Alla Biblioteca di Novara fantasia ed esplorazione costruendo i libri tattili

Paola Cappelletti

Cari lettori,

oggi voglio parlarvi di un’interessante esperienza che ho vissuto personalmente lo scorso mese.

Grazie alla Biblioteca civica di Novara, infatti, ho avuto la possibilità di partecipare a un corso di formazione basato su un laboratorio di costruzione del libro tattile “Libri abili”.

A condurre l’incontro è stata la preparatissima Paola Cappelletti, che ha saputo coinvolgere e “rapire” l’attenzione di educatrici, insegnanti e lettori volontari. L’esperta è una conosciuta didatta e ricercatrice in Laboratori secondo metodologia Bruno Munari.

alcuni libri tattili prodotti dalle partecipanti

Il primo passo è stato quello di esplorare e prendere “confidenza”  con il materiale di recupero di vario colore messo a disposizione (lana, carta velina, retina, fili, ecc…) e condividere insieme le sensazioni  che esso trasmetteva attraverso il tatto.

Seguendo pochissime regole “creative”, poi, ognuno ha potuto creare il suo libro tattile, utilizzando colla e forbici. L’aspetto affascinante è stato poter creare “casualmente” le pagine del libretto senza dare agli altri nessuna anticipazione della storia pensata.

In questo modo ognuno ha potuto leggere la storia creata dagli altri seguendo il proprio istinto e la propria immaginazione.

L’attività ha coinvolto moltissimo le partecipanti che, con grane interesse, hanno preso spunto dall’incontro per poter proporre il lavoro anche ai propri alunni.

L’esperta ha fatto presente che bisogna sempre ricordare che durante l’attività non si devono dare suggerimenti ai bambini, ma solo mettere a disposizione materiali diversi. E’ possibile proporre semplicemente un’attività di creazione di pagine, senza necessariamente inventare una storia parallela.

Quando un’insegnante progetta questo percorso può invitare i suoi alunni a toccare a occhi chiusi i vari libri tattili creati, passandoseli l’un con l’altro.

Molto importante è la scelta dei materiali, che devono saper stimolare la fantasia  (plastica, stoffe, lane) anche attraverso i colori.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, anche lasciare una pagina vuota ha un importante significato e una propria logica collocazione all’interno del libretto.

alcuni libri creati dall’esperta

I libri dei bambini possono essere raccolti e sistemati su una mensolina; ogni volta che si decide di prenderne uno, l’adulto può chiedere ai piccoli: “Cosa ti fa venire in mente?”.

Ogni volta l’idea del bambino può cambiare ed è fondamentale ricordare che non c’è solo il “qui ed ora” della storia, ma ci può essere anche un “poi”.

Come ci insegna il grande Munari, è molto importate nel periodo infantile lavorare sulle immagini e rompere gli stereotipi; è molto costruttivo far utilizzare non solo uno strumento, ma molteplici.

la mia creazione

Paola cappelletti ha consigliato alla presenti un gioco da proporre ai bambini: su un foglio di carta si può mettere una stoffa di varie forme e poi chiedere ai piccoli cosa vedono i loro occhi e dove volano i loro pensieri.

Sarà affascinante scoprire le infinite idee creative che possono nascere dai piccoli artisti. E proprio con loro che si possono dar vita a storie infinite…

Il libro creato dall’insegnante Rosaria

le presenti al lavoro

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