardati d’oro e d’argento. Giunto nella cattedrale, il sovrano fu consacrato davanti al popolo dagli arcivescovi di Benevento, Salerno, Capua e Palermo. Il principe di Capua gli consegnò la corona. Ruggero II, il Re Normanno, offrì banchetti, dove furono usati soltanto vasellami d’oro, rivolgendosi agli ospiti in tutte le lingue del Regno. Conosceva il greco, il latino e l’arabo.

Seguirono anni duri, di guerre e di tradimenti, di vittorie e di sconfitte, alle quali il Regno di Sicilia sopravvisse grazie al sovrano. Nel 1140, Ruggero promulgò le Assise di Ariano, corpo giuridico e costituzionale per il suo governo. A quel punto, lui fu considerato il monarca più ricco e più potente del tempo. I confini si estendevano da Napoli all’Africa settentrionale. L’educazione ricevu-ta dal padre indusse Ruggero a garantire la più ampia libertà a tutte le fedi e lingue e razze. Accolse nel palazzo reale le migliori intelligenze di ogni nazionalità, facendone suoi preziosi consiglieri. L’anglo-normanno Thomas Burn si occupò della curia, il musulmano Christodoulos fu messo a capo della flotta, il bizantino Giorgio di Antiochia fu nominato amiratus amiratorum, ossia comandante supremo. Contribuivano al sapere della corte e dei sudditi lo storico Nilus Doxopatrius e il geografo arabo Al-Idrisi. A questi si aggiunsero altri illustri nomi, e così Palermo fu la capitale del mondo conosciuto, dove la vita era davvero magnifica da spendere.”

L’autore: Nunzio Russo

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