Venerdì 4 maggio a Palermo: Lonquich, un pianoforte per Chopin

Lonquich, un pianoforte per Chopin

Il pianista tedesco, nella veste anche di direttore dell’Orchestra Sinfonica Siciliana , è il protagonista del concerto di venerdì 4 maggio alle 21 al Politeama. In programma, musiche di Chopin e Schumann. Si replica sabato 5 maggio alle ore 17,30

Il pianista Alexander Lonquich, una delle vedette della 59ma stagione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, approda sul palcoscenico del Politeama Garibaldi anche nella veste di direttore dell’Orchestra. E’ il protagonista del concerto di venerdì 4 maggio alle 21. In programma il Concerto n.1 in mi minore op. 11 per pianoforte e orchestra di Frédéric Chopin (1810-1849). Nella seconda parte del concerto sarà proposta la Sinfonia n.2 in do maggiore op. 61 di Robert Schumann (1810-1856). La replica del concerto sabato 5 maggio alle ore 17,30.


Concerto n.1 in mi minore op. 11. Chopin lo compose giovanissimo, mentre era a Varsavia, nell’agosto del 1830, dedicandolo a Friedrich Kalkbrenner. È strutturato in tre movimenti, ossia Allegro maestosoRomanza: Larghetto e Rondò vivace. Chopin decise di presentarlo ai suoi concittadini come sorta di regalo d’addio prima d’abbandonare Varsavia: il compositore infatti, non sarebbe più tornato in città. Il concerto fu eseguito per la prima volta proprio a Varsavia, al Teatro Nazionale, l’11 ottobre dello stesso anno, con l’orchestra diretta da Warlo Ewasi o Soliwa. Il giorno dopo la première, Chopin scrisse al fedele Tytus, commentando a caldo: “II mio Concerto è riuscito bene: non avevo alcun timore, ho suonato come quando mi trovo da solo. Sono soddisfatto. La sala era piena. Dopo il pezzo d’inizio, la Sinfonia di Goerner, ho suonato l’Allegro in mi minore, che pareva andasse da solo, su un pianoforte Streycher. Applausi assordanti. Soliwa era contento. Poi si è eseguita l’Aria con coro di Soliwa che M.lleVolkow, vestita d’azzurro come un angelo, ha cantato con slancio. Seguivano l’Adagio e il Rondò; e poi c’è stata la pausa. E nella seconda parte altre musiche, di Rossini e di altri”. Le recensioni della stampa? Una sola menzione, quasi di sfuggita, nel “Corriere di Varsavia”. Insomma, i giornali polacchi lo trascurarono. Nelle lettere spedite dal compositore a Wojciechowski tra maggio e agosto, si percepisce l’iter della composizione e si apprende che Chopin si era proposto di far una prova d’insieme di tale partitura con un quartetto d’archi nella casa dei genitori, “allo scopo di familiarizzare gli strumentisti non solo con la lettura del testo ma anche col genere di interpretazione più adatto”. Qualche giorno dopo, alla metà di settembre, Chopin comunicò a Wojciechowski che la prova aveva avuto luogo e che era “abbastanza soddisfatto ma non troppo”. Assai importante è un’altra lettera allo stesso amico, quella del 22 settembre, in cui il compositore ebbe a confessare: “Ora si tratta di suonare in pubblico il Concerto e mi trovo nel medesimo stato in cui ero quando ignoravo tutto del pianoforte. C’è bisogno d’una esecuzione speciale… Il Rondò fa effetto e l’Allegro è buono…”. Durata: 36’.

sicilia

La Sinfonia n. 2 in Do Maggiore. Schumann la compose nel 1847, completando un lavoro iniziato due anni prima, nel pieno di un periodo tormentato del compositore, caratterizzato da vari disturbi. La Sinfonia è divisa nei classici quattro movimenti: Sostenuto assai, Allegro ma non troppo; Scherzo: Allegro vivace; Adagio espressivo; Allegro molto vivace. La Seconda Sinfonia è un lavoro sinfonico decisamente singolare, a cominciare dallo Scherzo. Il primo movimento verrà completato il 17 dicembre 1845; l’opera sarà tracciata in ogni sua parte nei dieci giorni successivi. A differenza della rapidità dimostrata in precedenza, Schumann impiega in questo caso dieci mesi per raggiungere la versione definitiva dell’orchestrazione: iniziata soltanto il 12 febbraio 1846, essa viene interrotta molte volte a causa di un disturbo al nervo acustico di cui il compositore soffre. La prima della Sinfonia avviene al Gewandhaus di Lipsia il 5 novembre del 1846. Sul podio c’è Felix Mendelssohn. Durata: 40’.

Alexander Lonquich. Nato in Germania, si è affermato nel 1977 vincendo il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei. La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il “Diapason d’Or”, il “Premio Abbiati” (come miglior solista del 2016) e il “Premio Edison” in Olanda. Dal 2014 Alexander Lonquich è Direttore Principale dell’OTO – Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, con la quale si esibisce durante ogni stagione anche come solista, contribuendo alla formazione dei giovani musicisti e all’ampliamento del repertorio dell’ensemble. Nel 2013 ha creato nella propria abitazione fiorentina, assieme alla moglie Cristina, Kantoratelier, un piccolo spazio teatrale dove le materie a lui care – psicologia, musica e teatro – vengono approfondite grazie a laboratori, seminari e concerti.

Biglietti 15-35 euro al Botteghino del Politeama Garibaldi e un’ora e mezza prima dello spettacolo. Sconto del 50% per studenti e under 30.

Info: [email protected], www.orchestrasinfonicasiciliana.it, vivaticket.it, 091 6072532.

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