Da ieri al cinema, “Peggio per me”, un’esilarante commedia sulla crisi esistenziale dei giovani di oggi

film

un film di

Riccardo Camilli

Nelle sale da ieri con Distribuzione Indipendente è stato presentato “Peggio per me”, un lungometraggio indipendente scritto, diretto e interpretato da Riccardo Camilli.

Presentato in anteprima nazionale nel 2017 al Taormina Film Fest, “Peggio per me” è una commedia esistenziale divertente, fresca e positiva, che riflette sull’importanza di non perdere mai la propria voce interiore e la luce dell’infanzia. Con un divertente gioco di rimandi tra passato e presente – sullo sfondo dei sempre mitici anni ’80 – Riccardo Camilli racconta parte di quella generazione cresciuta ascoltando audiocassette e giocando con il Nintendo: i quarantenni di oggi, spesso squattrinati e senza valide opportunità all’orizzonte. I due protagonisti, Francesco e Carlo, amici da sempre, di fronte alle difficoltà della vita riusciranno a reagire guardando al futuro con gli occhi di un bambino. Cosa sognavano di essere e cosa sono diventati?

Interpretato, tra gli altri, da Claudio CamilliTania Angelosanto e Angela Ciaburri il film vede la partecipazione straordinaria di Angelo Orlando. Al cinema da giovedì 12 luglio.

TRAILER UFFICIALE:

SINOSSI: Roma, 1986. I dodicenni Francesco e Carlo, amici e compagni di classe, anziché dedicarsi ai compiti sono alle prese con dei mangianastri per creare divertenti “audio-remix” di televendite televisive e film per adulti. Ridono a crepapelle, e proprio nel pieno del divertimento la madre di Carlo, furibonda, li interrompe e li separa bruscamente. Trent’anni dopo, Francesco è un quarantaduenne che ha provato a costruirsi una vita normale, serena, ma che in pochi mesi gli è crollata addosso: la moglie lo ha lasciato ed è tornato a vivere dalla madre, la figlia di dodici anni lo vede come un perdente e un immaturo e come se non bastasse è stato licenziato dal suo incarico di insegnante di sostegno. L’amico Carlo invece, depresso da anni, vive barricato in casa con la madre per la quale nutre ancora vecchi rancori. Tutto cambia quando Francesco ritrova nella sua auto una delle vecchie musicassette in cui gioca a fare il dj con Carlo: in un momento di sconforto totale posteggia vicino a un ponte in campagna, sta per compiere il più estremo e disperato dei gesti quando da lontano arriva la voce di un bambino, che lo ferma appena in tempo…

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