“Cervelli bruciati”: il terzo successo dello scrittore novarese Maurizio Asquini

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Oggi Isa Voi incontra e intervista….
“Cervelli bruciati”: il terzo successo
dello scrittore novarese Maurizio Asquini
  • Eccoci arrivati al suo terzo romanzo: un traguardo importante e significativo che testimonia ormai il suo amore per la scrittura e per il mondo della letteratura. Da quale ispirazione nasce questo nuovo libro?

 

Cervelli bruciati è nato dall’idea di creare dei personaggi a dir poco unici, grotteschi e che ci raccontino una storia che nessuno finora ne ha trovato il coraggio: problemi sociali che vengono trasmessi al lettore con un cinismo e un’ironia che non può che rendere la lettura degna di originalità.



  • Di cosa parla e cosa vuole trasmettere ai lettori? 

 

Ci sono dei protagonisti bizzarri: un tossico aspirante punkabbestia, un vecchio fascista smemorato, un ragazzo reso incapace dall’estrema protezione ricevuta dai genitori e un cieco che sogna di compiere la rapina del secolo. Il romanzo insegna che a tutto c’è una soluzione e basta, a volte, lasciarsi trasportare dal proprio destino.

 

  • Potrebbe offrire ai suoi lettori un piccolo passo del romanzo che da’ un’idea dello stile e della trama? 

 

Come andrebbe raccontata la vita di un giovane tossico? E come ce la racconterebbe un giovane incapace di crescere? Sicuramente un romanzo che non annoia.

 

  • “Cervelli bruciati”: un titolo forte e cuna copertina nera, che potrebbe lasciare un po’ perplessi i lettori. Come mai questa scelta?

 

In pratica si tratta di due racconti lunghi che s’intrecciano. Il titolo del romanzo prende nome dalla prima parte, appunto due protagonisti grotteschi: uno con il cervello bruciato dagli stupefacenti e l’altro dalle botte ricevute dai partigiani il giorno della Liberazione.

 

  • Questo nuovo romanzo è molto diverso, sia per stile che per trama, dal primo. Potrebbe spiegarci quali sono stato i passaggi che hanno portato a questo cambiamento o a questa crescita?

 

Credo che non bisogna mai essere ripetitivi sia come stile sia come trama. Infatti, le differenze tra i tre romanzi sono molto distinte tra loro, ma dove non mancano sentimenti e originalità.

 

  • Com’è stato accolto questo nuovo romanzo dai suoi lettori?

 

Il mio nuovo editore ha investito parecchio su questo romanzo e credo che una storia così non può che piacere, specialmente se indirizzata ad un pubblico giovane. Il romanzo è da poco nelle librerie ed è ancora presto per parlare di giudizi.

 

 

  • Ha già in mente un nuovo progetto?

 

Ho deciso di non fare alcun progetto perché finora tutti i miei schemi sono andati per il senso opposto, sia in positivo che in negativo. Ho nel carniere altri tre romanzi di cui uno di duecento pagine scritto in sole ventiquattro ore, ma aspetterò che qualcosa accada…
Per maggiori informazioni su Maurizio Asquini e i suoi libri: http://www.maurizioasquini.com/
Ci vediamo alla prossima intervista!
Isa Voi

 

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