Esplosivo successo per “Mia madre e altre catastrofi” di Francesco Abate: “Il mio obiettivo? Divertirmi insieme ai lettori”

Isa Voi intervista…

Mia madre website

Quando uno scrittore ha vero talento ed è capace di creare un’opera che sappia “parlare” da sola, c’è solo un giudice  a poterlo decidere: il pubblico.

E’ quello che è stato in grado di fare lo scrittore Francesco Abate, autore del romanzo “Mia madre e altre catastrofi” ( Einaudi), che in un mese e una settimana ha registrato la terza ristampa.

Un successo che ha superato la più rosea aspettativa e che continua a testimoniare quando questo libro sia entrato nei cuori dei lettori.

Simpatico, sarcastico, a tratti serio a tratti altamente leggero, intelligente e difficilmente definibile con pochi aggettivi: questo il ritratto dell’artista cagliaritano che, oltre a essere un amato scrittore, è un affermato giornalista che ha fatto della scrittura il suo percorso vitale.

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Con “Mia madre e altre catastrofi”, ha creato un personaggio poliedrico che rappresenta un profilo di madre nel quale molti possono riconoscersi o confrontare la propria.

Una mamma che fa ridere ma che a volte fa riflettere, con i suoi modi, i suoi atteggiamenti e le sue imprevedibili convinzioni.

Il romanzo ha dato spunto anche alla realizzazione di una sit com, interpretata dalla magistrale Piera Degli Espositi, e non è detto che ci possa riservare altre piacevoli sorprese.

Abate ci ha regalato in questi anni molte opere, come Mister Dabolina’ (Castelvecchi), ‘Ultima di campionato’ (Il Maestrale-Frassinelli),  Mi fido di te (Einaudi), Così si dice (Einaudi), I ragazzi di città. Mister Dabolina remix ( Il Maestrale), Chiedo scusa (Einaudi) e Un posto anche per me (Einaudi).

Autore di molti racconti, tra i quali Sei per la Sardegna (Einaudi) e Contos (Fandango),dal 1986 lavora al quotidiano cagliaritano L’Unione Sarda.

Isa Voi l’ha intervistato per offrire ai lettori un ritratto più profondo del travolgente e eclettico scrittore.

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In questi giorni sta presentando il suo ultimo libro, “Mia madre e altre catastrofi”: di cosa parla il romanzo.

Sono una serie di dialoghi che tessono il racconto di un’intera vita da una parte quella di un figlio e dalla’altra quella di sua madre, dall’infanzia fino a oggi. Come amo dire sempre,  tragicommedia del rapporto sentimentale piú dolce e ingarbugliato di tutti.

La mamma di Checco vuole rappresentare un vecchio stereotipo di madre italiana?

Più che stereotipo, una variante  estrema di quel modo di essere madre. Ma anche l’affermazione decisa che una madre prima di essere tale deve continuare ad essere donna e non essere fagocitata dal ruolo.

Il suo libro ha ispirato una sit com  interpretata da Piera Degli Esposti: rivedere il suo lavoro riprodotto in “scena” le ha trasmesso le stesse emozioni che ha provato nello scriverlo?

È stato molto divertente vedere tramutate in immagini le parole scritte. È stato bello conoscere e lavorare con un totem del teatro e del cinema italiano. In più è stato estremamente divertente vedere collaborare e trovare subito complicità mia madre con la madre della narrazione, Piera.

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Tra i suoi libri ce ne sono due scritti a “quattro mani”, con Massimo Carlotto e con Saverio Mastrofranco (l’attore Valerio Mastandrea): come ha vissuto questa esperienza? Quali sono i punti forti e quali quelli deboli?

Sono esperienze costruttive, bagagli importanti di un cammino di formazione professionale. Non vedo punti deboli vedo solo una variante interessante  alla scrittura solitaria.

Come descriverebbe Francesco Abate scrittore?

Domanda difficile. Bisognerebbe rivolgerla ai lettori che mi amano ma soprattutto a quelli che non mi amano. Personalmente potrei dire che mi vedo in ricerca e crescita costante.

E Francesco Abate giornalista?

Un paziente rompicoglioni.

In questi giorni sta visitando moltissime città che ospitano le presentazioni del suo ultimo romanzo: come vive il rapporto con i suoi fans?

Non ho fans, preferisco dire che ho molto amici sparsi in tutta Italia. Il rapporto scrittore-fans è una relazione di subalternità, squilibrata. Non mi piace. Il rapporto scrittore che legge e elettori che lo leggono e in nome della letteratura diventano amici è quello a cui punto.

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Il suo stile letterario descritto in tre parole…

Un mix di sentimenti, forti, veri, comuni.

Secondo lei, cosa i lettori vogliono leggere oggi?

Una storia che li accompagni, poi li rapisca, li seduca e li lasci senza fiato tanto da volerne ancora.

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Da piccolo sognava…

Di volare e di diventare scrittore.

Un autore o una corrente letteraria al quale è particolarmente legato….

Tre: Franz Kafka, Raymond Carver,  Pier Vittorio Tondelli.

Chi scrive, purtroppo, spesso ha poco tempo per leggere: conferma questa tendenza?

No, sono felice di smentirla. Un libro a settimana va via sempre o quasi. Male che vada ne leggo tre al mese.

Progetti futuri?

Il futuro immediato è girare l’Italia per presentare “Mia madre e altre catastrofi” che ha solo poco più di un mese di vita. Quindi divertirmi con gli amici lettori.

object004Per saperne di più: Il sito di Francesco Abate

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