Psicologia: MARE O MONTAGNA? VACANZA!

I consigli della psicologa dell’età evolutiva, dott.ssa Milena Giacobbe
Tempo di vacanza: indubbiamente con la chiusura delle scuole i genitori si trovano di fronte al problema di come tenere impegnati i figli, se prediligere la compagnia dei nonni o far frequentare ai bambini centri estivi o grest organizzati ormai da ogni comune o parrocchia. E poi, per i più fortunati, le sospirate vacanze …
Innanzitutto, soprattutto per i bambini che hanno frequentato la scuola, è necessario un periodo di “defaticamento” che permetta loro di accomodare tutte le nozioni imparate durante l’anno scolastico. Ciò non significa ozio assoluto, ma la possibilità di mettersi alla prova in maniera diversa. 

Cimentarsi in attività ricreative diverse dalle solite permette ai bambini di sperimentarsi e mettere in campo le capacità acquisite. Ben vengano quindi sia attività ludiche strutturate e condotte da educatori esperti come nei centri estivi, sia il diventare l’aiutante del nonno che deve ridipingere la ringhiera del balcone … il tutto proposto ricordando che le regole  servono a dare sicurezza ai bambini ed a evitare spiacevoli conseguenze durante “ i lavori”. È bene quindi concordare poche e chiare regole prima di qualsiasi attività! Le esperienze estive, poi, possono aiutare a rinforzare l’autostima dei piccoli, che facendo nuove esperienze si renderanno conto di essere cresciuti rispetto all’estate precedente e “capaci”! 
I bambini sperimentandosi in contesti apparentemente meno rigidi della scuola avranno l’opportunità di scoprire come utilizzare la libertà di cui godono: stimolati in maniera corretta potranno usare la loro fantasia per inventare nuovi giochi, ma nello stesso tempo, dovranno cimentarsi in relazioni nuove con bambini magari di età differente dalla propria, incrementando così le loro capacità
L’estate poi è il momento migliore per scoprire il territorio che ci circonda: gite in campagna o nelle città vicine stimoleranno i piccoli e gli mostreranno ciò che magari hanno visto solo indirettamente nei libri. 
Infine le vacanze con i genitori: mare o montagna sono indifferenti fonti di stimoli e conoscenza, ma soprattutto sono la possibilità di vivere per diversi giorni con tutta la famiglia e di godersi mamma e papà che non devono scappare per andare al lavoro!  Ai genitori il consiglio di fare in modo che sia vera vacanza per tutti, trovando il modo di rispettare non solo le esigenze dei bambini, ma anche le proprie, cercando dei compromessi che soddisfino tutti. È vero che si è in vacanza, ma è anche vero che la regola del rispetto reciproco non deve mai venir meno ed è fondamentale non solo nel mondo degli adulti. Quello che serve, invece, è un po’ di elasticità, tanta voglia di divertirsi insieme e lo sforzo, da parte degli adulti di ricordare  che a volte le situazioni nuove e lontane dalla routine possono incutere un po’ di timore ai bambini, che come sempre hanno bisogno “solo” di essere rassicurati per poter vivere fino in fondo anche questa avventura …
Dott.ssa Milena Giacobbe
Psicologa dell’età evolutiva
Viale Dante, 20 Novara
Cel. 348.3173462

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