La rubrica della dott.ssa Milena Giacobbe

I consigli della psicologa dell’età evolutiva
ECCESSIVA COLLABORAZIONE ?!?
I bambini, tutti, sono competenti e molto collaborativi, a partire dai primi mesi vita. Il problema semmai, per l’adulto,  è riuscire a decodificare le comunicazioni, i comportamenti e i segnali che i bambini inviano, perché sicuramente non sono quelli che solitamente gli adulti usano fra loro.  Se i genitori volessero approfondire questo argomento consiglio loro di leggere “Il bambino è competente” di Jesper Juul, terapeuta familiare autore di molti libri.
I bambini ci dicono sempre qualcosa, anche attraverso il silenzio, l’importante è cercare di avere l’umiltà e la voglia di fermarsi a riflettere su ciò che accade e, poi, la voglia di mettere se stessi, oltre che gli altri in discussione ….

Pochi giorni fa sono stata testimone di un episodio che mi ha fatto riflettere. Marco è un bimbo di cinque anni che frequenta l’ultimo anno di scuola materna. Ha una sorella  maggiore che frequenta la scuola secondaria di primo grado, entrambi i genitori liberi professionisti, che si dividono tra il lavoro e la voglia di creare i giusti stimoli per una crescita sana dei figli: una famiglia “normale”. Marco è un tipo sveglio, che apprende facilmente anche perché adora imitare la sorella maggiore. Ovviamente c’è un “ma”: ultimamente a scuola si annoia un po’, ripete spesso di non volerci andare o chiede se è possibile uscire anticipatamente, segue scrupolosamente i giorni della settimana in attesa del sabato e della domenica. La maestra riporta che ultimamente Marco non è più tanto gestibile: riprende i compagni lenti, corregge i loro “errori”, si lamenta con la maestra che ripete troppo spesso le stesse spiegazioni. La mamma viene convocata e messa al corrente della situazione e del fatto che la maestra si rende conto che Marco a volte si annoia perché ha buone capacità, ma a che a casa bisognerebbe fargli capire che lui non deve sostituirsi alla maestra, soprattutto perché i compagni non gradiscono il suo comportamento e lui rischia di essere isolato …  Poi la maestra suggerisce alla madre di monitorare il rapporto tra i fratelli, evidentemente Marco “subisce” la sorella e poi fa lo stesso  a scuola con i compagni …
Insomma, gli adulti hanno interpretato ciò che stava accadendo a Marco, ma si sono dimenticati due particolari: chiedere a Marco il suo pensiero (dal momento che il suo comportamento lo riguarda da vicino …) e domandarsi insieme il perché!
Fortunatamente la risposta in questo frangente è stata semplice: Marco stava collaborando con gli adulti per soddisfare le loro richieste ed essere così un “bravo” bambino! Infatti la richiesta della famiglia è di impegnarsi a scuola e cercare di non fare errori (richiesta che i genitori fanno alla sorella maggiore) la richiesta della maestra, che si era accorta della noia del bambino è stata di aiutarla a fare la maestra con i compagni di scuola, solo che lo aveva detto a Marco durante un laboratorio un mese fa! Bisogna fare molta attenzione alle richieste esplicite e soprattutto a quelle implicite veicolate dai comportamenti che ogni giorno gli adulti fanno ai bambini, perché, come ho detto all’inizio, i piccoli sono molto collaborativi. E i bambini sono collaborativi perché il loro desiderio è essere amati dalle figure di riferimento che li circondano, essere per loro dei “bravi” bambini. Un ulteriore sforzo è quello di mettere i bambini  al centro dei processi che li riguardano, mentre solitamente, si cerca di individuare cause, responsabilità e “colpe” all’esterno, mentre le situazioni sono sempre il frutto di elementi dinamici che si influenzano vicendevolmente e che andrebbero prese tutte in considerazione, insieme a un pizzico di autocritica.
Marco invece ha semplicemente bisogno di  essere considerato per quello che è: un bambino che frequenta la scuola materna e che qui deve divertirsi ed imparare ciò di cui ha bisogno, nonostante il fatto non sia perfettamente rispondente allo standard dei bambini della sua età!  Ma questo “diritto” e  il significato di “normalità” merita un approfondimento ulteriore ….
Dott.ssa Milena Giacobbe
Psicologa dell’età evolutiva
Viale Dante, 20 Novara
Cel. 348.3173462
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