La rubrica della dott.ssa Milena Giacobbe

I consigli della psicologa dell’età evolutiva
DSA, AUTOSTIMA E STILE EDUCATIVO

DSA – disturbi specifici dell’apprendimento-: disturbi che influenzano i processi di apprendimento e consolidamento di abilità specifiche che sono alla base dello sviluppo di abilità specifiche che sono alla base delle capacità di leggere, scrivere e fare di calcolo e che si manifestano in età evolutiva in modi a volte semplici e a volte molto complessi.

Purtroppo a volte scarsi risultati scolastici non dipende solo da scarso impegno, scarsa motivazione o scarse capacità intellettive, ma possono derivare da “intoppi” in uno o più fasi dei processi di apprendimento che influenzano il raggiungimento dell’obiettivo. Un’attenta analisi della situazione da parte di insegnanti e genitori eviterebbe che bambini volenterosi ed interessati allo studio diventino svogliati e demotivati. Infatti se un adulto di riferimento rimprovera in continuazione pigrizia e svogliatezza ad un bambino che sta crescendo e che cerca in lui stimoli e sicurezza, non solo non farà di lui un alunno modello, ma soprattutto lo renderà insicuro.

Il metodo per aiutare bambini affetti da disturbi dell’apprendimento esiste: è necessaria una buona dose di elasticità alla ricerca di metodi di insegnamento che stimolino “percorsi neuronali” che non implichino l’utilizzo dell’abilità compromessa, oppure, se proprio non se ne può fare a meno, che ne limitino l’impatto sul processo cognitivo, in modo che ci sia il minor dispendio possibile per l’alunno che così può concentrarsi sulla riuscita del compito.

Si tratta di decidere cosa è necessario alla serena crescita di ogni bambino: se un ragazzino dislessico non è in grado di comprendere la storia perché è compromessa la sua capacità di lettura, la potrà comprendere se la ascolta, raggiungendo così l’obiettivo didattico. Non solo: in questo modo si salvaguarda l’autostima del singolo che scoprirà di essere capace, proprio come i coetanei. L’amore per se stessi è la base dell’autostima e questo amore si impara solo se da bambini si è l’oggetto di amore incondizionato da parte degli adulti di riferimento che ci circondano. Chi ha fiducia in se stesso crede di poter agire in modo adeguato nella maggior parte delle situazioni; il fallimento è una possibilità, ma non la più probabile, ed il giudizio altrui non è temuto, ma usato criticamente. L’educazione gioca un ruolo importantissimo: un genitore o perfezionista o iperprotettivo o mortificante influisce negativamente sullo sviluppo di una corretta visione di se. Di fatto cioè impedisce di credere nelle proprie qualità, vedere i propri limiti o “difetti” e proiettarsi nel futuro con sufficiente positivismo. Le convinzioni sulle qualità dei figli che la famiglia mostra attraverso atteggiamenti e parole, influenzano la visione che il bambino avrà di se, fino a determinarla. Una visione di se mediocre, nonostante capacità a volte eccezionali riconosciute dall’esterno, spiega come taluni soffrano a causa di difetti o disturbi a volte insignificanti o , comunque, oggettivamente, non invalidanti.

Se il disturbo di apprendimento venisse affrontato e gestito in maniera globale tenendo conto delle considerazioni che ho espresso, potrebbe essere paragonato a una miopia: occhiali e PC o sintetizzatore vocale, in fondo, sono strumenti compensativi che consentono una visione corretta, una scrittura meno problematica, un apprendimento adeguato …

L’appello a genitori ed insegnanti è quello di non lasciarsi abbattere di fronte a diagnosi di DSA, ma di lasciarsi aiutare a stimolare nel modo corretto i bambini in modo da trovare i canali giusti per un sereno percorso scolastico e di crescita.

Dott.ssa Milena Giacobbe

Psicologa dell’età evolutiva

Viale Dante, 20 Novara

Cel. 348.3173462

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