COLORI

Rosso è il colore del fuoco

e delle guance del cuoco,

rossa è la mela sul ramo,

ora  la colgo con la mano.

Blu è il colore del mare

dove non si può toccare,

blu è un cielo sereno

sopra un bell’arcobaleno.

Giallo è il colore del sole

che fa sbocciare le viole,

giallo è il bel cinesino

col cappello e col codino.

 

Col rosso, col giallo, col blu

ci fai quello che vuoi tu,

altri ancor ne puoi formare

e poi il mondo colorare!

I colori sono belli,

i pastelli, i pennarelli,

i colori quelli “a dita”,

i COLORI son la VITA!

 

di Marzia Cabano

 

ascensore

L’ASCENSORE

 

Sale su per tanti piani,

sale oggi,sale domani,

poi riscende nuovamente

ieri,oggi dolcemente…

 

primo piano,terzo,quarto,

lui arriva ed io riparto

giù al secondo ,da mio zio,

poi al terzo,al piano mio…

 

preme l’indice il dottore,

la massaia a tutte l’ore,

l’avvocato,l’insegnante,

l’impiegata che è elegante…

 

due persone o anche tre

giu’ con me e su con te,

ci si saluta,sempre cordiali,

con frasi fatte,un po’ banali…

 

Scende,sale per tanti piani,

sale oggi,sale domani

poi riscende nuovamente

al piano terra,dolcemente…

DI MARZIA CABANO

 

treno

 

Passa il treno lungo lungo

Tocca il lago e pure il fungo,

tanti sono i suoi vagoni

un po’ neri e un po’ marroni…

 

Fischia lui alla stazione

Ed avverte le persone

Del suo arrivo in pieno orario

E stride forte sul binario…

 

Tante persone con le valigie

Capelli neri e teste grigie

Entrano negli scompartimenti

A volte tristi a volte contenti…

 

E il treno parte,si mette in moto,

sarebbe bello fargli una foto

sulla costa,tra le montagne

con tanti pini,con le castagne…

 

Corre il trenino sinuoso e leggero

A volte pare volare davvero

Quando all’uscita della galleria

Fischia e nel blu se ne fugge via

 

Nel blu del cielo,nel blu del mare

Esce e rientra quasi a planare,

è bello il treno,è lungo lungo

saluta il lago,saluta il fungo…

 

di Marzia Cabano

libro

Voglio un libro che profumi di viole,

che cambi colore ai raggi del sole,

tra le pagine una farfalletta

che mi racconti una barzelletta

di un’ape e di un fiorellino

che si chiude quando sboccia il mattino.

Voglio un libro per mia sorella

con sulla copertina una rondinella

e con un titolo che è un titolone

“E’ ARRIVATA LA BELLA STAGIONE!”

Il sottotitolo?  “E’ PRIMAVERA!”

Voglio un libro con l’erbetta vera…

 

 

primavera

VOGLIO UN LIBRO SULLA PRIMAVERA

CHE CONTENGA UNA STORIA VERA,

QUELLA DI UN FIORE , DI UNA NUVOLETTA

DI UNA GALLINA E DI UNA CAPRETTA

 

VOGLIO UN LIBRO SULLA PRIMAVERA,

ME LO LEGGO SU’, IN CORRIERA

MENTRE VADO DALLA NONNA,

ME LO APPOGGIO SULLA GONNA

E MI GODO IL  BEL PAESAGGIO

MENTRE VIAGGIO E ANCORA VIAGGIO!

 

VOGLIO UN LIBRO SULLA PRIMAVERA

FATTO DI CIOCCOLATA VERA

CON TANTI OVETTI DISEGNATI

TRA I CAMPANILI CARAMELLATI

E LE RONDINI DI ZUCCHERO A VELO

CHE SI FONDONO  CON IL  CIELO!

 

VOGLIO UN LIBRO SULLA PRIMAVERA

CON QUEL CHE C’E’ E QUEL CHE C’ERA,

C’E’ UN FIORE ,C’ERA LA NEVE

CHE CADEVA LIEVE LIEVE

 

VOGLIO UN LIBRO SULLA PRIMAVERA

CHE RENDA TIEPIDA LA SERA,

CHE PROFUMI LE PAGINE TUTTE,

ANCHE QUELLE UN PO’ “DISTRUTTE”

 

VOGLIO UN LIBRO SULLA PRIMAVERA

CON UNA BELLA FRASE SINCERA

 

 

 

  • UN LIBRO E’ BELLO IN OGNI STAGIONE
  • NON E’ UN REGALO,E’ UN REGALONE!-

 

di Marzi Cabano

 

 

 

lavoro

 

Il lavoro è un dono, è una libertà

che io vorrei per te, papà!

Il lavoro non fa pesare sulla società

ed io lo vorrei per te, grande papà!

Il lavoro è un mezzo per promuovere la dignità

ed io vorrei che tu lo avessi, papà!

-Colui che noi riesce a guadagnarsi il pane è nella maggiore povertà-

ed  io non vorrei mai questo per te, papà!

Il lavoro contribuisce a consolidare il bene della collettività

ed io voglio il lavoro per il mio papà!

Il lavoro è un diritto :papà. Io non riesco più a stare zitto!

di Marzia Cabano

pag-1

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7

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9

I loghi delle collane

 

10

la coccinella – favole e fiabe

 il bruco – collana Interlinea


il bruco – collana Interlinea

l'asino – storie di animali

l’asino – storie di animali

13

l’anatra – racconti d’avventura

 

 

14

il gallo – Walt Disney

il coniglio - Winnie the Pooh

il coniglio – Winnie the Pooh

il maiale – Le mille e una fiaba

il maiale – Le mille e una fiaba

la cavalletta – scopri gli animali

la cavalletta – scopri gli animali

 

18

la farfalla – collana Roberto Piumini

19

il pesce – esplorando il corpo umano

pulcino - l'arte dei bambini

pulcino – l’arte dei bambini

21

la lumaca – intercultura

22

il riccio – rime e filastrocche

l'uccellino – lingue straniere

l’uccellino – lingue straniere

24

lo scoiattolo – lettere in gioco

la tartaruga – feste e ricorrenze

la tartaruga – feste e ricorrenze

26

il topo – scienze e geografia

la mucca – forme e numeri in gioco

la mucca – forme e numeri in gioco

l'orso- storia

l’orso- storia

I nostri simboli “animati”

 

Per rendere più facile per i bambini la collocazione dei libri nei vari reparti della biblioteca, sono stati creati delle simpatiche riproduzione “animate” dei personaggi utilizzati per le varie collane, tratte dal libro “Che tempo fa”.

 

Eccone alcuni:
la coccinella

la coccinella

 il pulcino

il pulcino

 il bruco

il bruco

 l'asino

l’asino

l'anatra

l’anatra

il coniglio

il coniglio

La lumaca

La lumaca

 la cavalletta


la cavalletta

il maialino

il maialino

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la farfalla

In biblioteca…
Le insegnanti gestiscono l’attività in biblioteca con piccoli gruppi di bambini che, in un clima sereno e tranquillo, scelgono il libro che vogliono portare in prestito a casa.
Il tempo previsto per la restituzione è di 15 giorni; ogni volta viene consegnato alle famiglie un piccolo modulo di “promemoria” con la data di riconsegna ed alcune piccole regole da ricordare.
Su un altro modulo da tenere in sezione, invece, verranno annotati tutti i libri presi in prestito.
Per l’attività in biblioteca è previsto in genere un giorno fisso della settimana, per ricordare ai bambini questo particolare appuntamento.
Sono coinvolti i bambini di tutte le sezioni (3,4, 5 anni).
Ahmed (3 anni): in biblioteca si legge, leggiamo
                                                                                                     Valentina (3 anni): ci sono i libri
Alessandro (3 anni): si fa silenzio
                                                                                                           Alessia (3 anni): ci sono i libri
Mirko (3 anni): ci sono gli animali
                                                                      Michel (4 anni): si ascolta la maestra
                       Giorgia (4 anni): si ascolta la storia
Sofia (5 anni): quando si legge una storia si ascolta se no non riusciamo a fare il disegno
                                                              Giulio: (5 anni) si sta seduti
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Le bustine che vengono utilizzate per portare i libri presi in prestito a casa:
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Chi è Elve Fortis de Hieronimis?
Conosciamo meglio Elve Fortis De Hieronimys, la scrittrice alla quale abbiamo dedicato il nome della nostra scuola dell’infanzia e dai cui libri abbiamo tratto ispirazione per creare i nostri simboli per le varie collane dei libri.
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Elve Fortis De Hieronyimis nasce a Cittaducale nel 1920 e ha vissuto fin dall’infanzia a Novara dove ha insegnato storia dell’arte e disegno nei licei. Dal 1967 in poi si dedica alla progettazione e all’illustrazione di libri, grandi albi, libri gioco e giochi didattici. Si è anche imposta come scrittrice di racconti e filastrocche per bambini vincendo numerosi premi di riconoscimento, tra cui il Premio del V Concorso Nazionale di Letteratura per l’Infanzia della città di Bitritto con I Viaggi di Giac. La sua produzione è caratterizzata da una continua ricerca e una perenne sperimentazione volte a stimolare il gusto alla lettura e alla creatività dei più piccoli. Si è spenta a Novara nel 1992.
Il libro indubbiamente più famoso è È arrivato un bastimento carico di…(Mondadori 1992). Nel catalogo di Interlinea, oltre al già citato I viaggi di Giac(2002), Che tempo fa? (2004), Riccetto (2005) e Così per gioco… (2006)
Alcuni libri della scrittrice Elve Fortis de Hieronimys presenti nella nostra biblioteca scolastica:
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filastrocche

Filastrocche per bambini: l’autunno, le mele, piove

Nel bosco

Guarda quel fungo! Che gambo lungo!
E’ puntinato e un po’ addormentato…
Fa freddo nel bosco e lui si è nascosto
ma è stato tradito dal lungo suo “dito”
Gli fan da piumone una foglia e un lumacone,
gli fa da cuscino un frutto piccino.
E’ bello il funghetto che sta nel boschetto,
lasciatelo stare,è più bello guardare,
è un dono per chi lo ammira così !

Le mele

Un bellissimo mattino ho preso il mio cestino
e sono andato con papà nel prato che sta là!
I meli erano tanti ,appesantiti e stanchi
allora io ho pensato che uno lo avrei “aiutato”.
Ho allungato la mia mano e allora piano piano
ho preso la più grossa,la mela tutta rossa!
Ma poi ho continuato e ancora ho allungato
il braccino un po’ più su ed ho tirato giù
un altro frutto d’oro grande come un pomodoro!
Poi una e ancora una e dopo ancora una,
il cesto mio era pieno e il melo,lui,almeno
sembrava ringraziare : “E’ bello non pesare!
Mi sono divertito,sto bene alleggerito!”

Piove

Guarda come piange quella nuvola grigia,
forse perchè deve disfare la valigia…
Finita è ormai l’estate,il sole va in vacanza
la nuvola,invece,lavorerà ad oltranza!
Corri di qua,corri di là,
chissà quando si riposerà?
Pioggia a catinelle sui paesi,sulle bancarelle,
sulle città ,sui boschi,sui prati,
sul mare con gli ombrelloni ritirati…
Guarda come piange quella nuvola nera,
forse perchè ha perso la corriera!

 

Poesie di Marzia Cabano,

scrittrice e maestra in pensione

bamabini

Lavoretti per bambini

Ecco alcuni modelli per eseguire dei semplici lavoretti insieme ai bambini con materiali di recupero.

Cornice di cartone
Lato B
Ritaglia le due sagome su un cartoncino rigido del colore che preferisci; inserisci  la fotografia che hai scelto e fissala con la colla. Unisci le due parti con la colla o con lo scotch biadesivo; se vuoi arricchisci la cornice con disegni personali.
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La macchina “cornice”

Modello 1
esempio di modello finale

Seguendo il modello n.1, taglia su cartoncino di vario tipo (liscio, colorato, ruvido, ondulato, ecc…) la sagoma.

Con un taglierino (che useranno solo gli adulti!) fai 2 tagli verticali di 10 centimetri che serviranno per bloccare la foto.
Per le ruote, crea due cerchi neri  (di velluto, di stofa, di cartone, ecc…) da incollare.
Questo biglietto è ideale per la festa del papà!
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Cornice quadrata
Fig. 1
 
Modello finale

Taglia su un cartoncino (del tipo e colore a scelta) la sagoma del modello (fig. 1).

Taglia con un taglierino (solo gli adulti!) il cerchio per lasciare spazio alla foto.
Piega il cartoncino lungo le linee tratteggiate per permettere alla cornice di rimanere in posizione verticale; incolla la foto nella parte posteriore del cartoncino.

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compiti

VACANZE E COMPITI

Cari lettori, care mamme e cari insegnanti,

oggi vorrei portare la vostra attenzione su un tema molto interessante, sul quale spesso vi sono pensieri contrastanti. Anche io, da insegnante, mi sono posta spesso questa domanda: in vacanza, è giusto che i nostri figli, alunni o nipoti abbiano tanti compiti da fare?

Proprio per chiarirci un pò le idee, voglio proporvi l’articolo della dott.ssa Milena Giacobbe, psicologa dell’età evolutiva, che ha affrontato approfonditamente questo argomento:

“Ancora pochi giorni e la campanella suonerà per l’ultima volta per questo anno scolastico. In questi giorni quindi molti alunni sono impegnati nelle ultime decisive prove nel tentativo di far diventare meno traballante possibile il bilancio dell’anno, altri invece, già sicuri del risultato finale, pregustano le vacanze, altri ancora si trovano a fare i compiti con la delusione di non essere riusciti a centrare l’obiettivo  che la scuola aveva deciso per loro.

Per tutti però sta per arrivare una pausa il più possibile lontana dai libri. A inquinare questo momento l’elenco dei compiti delle vacanze: insomma, anche durante l’estate, bisognerà “lavorare”! Bisogna però fare i conti con la voglia di studiare: a fine anno scolastico è praticamente nulla  e concentrarsi subito a svolgere gli esercizi dati per “togliersi” il pensiero può risultare contro producente non solo perché non si ha il beneficio del “ripasso”, ma anche perché si fa molta più fatica e si rischia di sbagliare più facilmente. Per i fortunati che trascorrono alcune settimane di  vacanza poi, i luoghi nuovi, le diverse abitudini e il calo torrido non consentono di concentrarsi nella giusta maniera. E in un a attimo arriva settembre, con la corsa a fare più esercizi possibile per finire in tempo, ma tralasciando ancora una volta la qualità.

Sembra una partita irrimediabilmente persa: ALUNNI 0 – COMPITI 10!

Niente compiti, allora?

Non proprio. Innanzitutto è bene che ci sia un effettivo momento di interruzione, teso a trovare nuove abitudini e a dare nuovi stimoli alla mente e al corpo. Dopodiché è necessaria una attenta pianificazione. È preferibile lasciare al bambino la facoltà di decidere quale sia il momento migliore della giornata per svolgere i compiti ed aiutarlo, poi, a rispettarlo, magari scegliendo un luogo tranquillo e senza distrazioni. Si possono decidere anche ulteriori pause (la settimana di vacanza al  mare senza compiti, per esempio, consentirebbe a tutti, genitori e figli, di divertirsi e rilassarsi meglio), l’importante è che le decisioni prese vengano rispettate e che ci sia spazio anche per attività alternative solitamente vietate durante l’anno scolastico.

Per quanto riguarda la natura dei compiti, l’estate è il periodo ideale per la lettura, ma incitare alla lettura ha senso solo se per primi i grandi danno l’esempio.

In generale per i più piccoli sarebbe utile riuscire a trasformare i momenti di compiti in momenti di gioco (tramite quiz, formano piccoli gruppi lavoro per esempio)

I compiti dovrebbero essere non solo un ripasso di ciò che si è imparato durante lo scorso anno o il suo consolidamento, ma soprattutto l’occasione per stimolare la creatività e l’utilizzo delle nuove conoscenze. Ben vengano allora ricerche, magari inerenti luoghi conosciuti durante l’estate, e magari rivolti ad aspetti solitamente messi un po’ da parte come usi e costumi, leggende, curiosità culinarie … Per quanto riguarda le materie scientifiche, invece, sarebbero utili esperimenti o invenzioni che stimolino la voglia di conoscere il mondo che ci circonda. E non guasterebbe neppure, a mio parere, il suggerimento di dedicare un po’ di tempo a chi magari è solo: l’anziano vicino di casa, la nonna che viene frequentata poco e che magari possono raccontare ciò che di solito si legge nei libri e con cui si possono riscoprire alcuni di quei valori che la caotica società moderna tende a dimenticare.

La riflessione che propongo quindi è il tentativo di “aprire” la scuola, affinché diventi veramente “palestra di vita”, perché di imparare a vivere non si smette mai, nemmeno d’estate!”

Dott.ssa Milena Giacobbe

Psicologa dell’età evolutiva

Viale Buonarroti, 13 Novara

Cel. 348.3173462