PAESE

SCOPRO CIO’ CHE MI CIRCONDA

SONO SCESO GIU’ IN PAESE,

C’ERAN TANTE LUCI ACCESE,
TUTTI APERTI I NEGOZIETTI

COI CESTINI,COI SACCHETTI

DI PRIMIZIE PROFUMATE,

BELLE MELE UN PO’ DORATE,
POMODORI ROSSEGGIANTI,

BELLI,TONDI ED INVITANTI.

COM’E’ BELLA LA PIAZZETTA

DI UN PAESE SENZA FRETTA,

STA LA GENTE LI’ A PARLARE

ANCHE SE POI C’E’ DA FARE!

LI’ SI LEGGE UN PO’ IL GIORNALE,
QUEL CHE E’ BENE,QUEL CHE E’ MALE,

CI SI SCAMBIAN LE NOTIZIE,
LE MAGAGNE, LE DELIZIE;

IL POSTINO CON LA BORSA

HA FINITO LA SUA CORSA.

LA SUA POSTA HA CONSEGNATO

E ORA E’ LI’ TUTTO BAGNATO

PERCHE’ PIOVE SUL PAESE

E LE LUCI SONO ACCESE,

ANCHE SE FA ANCORA GIORNO

E C’E’ VITA TUTTO INTORNO!!!

di Marzia Cabano

MARZO

Marzo apre uno spiraglio

sopra il prato che è un abbaglio

di erbette e fiorellini,

di canzoni di uccellini…

Un po’ più tardi vien la sera

e già l’odor di primavera

Si fa strada piano piano

e viene a prenderci per mano!

Ciao marzo, benvenuto!

Ma c’è ancora uno sternuto

che ricorda a tutti quanti

che ci son fiocchi brillanti

che discendono dal cielo

mentre il sole squarcia il velo!

di Marzia Cabano

libri

Nei giorni scorsi alla scuola dell’infanzia Elve è arrivato un piccolo e simpatico uccellino che ha portato un messaggio ai bambini: il mattino successivo al suo arrivo, in una delle sezioni, il misterioso uccello lascerà un sacchetto regalo contenente un oggetto misterioso.

La gioia degli alunni è stata veramente incontenibile. Per ricevere questo dono, però, in cambio i bambini hanno dovuto preparare alcuni disegni raffiguranti i personaggi delle storie e delle fiabe che conoscono.

Con grande entusiasmo tutti si sono messi al lavoro mettendo in scena ricordi e fantasia, aspettando con ansia l’arrivo del giorno dopo.

E con grande sorpresa….il giorno seguente sul tavolo di una sezione i piccoli hanno trovato un sacchetto di carta arricchito dai disegni preparati proprio da loro.

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Ma cosa ci sarà dentro questo sacchetto? Tutti i piccoli toccano con delicatezza cercando di capire di cosa si tratta e, dopo vari divertenti tentativi, scoprono che si tratta di …UN LIBRO!

Un libro speciale, proveniente dalla Biblioteca Ragazzi di Novara, che ha pensato a un utilissimo pensiero per questi alunni.

Il titolo del libro è “Giorni di neve” di Komako Sakai, una storia ambientata in inverno.

Ogni sezione ha letto con interesse il racconto e eseguito lavori a tema, scoprendo anche il simbolo della Biblioteca novarese.

Ma le sorprese non finiscono qui: tra due settimane l’uccellino porterà un nuovo libro, e altri ancora fino alla fine dell’anno scolastico.

Non ci resta che attendere e arricchirci con tante nuove storie.

Grazie Biblioteca di Novara e grazie… generoso uccellino!

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scuola infanzia elve

Sono aperte fino al 6 febbraio 2018 le iscrizioni alla scuola dell’Infanzia “Elve Fortis” di Novara.

Ecco alcune informazioni sull’organizzazione scolastica del nostro plesso, in via Fara 23.

Anno scolastico 2018-19

La scuola dell’Infanzia “Elve” è formata da  4  sezioni eterogenee, che ospitano bambini di 3, 4 e 5 anni.

Ecco il team delle insegnanti:

Sez Acqua
maestre Sara, Monica e Giordana

Sez Fuoco
maestre Carmela, Isa e Alessandra

Sez Aria
maestre Agata, Mariateresa, Maria, Giordana

Sez Terra
maestre Anna Rita, Emanuela, Agnese

 

Inserimenti

Settembre è un mese di grandi cambiamenti per chi ha un bimbo attorno ai tre anni: inizia la scuola dell’infanzia.
L’inserimento alla scuola dell’infanzia rappresenta un passaggio importante per ogni bimbo verso l’autonomia e la socializzazione.

Inoltre segna spesso la sua prima ufficiale separazione dalla famiglia.
Vi aiutiamo ad affrontare questo cambiamento raccontandovi la nostra scuola.

Gli inserimenti si svolgono nelle prime tre settimane:
1° settimana: uscita prima di pranzo 11,45-12,00

2° settimana: uscita dopo pranzo 13,15-13,30

3° settimana: uscita dopo il sonno: 15,15- 15,30

4° settimana: uscita (per chi lo necessita) 16,30 con merenda

 

Orari

La scuola apre alle 7,30; le insegnanti accolgono i bambini in salone fino alle 9,00.
1° uscita 11,45 (prima di pranzo)
2° uscita 13.15 – 13,30 (dopo pranzo)
3° uscita 15,15 – 15,30 (prima della merenda)

4° uscita 16,15 – 16,30 (dopo la merenda )

 

Tempo scuola

E’ indispensabile porre molta attenzione all’organizzazione della giornata scolastica al fine di dare significato alla varietà di situazioni che il bambino si trova a vivere.

 

7,30 – 9,00: Accoglienza
9,00 – 9,45: Routines del mattino (calendario, incarichi, ecc….)
9,45 – 10,15: Bagno e colazione del mattino
Gioco libero in giardino, salone, sezione
10,30 – 11,45: Attività didattiche in classe o di laboratorio
11,45 – 13,00: Bagno e pranzo

Per i piccoli: 13,00 – 15,00 bagno e sonno
Per i 4 e i 5 anni: 13,00 – 13,45 gioco libero;

13,45 – 14,00 bagno
14,00 – 15,00: Attività didattiche in sezione o per laboratori/progetti

 

Routines

Il ritmo della giornata nella scuola dell’infanzia assume un’esplicita valenza pedagogica in ragione delle esigenze di apprendimento del bambino. 
Si distinguono due tempi: quelli di routine e di vita quotidiana e le attività volte al raggiungimento dei traguardi di carattere cognitivo formativo.
Ogni giorno, dopo l’accoglienza dei bambini a scuola (dalle 7.30 alle 9.00), comincia la giornata didattica con delle attività che si ripetono regolarmente.

Laboratori

Il laboratorio nella scuola dell’infanzia è un luogo specializzato, è un contesto pratico dove si privilegia, per raggiungere gli obiettivi, un linguaggio es. grafico pittorico, logico matematico, musicale linguistico, psicomotorio.
Nel laboratorio è possibile curiosare, provare e riprovare, concentrarsi, esplorare, cercare delle soluzioni, agire con calma e divertimento. E’ fare per il piacere di agire pensando in autonomia.
Nell’a. s. 2017-2018 la programmazione prevede i laboratori:

 

 

LINGUISTICO (5 ANNI)

CREATIVO (3 ANNI)

SCIENTIFICO (4 ANNI)

MATEMATICO (5 ANNI)

 

Progetti:

Nell’a.s. 2016-17 sono in atto i seguenti progetti:

 

Uscite: 

Le uscite didattiche favoriscono la socializzazione in modo più concreto e meno limitato rispetto all’ambiente scolastico tradizionale.
Consentono di esercitare il senso di responsabilità individuale e accrescono le occasioni di esercitare le capacità di autonomia in situazioni diverse da quelle che si riscontrano nell’ambito scolastico.

 

  • ACQUATICITA’ (per i bambini di 4 e 5 anni)
  • CONTINUITA’ VERTICALE (con i nidi e le scuole primarie)
  • CONTINUITA’ ORIZZONTALE (con le famiglie)
  • AMBIENTE-ORTO
  • BIBLIOTECA
  • BASKIN
  • GIOCAYOGA (BEN-ESSERE)         
  • LINGUA2 – INTERCULTURA
  • DISAGIO
  • LINGUISTICO: Collaborazione con le studentesse del Liceo Linguistico di Novara che organizzano lezioni per i bambini di 5 anni
  • BASKET con la società La Lucciola (per i bambini di 4 e 5 anni)

 

INSIEME A VOI:

 

Castagnata con i nonni:  ottobre o novembre

 

Festa di fine  di Natale e di fine anno:


Mercatini di Natale: i genitori collaborano con noi insegnante per l’organizzazione di mercatini di Natale pensati per recuperare fondi per il materiale utile per le attività dei bambini.

 

Iscrizioni: 

Le iscrizioni possono essere effettuate presso la scuola dell’infanzia “Elve” e presso la sede centrale dell’Istituto Comprensivo Margherita Hack di Baluardo Partigiani,4

 

Telefono e fax 0321 – 399432
presentando carta identità e codice fiscale del bambino/a e dei genitori e fotocopia del certificato delle vaccinazioni.

 

 

Appuntamenti

 

Maggio 2018: 1 incontro con i bambini e le famiglie che non frequentano i nidi della zona
Maggio 2018: 1 incontro con i bambini del nido – orario da definire con le educatrici

Giugno 2018 (giorno da definire): incontro con tutte le famiglie nuovi iscritti per fissare un appuntamento
per un colloquio a giugno e organizzare l’inserimento di settembre

COLORI

Rosso è il colore del fuoco

e delle guance del cuoco,

rossa è la mela sul ramo,

ora  la colgo con la mano.

Blu è il colore del mare

dove non si può toccare,

blu è un cielo sereno

sopra un bell’arcobaleno.

Giallo è il colore del sole

che fa sbocciare le viole,

giallo è il bel cinesino

col cappello e col codino.

 

Col rosso, col giallo, col blu

ci fai quello che vuoi tu,

altri ancor ne puoi formare

e poi il mondo colorare!

I colori sono belli,

i pastelli, i pennarelli,

i colori quelli “a dita”,

i COLORI son la VITA!

 

di Marzia Cabano

 

biblioteca ragazzi novara

Cari genitori, insegnanti ed educatori,oggi voglio condividere con voi un utilissimo strumento educativo che gli esperti della Biblioteca Ragazzi di Novara hanno offerto ad alcune insegnanti della scuola dell’Infanzia durante un aggiornamento sui testi della letteratura dell’infanzia.

Capita spesso che noi adulti ci troviamo di fronte a un problema o a un disagio manifestato in qualche modo dai bambini che sono vicino a noi (distacco, disturbi del sonno, gelosia, problemi alimentari, ecc…) e ci sentiamo spiazzati e a volte impotenti.

Proprio per questo è molto utile farsi aiutare da esperti del mondo dell’infanzia, come pediatri, psicologi, educatori. Non bisogna sottovalutare, però, il potere della lettura: un libro adeguato può inaspettatamente fungere da ponte tra il mondo del bambino e le difficoltà verso cui va incontro.

Le parole, la fantasia, le metafore, i disegni spesso arrivano dritti al cuore e alla testa del piccolo prima di altri strumenti più strutturati. Certamente un libro non deve essere visto come la soluzione di un problema, ma sicuramente come un adeguato ausilio che può favorire il superamento di alcune difficoltà o la comprensione della motivazione che ha provocato il disagio.

Ecco una lista di libri utili per affrontare determinate tematiche relative al mondo infantile soprattutto per la fascia di età 3-6 anni.

Ringrazio gli addetti della Biblioteca Ragazzi di Novara che hanno regalato questa pratica “guida” letteraria che sicuramente ogni insegnante potrà usare quotidianamente.

Isa Voi

libri

cibo

gelosia

litigio

intercultura

inserimento

 

bambini

Fare l’insegnante forse è il mestiere più bello del mondo: lavorare e stare a contatto con tanti piccoli bambini ti riscalda il cuore con i loro sorrisi, i loro pensieri, i loro stupori e le loro sorprese.

Un lavoro che non sempre è lavoro, ma il più delle volte diventa gioia e piacere.

Soprattutto quando una tua piccola alunna si avvicina a te e  ti dona un regalo così grande e così sentito, che ti trasmette mille splendide cose.

Grazie a tutti i bambini e grazie alla piccola Ginevra!

ascensore

L’ASCENSORE

 

Sale su per tanti piani,

sale oggi,sale domani,

poi riscende nuovamente

ieri,oggi dolcemente…

 

primo piano,terzo,quarto,

lui arriva ed io riparto

giù al secondo ,da mio zio,

poi al terzo,al piano mio…

 

preme l’indice il dottore,

la massaia a tutte l’ore,

l’avvocato,l’insegnante,

l’impiegata che è elegante…

 

due persone o anche tre

giu’ con me e su con te,

ci si saluta,sempre cordiali,

con frasi fatte,un po’ banali…

 

Scende,sale per tanti piani,

sale oggi,sale domani

poi riscende nuovamente

al piano terra,dolcemente…

DI MARZIA CABANO

 

treno

 

Passa il treno lungo lungo

Tocca il lago e pure il fungo,

tanti sono i suoi vagoni

un po’ neri e un po’ marroni…

 

Fischia lui alla stazione

Ed avverte le persone

Del suo arrivo in pieno orario

E stride forte sul binario…

 

Tante persone con le valigie

Capelli neri e teste grigie

Entrano negli scompartimenti

A volte tristi a volte contenti…

 

E il treno parte,si mette in moto,

sarebbe bello fargli una foto

sulla costa,tra le montagne

con tanti pini,con le castagne…

 

Corre il trenino sinuoso e leggero

A volte pare volare davvero

Quando all’uscita della galleria

Fischia e nel blu se ne fugge via

 

Nel blu del cielo,nel blu del mare

Esce e rientra quasi a planare,

è bello il treno,è lungo lungo

saluta il lago,saluta il fungo…

 

di Marzia Cabano

libro

Voglio un libro che profumi di viole,

che cambi colore ai raggi del sole,

tra le pagine una farfalletta

che mi racconti una barzelletta

di un’ape e di un fiorellino

che si chiude quando sboccia il mattino.

Voglio un libro per mia sorella

con sulla copertina una rondinella

e con un titolo che è un titolone

“E’ ARRIVATA LA BELLA STAGIONE!”

Il sottotitolo?  “E’ PRIMAVERA!”

Voglio un libro con l’erbetta vera…

 

 

primavera

VOGLIO UN LIBRO SULLA PRIMAVERA

CHE CONTENGA UNA STORIA VERA,

QUELLA DI UN FIORE , DI UNA NUVOLETTA

DI UNA GALLINA E DI UNA CAPRETTA

 

VOGLIO UN LIBRO SULLA PRIMAVERA,

ME LO LEGGO SU’, IN CORRIERA

MENTRE VADO DALLA NONNA,

ME LO APPOGGIO SULLA GONNA

E MI GODO IL  BEL PAESAGGIO

MENTRE VIAGGIO E ANCORA VIAGGIO!

 

VOGLIO UN LIBRO SULLA PRIMAVERA

FATTO DI CIOCCOLATA VERA

CON TANTI OVETTI DISEGNATI

TRA I CAMPANILI CARAMELLATI

E LE RONDINI DI ZUCCHERO A VELO

CHE SI FONDONO  CON IL  CIELO!

 

VOGLIO UN LIBRO SULLA PRIMAVERA

CON QUEL CHE C’E’ E QUEL CHE C’ERA,

C’E’ UN FIORE ,C’ERA LA NEVE

CHE CADEVA LIEVE LIEVE

 

VOGLIO UN LIBRO SULLA PRIMAVERA

CHE RENDA TIEPIDA LA SERA,

CHE PROFUMI LE PAGINE TUTTE,

ANCHE QUELLE UN PO’ “DISTRUTTE”

 

VOGLIO UN LIBRO SULLA PRIMAVERA

CON UNA BELLA FRASE SINCERA

 

 

 

  • UN LIBRO E’ BELLO IN OGNI STAGIONE
  • NON E’ UN REGALO,E’ UN REGALONE!-

 

di Marzi Cabano

 

 

 

lavoro

 

Il lavoro è un dono, è una libertà

che io vorrei per te, papà!

Il lavoro non fa pesare sulla società

ed io lo vorrei per te, grande papà!

Il lavoro è un mezzo per promuovere la dignità

ed io vorrei che tu lo avessi, papà!

-Colui che noi riesce a guadagnarsi il pane è nella maggiore povertà-

ed  io non vorrei mai questo per te, papà!

Il lavoro contribuisce a consolidare il bene della collettività

ed io voglio il lavoro per il mio papà!

Il lavoro è un diritto :papà. Io non riesco più a stare zitto!

di Marzia Cabano

Pilò

I bambini della scuola dell’Infanzia Elve di Novara hanno ricevuto una visita davvero speciale. Nel pomeriggio di oggi, infatti, gli alunni di 5 anni hanno conosciuto Pier Paolo Pilò, il simpatico lettore volontario delle biblioteca di Novara che ha proposto loro dei libri molto interessanti.

Sotto gli sguardi stupiti e incuriositi dei piccoli, il lettore Pilò ha narrato “La signorina No”, “Dieci  dita delle mani dieci dita dei piedini”, “Dillo mamma” e “Sono io il più forte”: con la sua voce coinvolgente e le sue doti recitative, è riuscito a trasmettere tanti piccoli messaggi importanti che hanno arricchito e riempito di gioia i bambini.

Un’esperienza davvero arricchente che varrà la pena sicuramente ripetere. Un grazie speciale a Pier Paolo Pilò!

pilò

pilò

pilò

Carissimi insegnanti, educatrici e genitori,

ecco una bellissima attività che i bambini della sezione fuoco della Scuola dell’Infanzia Elve Fortis di Novara hanno realizzato in questi giorni insieme alle maestre Isa e Carmela: un Arlecchino tutto colorato!

Stampiamo l’immagine qui sotto:

 

carnevale

Prepariamo dei rettangolini o quadratini di cartoncino di vario colore, ricavati da materiale di recupero. I bambini di 5 anni possono tagliarli da soli.

Prendiamo poi la colla e invitiamo i piccoli a incollare i cartoncini vicini, seguendo “la stradina” rappresentata dal corpo di Arlecchino.

Unica regola: non attaccare pezzettini di cartone dello stesso colore vicini!

Possiamo far completare il lavoro facendo “ripassare” la testa e il collo con un pennarello rosa, disegnare occhi-bocca-naso-orecchie, e attaccare un simpatico cappellino nero di cartone.

Buon Carnevale a tutti!

Arlecchino

 

canzone

 

Cari insegnanti, educatori e genitori,

ecco un semplice e divertente attività da associare a questa canzone.

Età: 3-4-5 anni

materiale: cartoncini colorati a forma di rettangolo

obiettibo: riconoscimento della forma del rettangolo, denominazione dei colori, completare la figura umana con le con le parti mancanti, memorizzare filastrocche

Cantiamo la canzone insieme ai bambini e invitiamoli a memorizzarla.

Prepariamo dei piccoli rettangoli colorati, di varie misure.

Invitiamo i bambini a scegliere un rettangolo e incollarlo sul foglio dove è scritta il testo della canzone.

Mettendo a disposizione i pennarelli, chiediamo ai piccoli di disegnare gambe, braccia, testa e capelli.

Infine, con la digitopittura, facciamo completare il lavoro disegnando occhi, bocca e naso.

Un’attività che ci insegnerà tante cose!

 

crescere

 

 

 

Ecco i nostri risultati:

BAMBINI

 

BAMBINI

BAMBINI

castello
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Ecco il libro realizzato dai bambini della scuola dell’Infanzia Elve di Novara, che racconta una storia fantastica risultata vincitrice al concorso “Ma che bel castello”, edizione 2013.
Il racconto raccoglie i sogni e le fantasie dei piccoli su un futuro fantastico del Castello Sforzesca di Novara; la trama ospita alcune personaggi tipici del territorio novaraese, come le risaie, le zanzare, le rane, ecc..

 

Il progetto ha visto l’utilizzo di varie tecniche grafico pittoriche e di diverso materiale di recupero.
Buona lettura!
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 Il testo
UN CASTELLO… DA VIVERE
Rana Gracidina, Zanzara Ronzina e Airone Cenerino vivono ormai da molto tempo nelle risaie che costeggiano Novara, quelle che in primavera si riempiono di acqua e diventano come delle grandi piscine: …il mare a quadretti.
Da questa postazione è ben visibile una bella cupola, la cupola di San Gaudenzio. Durante una delle loro lunghe chiacchierate, Gracidina, Ronzina e Cenerino, vedendo la cupola, si confidano sul desiderio di andare a vederla da vicino. Hanno sentito spesso il contadino parlare della cupola di San Gaudenzio come di una meraviglia…ma per vederla da vicino bisogna andare in città.
Airone:”Che ne dite, amiche mie, se domani, appena si fa giorno e siamo tutti ben riposati ci facciamo un viaggetto verso la città?”.
Rana:” Sarebbe bello, ma per me è troppo lontano…E’ vero, so saltare, ma mi stancherei molto prima di arrivare…e poi tutte quelle macchine sulle strade…è troppo pericoloso!”
Zanzara:” Oh, come mi piacerebbe, ma ho delle piccole ali che non mi permettono di volare fin laggiù!”
Airone: “Non preoccupatevi per questo! Io ho ali grandi e posso volare lontano. Vi porterò io sulla mia schiena”.
I tre amici contenti si salutano e si danno appuntamento al giorno dopo.
Il mattino spunta ed è una tiepida giornata. Dopo una sostanziosa colazione, Gracidina, Ronzina e Cenerino si ritrovano vicino alla seconda chiusa, il loro solito punto di incontro.
Airone: “Tutti a bordo, si parte!”
La rana e la zanzara si accomodano tra le ali dell’airone, tenendosi ben forte. Hanno un po’ di paura, non sono mai state così in alto! Ma l’airone vola molto bene e ben presto Gracidina e Ronzina si tranquillizzano e si godono un paesaggio mai visto. Il mare a quadretti è ormai lontano ed ora si vedono tante case, tante strade, tante macchine… Laggiù, la cupola.
Mentre sono dirette verso la cupola vengono attratte da un grande edificio con tante mura e tanto verde intorno. E’ molto grande ma un po’ malmesso. I tre amici, incuriositi, decidono di scendere per vederlo da vicino. C’è un grande cancello e quante finestre! Tante finestre piene di sbarre. Sembra un carcere.
La zanzara, che è piccolina si offre di volare attraverso le inferriate per andare a vedere l’interno, ma rimane delusa. Quanto spazio, ma è tutto così vecchio, triste e abbandonato…
Ronzina torna da Gracidina e da Cenerina che la aspettano impazienti, perché nel frattempo hanno scoperto che questa costruzione è un castello, il castello di Novara! Quanti racconti di castelli meravigliosi hanno sentito! Il contadino della risaia ama raccontare storie ai suoi nipotini!
Quando la vedono uscire dalla finestra le vanno incontro:” Allora, presto, raccontaci, cos’hai visto? Cosa c’è di bello lì dentro?”
Ronzina: “C’è tanto tanto spazio, e questo è bello, ma è tutto così vuoto e triste…”
I tre amici rimangono in silenzio e pensierosi…Tutto quello spazio…lasciato lì …come potrebbe essere utilizzato?
E’ ormai sera a Novara, il cielo si colora di arancione. L’airone, la rana e la zanzara sono stanchi e continuano a pensare: tanto spazio…come utilizzarlo?
Pensano, pensano, pensano…. Si addormentano…sognano sognano sognano…
Sognano…un castello da vivere.
Un castello del futuro, “giovane”, costruito con materiali…con cui si fanno i robot. Un castello di ferro. Un castello grigio con i fiori, perché questi colori insieme stanno bene.
Un castello di diamanti, perché sarebbe tutto brillante. Però poi i ladri con un laser potrebbero prenderne qualcuno…Ma no, impossibile perché il diamante è una pietra sacra con grandi poteri, anche se nessun scienziato ha scoperto quali poteri può avere.
Un castello di caramelle, con barrette di cioccolato e con guardie di cioccolato.
Un fossato pieno di palline colorate, dove i bambini si tuffano scivolando da uno scivolo a forma di proboscide di elefante. I genitori guardano i loro bimbi dall’alto delle torri riparate da tettoie rosse.
Un tappeto elastico pieno di fiori.
All’interno, nel mastio, lontano dai rumori, una biblioteca, dove tanti libri sono riposti in vetrinette, o su mensole o in librerie a forma di alberi e cespugli. Divani, poltrone, sedie per essere comodi.
Un teatro di burattini per divertirsi. Alcuni giorni gli spettacoli vengono preparati dai genitori per i bambini, altri giorni dai bambini stessi per i loro amici.
Una stanza con piedistalli e mensole dove disporre statue di legno o d’oro.
Una stanza moderna con computer per scrivere mail ad altre zanzare, la wii con il gioco “zanzara contro zanzara”, la x-box con la zanzara e l’airone, telecamere collegate ai poliziotti per controllare i cattivi.
Uno specchio magico di forma triangolare
Pareti con cuoricini e stelline, tante rose sui tavoli. Tanti divani, forse 32, di ogni colore, a righe, a quadretti, a fiori, o di un solo colore.
Un re con una giacca di piume verdi, pantaloni rossi e una corona con le stelle.
Dopo un lungo sonno pieno di idee, Gracidina, Ronzina e Cenerino si svegliano, e pieni di entusiasmo si raccontano i loro sogni. Come sarebbe bello realizzarli! Come fare?
Gracidina:” Noi siamo animali e non possiamo. Dobbiamo rivolgerci agli uomini che hanno grandi capacità per realizzare sogni e fantasie. Scriveremo una lettera e la lasceremo a qualcuno.”
I tre amici scrivono la lettera raccontando del loro viaggio, dei loro sogni e delle loro speranze. Nel viaggio di ritorno verso le risaie, dall’alto del cielo di Novara, si guardano intorno alla ricerca del posto più adatto dove depositare la “preziosa” lettera. All’improvviso un vociare di bambini che giocano in giardino, pieni di entusiasmo, vivacità, grinta e curiosità. Sono i bambini della scuola dell’infanzia Elve Fortis de Hieronymis.
Cenerino, Gracidina e Ronzina esclamano in coro: “ Ecco a chi lasciare la lettera!” e la lasciano cadere giù. I bambini accorrono incuriositi e portano la lettera alla maestra per farsela leggere.
Entusiasti di ciò che sentono, sanno che qualcuno potrebbe realizzare queste belle fantasie. Che bello! Un castello dove giocare e divertirsi! Chiedono alla maestra di portare quella lettera a coloro che decidono le cose di Novara e aggiungono: “ i castelli vecchi portano i ricordi di tanti anni fa…Il castello del futuro è un castello di fantasia che si può sognare, ma si può anche disegnare e se si vuole si può anche realizzare”.

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  • Alcuni esempi di attività da proporre ai bambini:
  1. Le insegnanti invitano alcuni genitori stranieri per incontrare i bambini in sezione durante la lezione. Con l’aiuto delle maestre, le mamme e i papà parleranno del loro paese (dove si trova, come si raggiunge, che lingua si parla, le usanze, i cibi tipici,  ecc….). Durante la conversazione libera, i bambini potranno porre tutte le domande per soddisfare le loro curiosità.
2.   I genitori insegneranno i vari modi di salutare dei propri bambini, scriveranno le parole e le appenderanno su un cartellone. Drammatizzeranno poi alcune scene insieme ai piccoli durante le quali verranno utilizzate le parole apprese.
3.     I genitori propongono ai piccoli alcune canzoni tipiche del loro Paese, insegnando parole, ritmi e  danze relative.
Es.
Filastrocca cantata araba, scritta in lingua originale del Marrocco e accompagnata dalla pronuncia in arabo e dalla traduzione in italiano.

Filastrocca cantata araba, scritta in lingua originale del Marrocco e accompagnata dalla pronuncia in arabo e dalla traduzione in italiano.

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video relativo:  http://www.youtube.com/watch?v=ELoc-GW2hM4

4. Ogni genitore parlerà degli strumenti musicali più usati nel proprio Paese di origine; ai bambini verranno mostrati, quando possibile, gli strumenti dal vivo e verranno fatti ascoltare i loro suoni e i loro ritmi.

5.  I genitori indicano sull’atlante e sul mappamondo la posizione geografica del loro paese.

Poi mostrano ai bambini la bandiera dei Paesi, descrivendone i colori, i dettagli e la storia.

     Utilizzando i colori presenti in ogni singola bandiera, i bambini dipingeranno con le tempere su grandi     cartelloni (a piccoli gruppi) ciò che la loro fantasia suggerirà pensando a quei colori.
Ogni bambino porterà a casa un pezzettino di cartellone ritagliato, simbolo della bandiera del Paese conosciuto.
5.  I genitori mostrano la foto della bandiera del proprio Paese. I bambini verranno invitati a riprodurle con i pennarelli o con le matite colorate.

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Bandiera e cartina dell’Ecuador


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Bandiera e cartina del Marocco

6. Per i bambini di 5 anni (che già si avvicinano spontaneamente alla scrittura):  i genitori tradurranno nella loro lingua alcune parole suggerite dai bambini.
Su una lavagna o cartellone, scriveranno le parole scelte e le leggeranno insieme ai piccoli.
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