Un progetto creativo sui quattro elementi: come incentivare la lettura e la fantasia

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Realizzato alla scuola dell’infanzia “Elve” con l’esperta dott.ssa Milena Giacobbe
(Il libretto realizzato insieme ai bambini)
Questo piccolo libro è il risultato di un “esperimento” progettato con le maestre della scuola dell’infanzia “ELVE”. L’idea iniziale è stata quella di compiere un viaggio attraverso la fantasia dei bambini, per scoprire insieme quali fossero i loro bisogni, le loro paure, le loro idee del mondo che li circonda. Appoggiandomi al lavoro svolto dalle insegnanti, ho fatto immaginare a ciascuna delle quattro classi un personaggio che rappresentasse l’elemento che contraddistingue la loro sezione. Questi personaggi, muniti di superpoteri, sono stati “trasportati” in una scuola e lì hanno vissuto un’avventura che li ha messi alla prova.
I bambini hanno così potuto riflettere sule loro paure, sul loro modo di reagire a ciò che succede, su quali sono le cose a cui tengono veramente. Perché il mondo fantastico non deve essere un rifugio, ma la proiezione della realtà che solo così può essere dai piccoli affrontata senza timore di conseguenze dirette, ma che permette loro di portare l’esperienza fatta nella realtà e scoprire che le conseguenze non sono poi così diverse da come se le erano immaginate e, soprattutto, si possono affrontare…
La sorpresa finale è stata che i bambini hanno scelto di concludere il racconto con una festa nella quale è indispensabile non solo la presenza di chi ti vuole bene, ma è necessario avere bibite, patatine e torta, perché i regali arrivano solo se è il tuo compleanno ….
Il tentativo è stato quello di tradurre i pensieri non solo in parole, ma anche in laboratori, ecco perché ogni sezione si è impegnata nell’allestimento della festa e nella creazione della “Tela delle emozioni”
Il mio ringraziamento va all’Istituto che ha permesso la realizzazione del progetto, a tutte le insegnanti che sono state molto disponibili e hanno portato avanti il lavoro anche senza la mia presenza, ma soprattutto ai bambini che sono stati il vero motore dell’esperienza.
Dott.ssa Milena Giacobbe
Psicologa dell’età evolutiva
I QUATTRO FANTASTICI AMICI
C’erano una volta, anzi adesso, quattro ragazzi speciali di nome Fiore,  Soffio, Claudio e Martina. Perché speciali? Perché ognuno di loro possiede un potere magico.
Fiore è una bella ragazza di 12 anni, con lunghi capelli neri, grandi occhi azzurri ed una passione per il ballo e per la natura. Le pace indossare i colori dell’arcobaleno e porta scarpe da ballerina. Il suo poter è far apparire fiori battendo le mani a ritmo di musica.
iore però ha una paura che non è mai riuscita a dire a nessuno: ha paura dell’altezza e non è mai riuscita a scalare una montagna!
Marina è una bambina di soli 4 anni, con strani capelli verdi come le alghe e vivaci occhi verde acqua. Indossa sempre un vestito fatto di scaglie di pesce, in testa una corona di conchiglie con un grosso diadema. Alle dita porta magici anelli di conchiglie che le permettono di scatenare le onde del mare. Bisogna stare attenti a non farla arrabbiare altrimenti fa agitare così tanto il mare da scatenare una tempesta. Ha paura del fuoco, ma cerca di combattere questa paura perché sa che grazie all’acqua può trasformarlo in cenere!
Claudio è un ragazzo cinese di 12 anni, dai neri occhi a mandorla e rossi capelli che possono trasformarsi in fuoco. Ha una tuta rossa e brillante, speciali scarpe da corsa che lo fanno correre come un fulmine. Se Claudio si arrabbia dalle mani può uscire il fuoco che lui manda sulle persone “cattive”. Allora per evitare di fare danni, Claudio indossa sempre dei guanti speciali. Lui non ha paura di niente, perché i grandi non hanno paura di niente tranne che dei lupi.
Anche Soffio è un bambino, ma grande, di 5 anni, di corporatura esile e tanto chiacchierone. Lui sa volare grazie al suo mantello trasparente. Quando lo indossa i suoi capelli diventano trasparenti e lui fluttua nell’aria e può diventare invisibile. Soffio ha un punto debole: ha paura del buio e soprattutto di rimanere da solo al buio, per questo lascia sempre le porte aperte!
Questi quattro ragazzi vivono in un’isola dove si trova la scuola “Degli Elementi” dove tutti i ragazzi come loro imparano ad usare nella maniera giusta le loro doti. L’isola si trova in mezzo all’Oceano, ma non è segnata su nessuna cartina, perché solo chi ha dei poteri può frequentarla. L’isola è piena di alberi di noci di cocco e alberi tropicali: è sempre primavera! In un lato dell’isola ci sono delle montagne con molte caverne misteriose e sulla spiaggia vive una gigantesca tartaruga che ha mille anni ed è sempre vissuta sui fondali dell’isola perché è la guardiana e custodisce l’amuleto dell’isola che serve a proteggerla dai pericoli e a nasconderla agli occhi degli umani. Nel bosco vivono una famiglia di volpi, tantissimi pettirossi, rondini e persino un’aquila. Inoltre centinaia di farfalle svolazzano di fiore in fiore insieme alle api.
La scuola “degli elementi” è un bellissimo castello circondato da un enorme parco con una piscina rotonda come una “O”. Un grosso portone di legno massiccio porta in un enorme salone dove i ragazzi che frequentano la scuola passano il loro tempo libero. Ci sono molte poltrone, una televisione per vedere i film e uno schermo per i videogiochi, alcuni tavoli con le sedie, una “libroteca” con libri parlanti che raccontano le storie da soli! Poi c’è l’angolo degli artisti con fogli, tele e colori magici: basta muovere le mani e appare quello che ognuno immagina. Intorno al salone ci sono scale “impazzite” che portano proprio dove uno vuole andare (camere da letto, laboratori, aule …). Ci sono infatti la stanza dove si studiano i quattro elementi della natura, la stanza dove si impara ad usare i poteri, la stanza della magia dei colori …
Nel giardino del castello c’è una stalla dove vive Adria, una splendida unicorno alata. Claudio come ogni mattina sta andando da lei per darle la colazione, ma oggi lei non c’è: la stalla è vuota. Cosa sarà’ successo?
Subito Claudio si mette a piangere: è triste e preoccupato e ha paura che sia successo qualcosa ad Adria. Allora comincia a chiamarla, prima per nome, poi suonando il flauto che a lei piace tanto. Ma Adria non si vede. E se si fosse nascosta? Allora Claudio inizia a guardarsi in giro e a cercare tracce, guarda dietro ad alberi e cespugli e poi gli viene in mente di alzare gli occhi: se si fosse nascosta dietro una nuvola?
Ma niente!
Claudio è molto scoraggiato e decide  di tornare a chiedere aiuto agli amici. Subito Fiore e Marina corrono in suo aiuto e insieme decidono di perlustrare tutta l’isola. Arrivati alle montagne sentono dei lamenti provenire da una delle caverne che si trova in cima al monte più alto: riconoscono Soffio e Adria.
Decidono di arrampicarsi, ma Fiore si blocca : ha paura. Claudio le dice di aspettare senza muoversi, ma Marina le prende una mano e la guarda negli occhi. Anche Claudio allora fa lo stesso, così Marina trova il coraggio e inizia la salita. Con qualche difficoltà raggiungono la buia caverna  che prontamente Claudio illumina incendiando un cumulo di legna che si trovava lì.
Una cascata d’acqua bagna tutti quanti: Marina spaventata ha spento il fuoco. Claudio si gira arrabbiato, ma poi capisce cosa è successo, fa un sorriso  a Marina e delicatamente mette le mani a cucchiaio: una piccola fiammella compare tra le sue mani, ma tanto basta per illuminare la caverna e non impaurire Marina!
Gli amici si avvicinano a Soffio che racconta di essere uscito presto quella mattina perché aveva voglia di volare e di essere stato seguito da Adria. Ad un certo punto una corrente d’aria l’ha fatto cadere ed è rotolato fin dentro quella buia caverna. Fortunatamente Adria non l’ha abbandonato altrimenti non avrebbe potuto sopportare la paura di essere solo con quel buio. Soffio infatti cadendo si è fatto male che probabilmente è rotta, e per questo non è più riuscito a muoversi.
Claudio prende in braccio il piccolo Fiore perché vorrebbe portarlo giù dalla montagna, ma è troppo pericoloso: potrebbero cadere! Fiore ha una idea: se lo portasse Adria sul suo dorso? L’unicorno con un nitrito fa capire che è d’accordo, così tutti riescono a tornare sani e salvi alla scuola, dove Soffio viene immediatamente curato. Durante la discesa gli amici si accorgono che i loro poteri sono molto importanti se usati nel modo corretto, ma soprattutto hanno capito che quello che conta di più è la forza della loro amicizia con la quale sono riusciti a salvare Soffio e ad affrontare le loro paure. Aveva proprio ragione il Preside della scuola: tutto si può affrontare, basta provarci  …
La sera stessa si prepara una grande festa: ci sono bibite, patatine, panini e una fantastica torta. Soffio ha preparato mille palloncini che svolazzano allegri, Claudio invece ha messo intorno alla piscina decine di candele che rallegrano l’atmosfera con la loro calda luce, Fiore ha fatto crescere nel giardino i fiori più belli e profumati, Marina ha ideato uno spettacolo di fontane d’acque in piscina!
Non manca proprio nulla per festeggiare il superpotere dell’amicizia.

“Recensione”

Gli autori dicono …

ABIGAIL Mi piace quando mamma mi legge i libri alla sera e mi piacerebbe tantissimo che mamma mi legge la nostra storia prima di dormire.
AHMED Mi è piaciuta tutta la storia. Mi è piaciuto sentire che Soffio ha paura del buio.
AILA Fiore mi piace perché fa nascere i fiori. Il mio fiore preferito è la viola.
ADRIANO Non mi sono piaciuti i personaggi.
ALESSANDRA L’unicorno è il più bello di tutti i personaggi. La festa non è bella perché non ci sono i gonfiabili.
ALESSANDRO B. Mi è piaciuto tanto fare la torta: è bellissima.
ALESSANDRO M. Mi è piaciuto raccontare.
ALESSIA Mi è piaciuto quando c’era la montagna che era alta e quando tutti e quattro hanno fatto la festa.
ANGELO Mi sono piaciuti Milena, e Claudio e gli altri perché hanno dei poteri.
ANNA LUISA La caverna mi è piaciuta.
BRUNO Mi è piaciuto quando hanno ritrovato l’unicorno e Soffio e quando aveva paura del buio e Claudio ha acceso il fuoco.
CARLOTTA Mi è piaciuto tutto! Solo quando è scappata l’unicorno non mi è piaciuto: avrei voluto cercarla io!
CECILIA Mi piace Fiore perché fa la natura. A me piacciono molto i fiori perché sono profumati.
CHRISTIAN A me è piaciuta la parte di Soffio quando è in montagna.
CHRISTTOFER Mi piace quando facevano la festa: mi piace quando è il mio compleanno perché i miei amici mi fanno tanti regali. Per forza che gli amici ti fanno i regali, sono amici … Cambierei la fine: metterei le candeline sulla torta!
DANIEL Mi è piaciuto fare la torta per la festa.
GABRIELE Mi è piaciuto tutto. Il pezzo più bello è quando hanno fatto la festa.
GRAZIELLA Mi è piaciuto disegnare e fare i personaggi, soprattutto quelli con i fiori.
GIOSUE’ Mi è piaciuto il nostro omino di fuoco Claudio.
GIULIA Mi è piaciuto inventare la storia.
GRETA Mi è piaciuto disegnare la storia.
HARRIET Mi è piaciuto Fiore per i vestiti tutti di colori. Non mi è piaciuto che Soffio si è fatto male.
ILARY Mi è piaciuta la tartaruga perché io ho una tartaruga a casa.
JUANJOSE’ Mi è piaciuto quando Adria è rimasta con Soffio perché non l’ha lasciato solo.
KHADIJA Mi è piaciuto tanto fare i fiori. A me piacciono i fiori rossi.
KHADIM A me sono piaciuti i ragazzi che avevano i poteri e facevano la magia. Mi ricordo dei libri che si aprivano da soli senza aprirli. Mi piace Milena perché ci fa fare tante cose.
LEONARDO Mi piacciono i palloncini e la torta della festa. La cosa che mi è piaciuta di più è la tartaruga gigante. Non mi è piaciuto quando l’unicorno è scappata e Soffio si e fatto male e non poteva scendere dalla caverna.
LUCREZIA Marina mi piace, non ha paura del buio.
MALAK Mi è piaciuto fare tutti i lavoretti. Soffio mi piace di più.
MALEK Mi è piaciuto che abbiamo fatto i disegni.
MARTINA C. Mi è piaciuto Fiore e Soffio che aveva paura del buio.
MARTINA F. Mi è piaciuto quando Marina ha salvato Soffio.
MATILDE  Mi piaceva che ci faceva fare tante cose e io mi divertivo.
MERIAM Mi è piaciuto tanto la torta!
MOHAMED Io nella storia ci metterei anche un fiume blu.
MOUKHAMADOU A me non piacciono le storie. Mi piace quando facevamo i disegni.
NADA Mi è piaciuta la storia. Alla festa manca la pizza. A me piace la pizza!
NATALIA Fiore è bella perché ha la gonna.
NATHAN Mi è piaciuto fare i disegni.
NENEBA Mi piacciono i palloncini. Non mi piace Soffio: ieri è venuto a svegliarmi e io non volevo! Vorrei che Fiore mangiasse anguria che a me piace tanto
NICOLA Mi è piaciuto tutto.
RICCARDO La storia mi è piaciuta. A me è piaciuto inventarla. Mi è piaciuto di più la parte dell’unicorno che è scappata.
SARA Fiore mi piace perché ha la gonna da ballerina
SOFIA Mi è piaciuto quando Claudio è entrato nella caverna perché poi noi abbiamo fatto le lanterne. Non mi è piaciuto quando l’unicorno è scomparsa perché avevo paura che fosse volata via.
THOMAS Non mi piace la fine della storia. Ame non piace che Soffio si è fatto male: non si può fare che si è fatto male qualcun altro?
VALENTINA C. Mi è piaciuto tutto, di più i lavoretti.
VALENTINA T. Mi è piaciuto trovare i nomi ai personaggi e poi mi è piaciuto tutto.
VIOLA Mi piace fare i lavoretti per la festa.
YANDEL Mi è piaciuto quando sono andati sulle montagne: le montagne devono essere tanto alte! Non mi piace che Soffio è caduto e si è fatto male.
YASMINE E.A. Mi è piaciuta Fiore
YASMINE W. Mi piace tutto. Mi piace di più Claudio perché mi piace il fuoco.
bn
Le insegnanti della S.I. “ELVE” ringraziano la Dott.ssa Milena Giacobbe per il lavoro svolto.  
Nel corso di tutto l’anno scolastico è stato possibile stimolare la fantasia dei bambini che hanno così acquisito competenze logico, espressive , creative e cooperative in forma ludica
 
La dott.ssa Milena Giacobbe è disponibile a collaborare con scuole e istituti educativi per realizzare progetti di vario genere.
Per informazioni, contattare:
Dott.ssa Milena Giacobbe
Psicologa dell’età evolutiva
Viale Dante, 20 Novara
Cel. 348.3173462
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