AFA

Che afa!

L’asfalto è incandescente,

va la gente lentamente.

Si squaglia il mio ghiacciolo,

fa caldo sul poggiolo!

Il cielo non è azzurro,

si fonde come burro,

non ha acqua il torrente,

non c’è memoria in mente

di un’estate così afosa

ed anche un po’ noiosa…

L’orologio pare fermo su un sogno che è l’inverno!

 

 

 

autostrada

L’AUTOSTRADA

 

Arrivati che siamo al casello

Ecco s’alza la sbarra a livello

E premuto il pulsante tondetto,

ecco uscire l’azzurro biglietto…

 

Pronti,si parte! Via!!

Entriamo nella corsia,

quella di centro è uno spasso,

quella a sinistra è per il sorpasso…

 

Sfreccian le auto per la vacanza,

quasi si muovon a passo di danza

ma quei bestioni di camions grossi

fanno paura,son dei colossi!

 

E’ tempo ora di un buon ristoro

E c’è l’autogrill col “pomodoro”,

si mangia,si beve,si fanno acquisti,

mangiano e comprano allegri i turisti!

 

Poi si riparti ma…prima il pieno,

un controllo alle gomme e pure al freno

poi via,ci si immette i nella corsia

e quindi s’imbocca la galleria…

 

Giunti alfine a destinazione

Ecco il casello ancora in azione,

inseriamo il biglietto nella fessura

e paghiamo la cifra con un po’ di premura…

 

Ancora due curve ed una discesa

Ed eccola là la nostra sorpresa!

Così per incanto il mare ci appare

E quasi ci sembra di stare a sognare!

 

di Marzia Cabano

 

 

lavoro

 

Il lavoro è un dono, è una libertà

che io vorrei per te, papà!

Il lavoro non fa pesare sulla società

ed io lo vorrei per te, grande papà!

Il lavoro è un mezzo per promuovere la dignità

ed io vorrei che tu lo avessi, papà!

-Colui che noi riesce a guadagnarsi il pane è nella maggiore povertà-

ed  io non vorrei mai questo per te, papà!

Il lavoro contribuisce a consolidare il bene della collettività

ed io voglio il lavoro per il mio papà!

Il lavoro è un diritto :papà. Io non riesco più a stare zitto!

di Marzia Cabano

Marzia Cabano – Chiusa Pesio (CN)

CI RENDON FELICI LE PICCOLE COSE

Un cagnolino, il sole, le rose…

ci rendon felici le piccole cose!

Talvolta basta niente

e allora la mia mente

fa un balzo a cielo aperto,

diventa acqua il deserto,

diventa caldo il ghiaccio…

persino io mi piaccio!

   

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CHI MI SCHIODA? 

Il divano? La tivù?

E chi mai mi schioda più?

Tanti spot, tanti cartoni

e trangugio beveroni

e sgranocchio patatine,

caramelle e merendine.

Se proseguo in questo modo

io divento un UOVO SODO,

grasso, gonfio, rosso in viso

e si spegne il mio sorriso!

Quasi quasi scendo giù,

ho fatto il pieno di tivù.

Nel cortile ho tanti amici

che mi aspettan con la bici!

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FILASTROCCA DELLA TELEVISIONE 

Filastrocca della televisione

che mi fa grosso il testone,

che mi ruba la fantasia

e lontano la porta via,

che mi fa pensare uguale

allo spot, al telegiornale,

che mi dice: “Fermo là,

guarda la pubblicità!”

Che mi fa comprare tutto

il buono, l’utile e anche il brutto,

che mi dice: “Ahiaiai,

questo ancora non ce l’hai!”

Sì, però, quando c’è un cartone,

è tutta mia la televisione!

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FILASTROCCHE DELLE STAGIONI

 

Filastrocca delle stagioni,

tante giacche coi bottoni,

per l’inverno sono bianchi

come alcuni fiocchi stanchi,

ad aprile li voglio arancioni

come i fiori sui balconi.

Sui golfini per l’estate

i bottoni sono fate

azzurrine come il mare,

come gocce da pescare…

Quando alfin la nebbia scende

il bottone è lì che pende…

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Filastrocca delle stagioni,

tanti giocattoli ai bimbi buoni.

In inverno il caldo orsetto

mi riscalda nel mio letto.

Quando arriva la primavera

sventolo fuori la mia bandiera.

In estate, lungo il mare,

le mie biglie faccio andare…

A settembre via le metto

e riprendo lo zainetto!

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 Filastrocca delle stagioni,

con le ghirlande  appese ai balconi.

A primavera ci metto i fiori:

spandono intorno profumi ed odori.

In estate un grande ombrellone

per ripararmi dal solleone.

In autunno tolgo via tutto

perché il tempo si fa brutto,

ma a Natale, sulle scale,

ci metto un piccolo Babbo Natale!

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La filastrocca delle stagioni

porta in inverno i calzettoni:

fuori fa freddo, scende la neve

bianca bianca, lieve lieve.

In primavera, le calze fini,

avvolgono appena i veloci piedini:

sbocciano i fiori di tanti colori

nell’orto e nel prato son mille gli odori!

Durante l’estate la calza va a nanna,

al massimo un paio color della panna!

Arriva l’autunno, le calze son grigie,

ne metto un paio nelle valigie…

Le rondini partono, vanno lontano,

ed io le aiuto col bagaglio a mano!

Torna l’inverno, nel fuoco i tizzoni,

nei piedi dei rossi e bei calzettoni…

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GIOVANNINO, CITTADINO D’ITALIA !

  

Giovannino di Torino

è un simpatico bambino.

Sulla Mole Antonelliana

sale un dì alla settimana.

Lungo il Po, col suo papà,

corre di qua e corre di là.

Quando il tempo si fa bello,

vanno là, in Piazza Castello

e poi insieme al Museo Egizio:

vanno a togliersi lo sfizio

di veder mummie e papiri

e fanno ancora tanti giri…

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Giovannino di Savona

va a passeggio con Ramona.

Attraversa il Corso Italia

e c’è il porto che li ammalia,

la prigione di Mazzini

e lì, ecco altri bambini:

sono in gita con la scuola,

per il vento tutto vola!

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Giovannino genovese

va nel centro a fare spese.

Gira in Piazza De Ferrari

e non guarda mai gli orari

né del pullman né del tram.

La sua pancia fa ”Am, am!”

nel pensare alla focaccia

e un sorriso sulla faccia

si disegna a Giovannino,

che poi va là dal delfino

a veder tutto contento

i pesci di Caricamento…

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Giovannino di Milano

dalle mura di Massimiano

s’incammina pei navigli

de

In libreria

DAI,SU,VIENI IN LIBRERIA,

PORTA PURE ANCHE LA ZIA,

QUI LA FESTA E’ ASSICURATA,

NON SPRECARE UNA GIORNATA!

UN BUON LIBRO,AMICO MIO,

LO LEGGI TU,LO LEGGO IO

POI UN SOGNO AD OCCHI APERTI

TRA UN DISEGNO E ALCUNI INSERTI

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CI PERMETTE DI SPAZIARE

DAI CONFINI VERSO IL MARE

E SE IL MARE NON CI VA,

LA MONTAGNA ECCOLA QUA

E SE LA CIMA E’ TROPPO “DURA”,

C’E’ L’ERBETTA GIU’ IN PIANURA

DAI,VIENI ,NON AVER PAURA,

VOLA INSIEME ALLA LETTURA!

hug

Oggi, cari lettori, vi presentiamo Marzia Cabano, una maestra di scuola primaria in pensione da poco piu’ di un anno con la passione per la scrittura.

Autrice di filastrocche e poesie per bambini, ha collaborato con alcune case editrici per la realizzazione di guide per l’infanzia e tempo fa con Miro’ per “Il merlo parlante”, un corso di grammatica dalla prima alla quinta.

Ha pubblicato una breve storia natalizia edita da Feltrinelli e molte altre produzioni. Ha origini liguri ma vive da quasi cinquant’anni a Cuneo, in Piemonte.

Marzia Cabano ha regalato al nostro sito alcune sue creazioni, che vi proporremo a puntate.

Ecco alcuni libri della scrittrice:

“QUESTA NOSTRA SCUOLA”

“PALLA DI NEVE”

Numeri e ancora numeri

1 E’ il sole che ci scalda
2 le creme sulla cialda
3 i fiori per la mamma
4 bimbi fan la nanna
5 dita nella mano
6 se manca un solo nano
7 son le note belle

cdf
8 tutte le sorelle
9 stelle conto in cielo
10 ho preso! Santo cielo!

 

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1 Il treno lungo lungo

2 i vermetti dentro al fungo

3 zuccherini nel caffè

4 occhi abbiam io e te

5 anni per i grembiulin

6 le ali di tre uccellini

7 nanetti nei lettini

8 zampe han due cagnolini

9 punte su nove ombrellini

10 è il voto che piace ai bambini

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1 il Sole che scalda il mondo

2 tonsille nella bocca, in fondo

3 le ruote dell’Ape del nonno

4 le scatole di tonno

5 dita per fare CIAO

6  gattini fanno MIAO

7 spose per sette fratelli

8 zampe hanno quattro fringuelli

9 cacciatori per un sol leone

10 se a scuola io vado benone!

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Alla prossima puntata con tante alte filastrocche!