Girando per l’Italia: Villa Necchi Campiglio, una passeggiata tra ricordi ed eleganza

villa necchi

Pervenuta in proprietà al FAI nel  2001

Ecco le foto scattate durante una visita guidata a Villa Necchi Campiglio di Milano, una bellissima struttura appartenente alla famiglia Necchi che raccoglie mobili antichi e oggetti preziosi.
Camminando per le stanze sembra di rivivere le emozioni di quegli anni e si ha la sensazione che quegli ambienti siano ancora vissuti e abitati: tutti i particolari vengono curati e il patrimonio viene conservato con cura, senza lasciare nulla al caso.
Nelle camere da letto si possono trovare ancora gli oggetti personali e gli abiti dei proprietari e i bagni (uno per ogni camera) sono un splendido esempio di architettura moderna.
La struttura è stata donata al FAI grazie alla generosità di Gigina Necchi Campiglio e Nedda Necchi nel 2001.
Non perdete l’occasione di visitare questa preziosissima villa: ne rimarrete affascinati.
Foto scattate da Isa Voi.

La Villa è stata realizzata da Piero Portaluppi tra il 1932 e il 1935 per il nucleo familiare composto da Angelo Campiglio, sua moglie Gigina Necchi e sua cognata Nedda. Il mondo dei Necchi Campiglio è quello dell’alta borghesia industriale lombarda, classe agiata, ma anche tenace lavoratrice e al passo coi tempi. A Portaluppi subentrerà Tomaso Buzzi, che, nel secondo dopoguerra, conferirà alle sale un aspetto più classico e tradizionale. La Villa ospita inoltre la Collezione Alighiero ed Emilietta de’ Micheli e, al piano terra, la Collezione Claudia Gian Ferrari di opere italiane del XX secolo. –

 

 

 

la bellissima piscina all’esterno della struttura

 

 

 

 

 

la modernissima doccia con i getti di idromassaggio

 

 

 

 

le spazzole fatte con i gusci di tartaruga

 

gli oggetti personali delle signore

 

 

 

 

 

 

 

la collezione di cappelli

 

 

i flaconi per i profumi

 

 

 

 

 

 

 

il guardaroba di una delle signore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la camera degli ospiti

 

 

 

 

 

 

il salone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la stanza della servitù

 

 

 

l’ascensore per trasportare le pietanze preparate dai cuochi

 

 

la lavanderia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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