Psicologia: PERCHE’ LEGGERE AI BAMBINI

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Il lettore volontario della Biblioteca Ragazzi di Novara Pier Paolo Pilò

I consigli della psicologa dell’età evolutiva, dott.ssa Milena Giacobbe

La lettura è un canale molto importante per lo sviluppo cognitivo ed affettivo dei bambini. Non solo, infatti, favorisce lo sviluppo della memoria e facilita e favorisce la comprensione del linguaggio, ma sviluppa al tempo stesso l’utilizzo della fantasia ed aiuta i bambini a pensare a situazioni ed avvenimenti in cui potrebbero essi stessi trovarsi.
Ovviamente le letture vanno scelte in base all’età del bambino, tenendo presente, comunque, che i piccoli riescono a distinguere realtà e fantasia senza difficoltà.
È importante seguire l’interesse del bambino, stimolarlo senza imporgli la lettura. Spesso i bambini si appassionano ad una fiaba e chiedono insistentemente che questa gli venga letta in continuazione. I motivi possono essere vari. Innanzitutto il momento della lettura rappresenta uno scambio tra l’adulto e il bambino, un momento affettivo molto importante. Inoltre nelle favole spesso i bambini trovano personaggi e situazioni in cui immedesimarsi e che, magari, stanno affrontando situazioni e “problemi” simili ai loro. Il simbolismo nascosto in ogni fiaba è proprio l’elemento che la rende così unica, e nonostante ci sia sempre un lieto fine che all’adulto può sembrare scontato, ai bambini è utile la ripetizione proprio perché li rassicura.
Il “vissero per sempre felici e contenti” è infatti un messaggio molto rassicurante per i bambini che ascoltano la storia e si convincono così che, nonostante le difficoltà, c’è sempre una via d’uscita che solitamente i protagonisti trovano attraverso l’ingegno o attraverso l’aiuto di qualcuno. I bambini imparano così sia a cercare soluzioni alternative, sia a richiedere aiuto quando da soli sentono di non farcela: dopotutto l’ha fatto anche il personaggio preferito ….
Per questi motivi è bene che le ragioni per cui una fiaba è preferita ad un altra rimangano un “segreto”, perlomeno fino a che lo decide il bambino, altrimenti il piccolo si sentirebbe “scoperto” e la fiaba perderebbe di efficacia.
Sempre per questo motivo è bene non spiegare il significato di ciò che viene letto: ciascuno trova il proprio. Quando il bambino si sentirà pronto, sarà lui stesso a voler condividere le emozioni provate con mamma e papà.
Bettheleim suggerisce di raccontare, più che leggere, in modo da lasciare spazio alla fantasia del bambino di immaginare ciò che ascolta, seguendo i suoi bisogni. Talvolta, anzi, il genitore che legge dovrebbe lasciare la possibilità al bambino di “interpretare” ciò che viene letto, in modo che il bambino autonomamente possa dar voce a questo o quel sentimento, a questa o quella paura e sottolinearli con l’enfasi che ritiene più opportuna. Talvolta è utile anche illustrare con disegni la favola preferita per permettere al bambino di esprimere e rielaborare ciò che la lettura gli ha suggerito.
Ogni età esige ovviamente un tipo di lettura diversa:
a sei mesi si possono utilizzare libri illustrati con molte “faccine”, a un anno filastrocche, dai tre/quattro anni le favole e , a poco a poco, libri che i bambini stessi chiederanno di leggere.
 Con l’adolescenza, poi, sarebbe importante ricercare libri che rispecchino gli interessi e i vissuti dei ragazzi: in un momento molto delicato della crescita in cui si sta costruendo l’identità e ci si pone molte domande, i libri dovrebbero contribuire a trovare le risposte, senza sostituirsi ai genitori …
I ragazzi ameranno la lettura solo se da bambini gli è stata trasmessa questa passione e il modo più semplice per i genitori di farlo, è amare essi stessi la lettura. Dedicare uno spazio “speciale” per la lettura, attrezzare una libreria che li accompagni nella crescita, condividere le loro scoperte editoriali possono essere efficaci stimoli, accompagnarli in biblioteche pubbliche ormai attrezzate per accogliere le varie fasce d’età.
Allora … buona lettura a tutti!!

Dott.ssa Milena Giacobbe

Psicologa dell’età evolutiva

Viale Buonarroti, 13 Novara

Cel. 348.3173462

 

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