Marco Bocci a Palermo con il suo “A Tor Bella Monaca non piove mai”, la recensione di Cristina Pace

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Palermo, 13 Aprile 2016, il sole splende, 27C° …

Ma quando Marco Bocci, scende dall’auto… il sole sembra essere ancor più luminoso… Arriva solare, allegro, ci saluta calorosamente con quel suo sorriso che scalda il cuore…
“Buonasera… buonasera”
E parte il visibilio…

Saremo anche abituate a vederlo in Tv… ma dal vivo credetemi…è tutta un’altra storia…

Momento FanGirl… praticamente eravamo tutte… appostate… davanti la Modusvivendi…in trepidante attesa…

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E che il pomeriggio abbia inizio!!

Marco, presenta il suo primo romanzo: ‘A Tor Bella Monaca non piove mai’.

Parliamo di esordio, perché come lui stesso ha dichiarato, continuerà a scrivere (lucky us)

Nell’intervista iniziale racconta infatti, di aver sempre scritto in forma privata, sino alla nascita di questo progetto.

Devo dire che questa nuova veste piace e piace tanto, tantissimi infatti i commenti entusiasti sul romanzo che ci siamo scambiate con le altre partecipanti in attesa dell’inizio dell’evento.

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Ci accomodiamo un po’ per volta armate di romanzo e di una sana dose di

timidezza… (visi color ‘peperone’) e a turno gli strappiamo un abbraccio un sorriso ed una dedica sul libro e circa 400 foto a persona

Marco è tosto, divertente, ha una battuta ed un sorriso per tutte noi (mentre il color peperone in viso non accenna minimamente ad andarsene).

(Questa sono io)…
 
‘ A Tor Bella Monaca non piove mai’ ci mostra uno spaccato ben delineato della nostra società.
La crisi economica, la carenza di lavoro, le difficoltà che si affrontano per sbarcare il lunario e per garantirsi una vita quanto meno dignitosa.
Gli anni di duro lavoro per raggiungere degli obiettivi, la voglia di rivalsa di riscatto, il desiderio di avere una vita migliore a dispetto degli anni bui e delle continue incertezze.
Lo stile di Marco Bocci è fresco e diretto, personaggi veri, ben delineati, dalle emozioni forti, vivide.
Pagina dopo pagina, sembra di stare dentro il romanzo e di ‘sentire’ i pensieri dei protagonisti e di ‘vivere’ le loro vite.

io lui

Scappo da me, dai miei pensieri che cominciano a diventare pericolosi, malsani, ho le gambe che tremano e il fiato corto, mi pizzica la nuca…”.
 
“Aveva ragione mio fratello: giustizia da solo se la fa chi è cattivo, chi non ha nulla da perdere, a uno cattivo veramente non gli sarebbe mai arrivata una denuncia dritta dritta come è arrivata a me! E adesso sono cazzi per tutti…”
Ed è quando la società ti schiaccia e giocare secondo le regole non paga, che ci chiediamo se:


Cattivi si nasce?
Forse.


Ed è quando che i sacrifici riscuotono solo odio e la dignità viene calpestata, che ci chiediamo se:

Cattivi si diventa?

Forse.

Se il rispetto non paga, tanto vale adeguarsi.

Mauro si trasforma in qualcuno che non è, come contro reazione alla vita che non gli ha regalato mai nulla, nonostante l’impegno ed il rispetto delle regole.
Nessuno si aspettava nulla da lui, nessuno sprone, nessuna ambizione.

Eppure lui sentiva il peso della famiglia, voleva salvarli da quell’oblio, in qualche modo.

Romolo cerca riscatto dagli errori di gioventù, marchiato una volta marchiato per sempre…

A Tor Bella Monaca non piove mai’ le promesse vengono continuamente infrante e le aspettative tradite.

Un lampo squarcia il cielo sopra Tor Bella Monaca, liberando le prime gocce di pioggia. […] Invece resta lì, immobile sotto il diluvio e lascia che l’acqua gli entri nella bocca ancora aperta. Non immaginava che la pioggia potesse avere un gusto così amaro. “

A Tor Bella Monaca non piove mai’ le promesse vengono continuamente infrante e le aspettative tradite.

Cristina Pace

 

 

 

 

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