“WAX: WE ARE THE X” un film di LORENZO CORVINO, IN SALA DA GIOVEDÌ 31 MARZO

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una produzione VENGEANCE in collaborazione con Rai Cinema

DISTRIBUZIONE INDIPENDENTE

con Jacopo Maria Bicocchi, Gwendolyn Gourvenec, Davide Paganini

special guest star Rutger Hauer, Jean-Marc Barr

e con la partecipazione straordinaria di Andrea Renzi e Andrea Sartoretti

«Se siete nati dopo il 1970 e la Società non si è ancora accorta di Voi,

questo film è la vostra vendetta!».

Consigliato da: Radio Montecarlo www.radiomontecarlo.net

Media Partner: Giornalettismo www.giornalettismo.com

Due giovani italiani e una ragazza francese vengono inviati a Monte Carlo per le riprese di uno spot. Hanno a disposizione una settimana per portare a termine l’incarico. Il viaggio diventa presto un’avventura rocambolesca attraverso il sud della Francia e la Costa Azzurra: saranno messi a dura prova da incontri ed eventi che vanno oltre il loro controllo. L’intensa relazione a tre che nasce fra i ragazzi si offre come simbolo del confronto tra trentenni europei, uniti da un’esistenza da Sacrificabili e in cerca del riscatto per un’intera generazione.


WAX | CAST & CREDITS

Regia, Soggetto e Sceneggiatura: Lorenzo Corvino

Con: Jacopo Maria Bicocchi, Gwendolyn Gourvenec, Davide Paganini

Special Guest Star: Rutger Hauer, Jean-Marc Barr

E con la partecipazione di: Andrea Renzi e Andrea Sartoretti

Altri interpreti: Lily Bloom, Claudia Gallo, Muriel Gandois, Mathieu Intikalau, Francesca Ritrovato

Fotografia: Caterina Colombo & Corrado Serri

Montaggio: Mario Marrone (AMC)

Musiche originali: Valeria Vaglio

Scenografia: Ilaria Fallacara (ASC)

Costumi: Jessica Zambelli

Suono: Fabio Felici (GTCS)

Mix: Gaetano Musso

Casting: Gaia Casanova

Organizzazione generale: Giuseppe Manzi

Trucco: Simona Castaldi

Parrucchiere: Vincenzo Cormaci

Aiuto regia: Matteo Albano

Prodotto da Antonio Corvino, Lorenzo Corvino, Giuseppe Manzi per Vengeance

In collaborazione con Rai Cinema

In associazione con Banca Popolare Pugliese, Filacapital, Barbetta (ai sensi delle norme sul Tax Credit) Con il sostegno della Regione Lazio – Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo

Con il patrocinio dell’Apulia Film Commission

Paese: Italia, 2015

Genere: Road Movie, Avventura

Durata: 103 minuti

Uscita sala: giovedì 31 marzo 2016 (Distribuzione Indipendente)

Sito ufficiale del film: www.waxilfilm.it | Social: www.facebook.com/Waxilfilm

WAX | SINOSSI

WAX | FESTIVAL E PREMI

 Premio Miglior Film in Lingua Straniera | International Filmmaker Festival of World Cinema London (febbraio 2015)

 Cinequest Film Festival | World Premiere in San Jose, California (primo marzo 2015)

 Palm Beach International Film Festival (marzo 2015)

 Phoenix Film Festival (aprile 2015)

 North Hollywood Cinefest (aprile 2015)

 Festival del Cinema Europeo di Lecce | Opening Film, anteprima italiana (13 aprile 2015)

 Hong Kong Salento International Film Festival (maggio 2015)

 St Tropez International Film Festival (maggio 2015)

 Etna Comics Festival (giugno 2015)

 Madrid International Film Festival (luglio 2015)

 Festival du Film Italien de Villerupt (novembre 2015 anteprima francese)

 Les Rencontres du Cinéma italien de Grenoble (novembre 2015)

 De Rome à Paris, il Cinema Italiano incontra il cinema francese (gennaio 2016)

WAX | IL REGISTA

Lorenzo Corvino nasce a Lecce nel 1979. Si laurea in Lettere e Filosofia con lode presso La Sapienza di Roma e nel 2006 diventa giornalista; in seguito pubblica il romanzo “Da Julianne in poi” per Robin Edizioni. Vince una borsa di studio di formazione post laurea dell’Unione Europea, che impiega per diplomarsi in regia presso la NUCT di Cinecittà. Dal 2006 al 2012, prima del debutto cinematografico (in veste anche di produttore con Vengeance), lavora su 25 set cinematografici (tra cui l’ultimo set del Maestro Mario Monicelli), nel ruolo di assistente di produzione, planner, assistente alla regia, aiuto regista e regista di making of. Ha realizzato diversi cortometraggi in pellicola e in digitale che hanno ottenuto riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, tre dei quali, nell’agosto 2014, sono stati acquistati da Rai Cinema e resi disponibili in streaming sulla piattaforma web di Rai Cinema Channel. In qualità di regista ha inoltre realizzato diversi spot pubblicitari per imprese (aziende automobilistiche), enti pubblici e privati. Nel maggio del 2011 ha prodotto e diretto il primo videoclip ufficiale italiano girato con uno smartphone. Nel 2015 arriva l’opera prima destinata alle sale cinematografiche, dal titolo “WAX: We Are the X”, girato in Francia tra Nizza e Monte Carlo in tre lingue (francese, inglese e italiana). Realizzato in collaborazione con Rai Cinema, il film ha ottenuto il patrocinio dell’Apulia Film Commission e vede la partecipazione straordinaria degli attori Jean-Marc Barr e Rutger Hauer. Nel 2015 “WAX” vince il Premio come “Miglior Film in Lingua Straniera” all’International Filmmaker Festival of World Cinema London. Attualmente Lorenzo Corvino è al lavoro sullo sviluppo della serie “The Cide”, di cui ha diretto la puntata pilota presentata in anteprima al Roma Fiction Fest nel novembre 2015.

WAX | NOTE DI REGIA

# Cos’è WAX. “WAX: We Are the X” è un’opera prima italiana in cui a esordire non è stato solo il regista ma anche il produttore, il direttore della fotografia, lo scenografo, il musicista, il casting director e altre professionalità. Sebbene di un esordio si tratti, la factory che ha lavorato al progetto, dopo aver reperito sponsor nazionali e internazionali e finanziatori attraverso il tax credit, non ha rinunciato ad affrontare numerose sfide, come riuscire a girare in quattro nazioni diverse, a 30.000 piedi di altezza su un aereo di linea nel cuore dell’Atlantico, in mezzo al deserto, su un treno francese del 1892 nel cuore della Provenza e persino sulla terrazza dell’Hotel Fairmont di Monte Carlo.

Il regista, il produttore e gli altri collaboratori hanno conquistato la stima di attori importanti come Rutger Hauer e Jean-Marc Barr, che hanno accettato di prendere parte al progetto trascinati dall’entusiasmo dei giovani attori italiani e francesi.

Il film narra le peripezie di un viaggio on the road, ed è stato interamente realizzato con la macchina da presa sempre in soggettiva; sul set, a tal fine, sono stati spesso impiegati gli smartphone, dando piena libertà d’espressione agli attori e sperimentando nuovi modelli di linguaggio e di fruizione per lo spettatore. “WAX” rappresenta, a tutti gli effetti, un “Self(ie)-Movie”, nel duplice significato di film indipendente autoprodotto e di film che adopera una delle manie più in voga tra i giovani.

Il film presenta diversi registri narrativi, un vero e proprio crossover di generi, dal thriller al romanzo di formazione, dall’avventuroso al romantico, dal sociale alla commedia, dal drammatico all’animazione. È un’opera quanto mai attuale, tanto per i temi, come il confronto tra personaggi di culture europee diverse coinvolte dalla crisi finanziaria di questi anni, quanto per gli intenti, come quello di portare alla luce lo scontro generazionale – ormai non solo più italiano – della ricerca della propria dignità attraverso il lavoro. Infine, pone le basi per un dibattito che affronti la dialettica tra il concetto di sacrificio e quello di riscatto.

«Nei Paesi occidentali tutti i nati tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’80 appartengono a quella che viene comunemente definita Generazione X. Milioni di persone senza punti di riferimento o certezze per il proprio futuro. Oggi, gli ultimi di quella generazione hanno superato i trent’anni e in alcuni Paesi sono stati ribattezzati i “Sacrificabili”». (WAX: We Are the X)

# WAX in breve. Un “on the road” in soggettiva, un film di genere avventuroso-romantico, un piccolo thriller generazionale incentrato sulle peripezie di tre ragazzi, due italiani e una francese. Un film realizzato da ragazzi incazzati.

«Se siete nati dopo il 1970 e la Società non si è ancora accorta di Voi, questo film è la vostra vendetta!».

(WAX: We Are the X)

# Ménage à Trois. Prendiamo a esempio celebri ménage à trois del cinema: hanno tutti qualcosa di patologico o di escatologico: “Jules et Jim” si conclude con la morte, “Y tu mama tambien” si conclude con la morte di lei e una separazione, in “The Dreamers” si chiama in causa persino l’incesto. Nel caso di “WAX” il rapporto a tre è un punto di partenza, non l’inizio della fine. La differenza, rispetto a tanti modelli illustri è che, nel nostro caso, il triangolo non porta alla dannazione, alla disintegrazione della psiche, tutt’altro, conduce all’esaltazione del valore dell’amicizia e della solidarietà generazionale che eleva gli individui oltre il solipsismo della nostra epoca, verso una forza d’animo in cui il totale è veramente superiore alla somma delle singole parti.

«L’amicizia come un viaggio. Il riscatto come meta». (WAX: We Are the X)

# Girare in soggettiva con uno smartphone. Un film che si offre agli occhi dello spettatore come una sorta di “instant movie on the road”, costruito sulle dinamiche di tre personaggi che per tutta la durata della storia non smettono mai di stare insieme, non può essere raccontato con la classica grammatica della macchina da presa oggettiva che, arbitrariamente, decide cosa e chi mostrare.

L’immedesimazione, o meglio ancora, la sovrapposizione tra lo sguardo dei protagonisti e quello dello spettatore è fondamentale per creare un’osmosi emotiva nel momento stesso in cui tutto accade.

Lo smartphone come risposta: uno strumento che chiunque adopera, che tutti conoscono e in cui tutti si riconoscono, utilizzato qui in modo improprio, ovvero come strumento di racconto, piegato al servizio di una comunicazione non telefonica ma filtrata da una pianificazione e da un’organizzazione del racconto, queste sì, prettamente cinematografiche.

Tutti abbiamo uno smartphone, tutti lo usiamo per comunicare, tutti carichiamo filmati sui social network o su Youtube realizzati con uno smartphone, ma nessuno ancora lo ha trasformato in uno strumento esteticamente maturo per raccontare emozioni sul grande schermo. Sia quando lo adoperiamo realmente sul set, sia quando vogliamo simularne l’impiego e adoperare l’estetica di tale ripresa a favore di un flusso di racconto immersivo.

«Qui dentro c’è del materiale video, tra cui telecamere di sorveglianza e i filmati coi loro cellulari. Sono prove concrete. Questo materiale fornisce informazioni mancanti sulla loro vicenda, è un link diretto coi tempi che viviamo, e va visto da una prospettiva più ampia».

(Rutger Hauer in WAX: We Are the X)

# Una storia calata nella Storia. Il film si nutre dei temi epocali che l’Europa mediterranea affronta oggi, nel confrontarsi con l’area della Mitteleuropa, nel bel mezzo della crisi finanziaria. In un momento storico in cui lo scontro generazionale è stato del tutto palesato, c’è voluto un attore di un’altra generazione, Rutger Hauer, proveniente proprio da quel Nord Europa, per consentire a dei giovani filmmaker di concretizzare le loro ambizioni professionali (esattamente come accade nel film alle nuove leve che si affacciano al mondo del lavoro, qualunque esso sia): è inevitabile doversi confrontare con quello che le generazioni precedenti hanno lasciato, di giusto o sbagliato. Ogni essere umano, dal XX secolo in poi, nei Paesi occidentali, attraversa una fase della propria vita che si può definire Generazione X. Una fase di incertezze e di crocevia, tra una naturale attrazione verso il torpore dell’ingenuità e lo slancio rocambolesco verso il futuro ignoto. In “WAX”, attraverso il racconto di tre vite, l’affabulazione si fa metonimia di un monito: attenzione a non saltare l’appuntamento con la nostra generazione, con l’occasione di guardarci dentro, ora che siamo in media res, nel pieno di un cambiamento epocale, di cui l’Italia si è trovata a essere, sembra incredibile a dirsi, precorritrice dei tempi, nel bene e nel male.

«Tutto questo riguarda la loro generazione e il loro futuro distrutto».

(Rutger Hauer in WAX: We Are the X)

Il film parla in modo provocatorio di tre giovani che “muoiono” per il lavoro, ma come si può morire di lavoro? E non c’è nulla di peggio che morire per qualcosa che ha il compito di darti la sopravvivenza, è un paradosso o peggio un ossimoro. E peggio che morire per il lavoro c’è il morire giovani per il lavoro. Ma non è un film di denuncia, è un film che vuole raccontare una storia persuasiva in un contesto che fa riflettere, senza rinunciare alla leggerezza, al gusto della sorpresa, alla spettacolarità, alla giostra dei sentimenti. La patinatura e la bellezza attorno ai protagonisti, fanno da contrappunto al disagio che vivono, il benessere che li circonda o con cui entrano in contatto per una settimana non gli appartiene, anzi più loro ne entrano in contatto, più lo iato, il gap, la delusione si faranno cocenti. Perché la loro delusione sia ben amplificata occorre lasciarli dentro a quelle amenità edonistiche ed esterne. Se vogliamo che lo spettatore colga veramente quanto sia forte per i protagonisti la delusione dell’inganno subito, occorre immergerli per una settimana nel sogno a portata di mano per poi sottrarglielo al culmine del loro piccolo traguardo raggiunto.

«Il fatto che non ci sia un assassino non significa che non ci sia un colpevole!».

(Rutger Hauer in WAX: We Are the X)

WAX | IL CAST ARTISTICO

Gwendolyn Gourvenec [nel ruolo di Joelle Bernard]

Dopo tre anni trascorsi al Conservatoire de Paris, Gwendolyn Gourvenec si forma su diversi palcoscenici, Parigi, Berlino, Londra. Poliglotta, lavora in diverse nazioni: dopo un film girato in inglese sulla vita di Zola e Cézanne di Mike Akester, prende parte alla serie “A Wenzhou Family”, che ottiene grande successo di pubblico in Cina. Nello stesso periodo lavora nel film statunitense indipendente “Open Tables”. Negli ultimi anni ha lavorato con registi come Michel Muller, i fratelli Foenkinos, Julien Donada, Manu Payet, Patrick Brossard, e con il premio Nobel per la letteratura Gao Xingjian. Per la televisione francese è il volto noto di diverse campagne pubblicitarie di marchi prestigiosi. È stata scelta come attrice protagonista nel film opera prima italiana “WAX: We Are the X” di Lorenzo Corvino, lavorando così al fianco di Jean-Marc Barr e Rutger Hauer. Per il ruolo di Joelle ha ottenuto la candidatura come “Best Actress in a Foreign Language Film” ai festival di Madrid e di St Tropez. Successivamente Gwendolyn prende parte al film “Un village presque parfait”, dal quale è stato tratto il remake italiano “Un paese quasi perfetto”. Ha appena terminato le riprese del film “L’invitation” di Michael Cohen e sta per iniziare una serie per France 4, “Loin de chez nous” di Fred Scotlande, in cui vestirà i panni di una soldatessa impegnata in Afghanistan.

Jacopo Maria Bicocchi [nel ruolo di Dario Cervi]

Jacopo Maria Bicocchi si diploma nel 2007 alla scuola del Teatro Stabile di Genova e, fin da subito, si divide tra teatro, cinema e televisione. Per il teatro è diretto fra gli altri da Anna Laura Messeri, Massimo Mesciulam, Cristina Pezzoli e Fausto Paravidino. Per il Teatro Stabile, oltre che come attore, ha lavorato anche in qualità di insegnate e regista. In televisione è tra i protagonisti delle serie “Raccontami”, “Il Commissario De Luca” e della fiction di Raiuno diretta da Pupi Avati “Un matrimonio”. Nel 2014 prende parte al film per Sky “Amore Oggi”, grazie al quale realizza il sogno di interpretare un calciatore. Debutta al cinema grazie a Giuseppe Piccioni in “Giulia non esce la sera”. Seguono le collaborazioni con Renato De Maria per “La Prima Linea”, Maria Sole Tognazzi per “Viaggio Sola” e con Daniele Vicari per il suo “Diaz – Don’t Clean Up This Blood”. Il primo ruolo da protagonista arriva con il film d’esordio di Lorenzo Corvino, “WAX: We Are the X”, con cui riceve la sua prima candidatura internazionale come miglior attore protagonista, al 7th International Filmmaker Festival of World Cinema di Londra (2015). È vincitore del Premio Nazionale delle Arti indetto dal MIUR (2006) come miglior attore giovane emergente, del Premio Hystrio alla vocazione (2007), del Premio “Mondo Piccolo Cinematografo” per il film “Giulia non esce la sera” (2009) e del Premio Nuove Sensibilità (2010). Ha partecipato a tutte le serie web della casa di produzione ByMySideWebSeries dirette da Flavio Parenti, vincendo il Premio SIAE e MEI Supersound. Con Mattia Fabris per la compagnia ATIR di Milano, scrive, dirige e interpreta lo spettacolo “(S)legati”, realizzando nell’estate del 2012 la prima tournée a piedi fra i rifugi di montagna. Lo spettacolo ha registrato, a oggi, più di 150 repliche e vinto diversi premi.

Davide Paganini [nel ruolo di Livio Nesi]

Davide Paganini ha studiato recitazione a Pontedera presso il teatro di Grotowsky, a Roma presso il Teatro Blu, con Beatrice Bracco, insegnante formatasi in America presso l’Actor’s Studio. Si è diplomato presso lo Studio Auroville, scuola di teatro diretta da Augusto Zucchi. Esordisce a teatro con il maestro Giancarlo Cobelli nel “Macbeth”. Acquista i diritti del testo americano “Steady Rain”, portandolo in scena in Italia al Todi Festival. Dirige, interpreta e produce lo spettacolo teatrale “Dunque lei ha conosciuto Tenco” di Paolo Logli. Ha lavorato al cinema con molti registi tra cui Lorenzo Vignolo, Dario Baldi, Daniele Costantini, Matteo Cerami, Giorgio Molteni, Roberto de Feo e Vito Palumbo. Protagonista del corto “Ice Scream” di De Feo/Palumbo, vince numerosi premi e ispira l’omonimo lungometraggio girato negli Stati Uniti dagli stessi registi italiani. È stato il bombarolo anarchico in “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana, che lo ha voluto anche nel kolossal teatrale “La Sponda dell’Utopia” del premio Oscar Tom Stoppard. In televisione è protagonista per la Tao Due di Pietro Valsecchi della serie “Il Tredicesimo Apostolo”, regia di Alexis Sweet. Interpreta Bordon nella serie targata Rai Uno “Nero Wolfe”, per la regia di Riccardo Donna. “WAX: We Are the X” di Lorenzo Corvino è il suo primo film da protagonista. Nella prossima stagione lo vedremo al fianco di Raoul Bova su Canale 5 nella serie “Task Force 45 – Fuoco amico”, regia di Beniamino Catena.

Rutger Hauer [Special Guest Star, nel ruolo di Aron Mulder]

Rutger Hauer, attore olandese trapiantato a Hollywood, ha scritto la storia del cinema interpretando il ruolo del replicante Nexus 6 Roy Betty nel capolavoro di fantascienza “Blade Runner” con Harrison Ford (da poco annunciato il seguito per la regia di Denis Villeneuve). Ha interpretato film cult degli anni ’80 come “Ladyhawke”. In Italia ha lavorato con Ermanno Olmi, al fianco del quale ha vinto il Leone d’Oro per il film “La Leggenda del Santo Bevitore”. Di recente ha partecipato alla serie “True Blood” e ha lavorato con Christopher Nolan in “Batman Begins”. In “WAX: We Are the X”, Rutger Hauer si presta per la prima volta in un cameo per un regista italiano esordiente, con un ruolo chiave: nei panni di un avvocato in pensione, Aron Mulder si fa testimone di un cambio epocale e culturale nella vecchia Europa.

Jean-Marc Barr [Special Guest Star, nel ruolo di Jean-Christophe Touchalier]

Jean-Marc Barr ha raggiunto la notorietà a livello mondiale negli anni ’80 con il film opera prima di un giovane Luc Besson, “Le Grand Bleu”. Attore francese naturalizzato statunitense, oggi si divide tra Europa e Stati Uniti. È diventato attore feticcio di Lars Von Trier, che di fatto lo coinvolge in quasi tutte le sue pellicole, da “Le onde del destino” alla Palma d’Oro “Dancer in the Dark”, fino a “Dogville”, al fianco di Nicole Kidman, o ancora nei film “Il grande capo” e “Nymphomaniac”. Ha lavorato con maestri del calibro di James Ivory, fino a cimentarsi lui stesso in diverse regie. Di recente è stato Jack Keruac nel film “Big Sur”, presentato al Sundance Film Festival. Ha preso parte a “WAX: We Are the X” di Lorenzo Corvino durante una pausa dal set di “Nymphomaniac”; a convincerlo è stato il ruolo, bizzarro e brillante, un po’ villain e un po’ bambino viziato, perfetto da alternare col personaggio di un pedofilo, incarnato per Lars Von Trier.

Andrea Sartoretti [nel ruolo del Giornalista]

Nato a New York e cresciuto a Parigi, Andrea Sartoretti si trasferisce a Roma, dove attualmente vive. Ha iniziato il suo percorso artistico a teatro nel 1995 con “Io non c’entro”, spettacolo di Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre, con i quali nascerà un forte sodalizio, e al cinema nel 1997 con un cortometraggio di Francesco Munzi “L’età incerta”. Attore trasformista, è diventato noto al grande pubblico per la sua interpretazione del folle, violento e fidato Bufalo nelle due stagioni della serie gangster per Sky Cinema “Romanzo Criminale” di Stefano Sollima e per il ruolo dello sceneggiatore cinico nelle tre stagioni della serie comica per Fox “Boris” di Ciarrapico, Torre e Vendruscolo. Lo abbiamo visto dare prova della sua versatilità anche al cinema con il film drammatico “A.C.A.B.” di Stefano Sollima, nella commedia nera “Feisbum” di Giancarlo Rolandi, nella serie poliziesca “Squadra Antimafia” di Beniamino Catena, nel mistery diretto da Eros Puglielli “Il Bosco”, in “Passo a due” di Andrea Barzini, in “Mission Impossible III” di J.J. Abrams, nelle commedie di Ciarrapico, Torre, Vendruscolo “Eccomi Qua”, “Piovono Mucche”, “Boris il Film” e “Ogni maledetto Natale”. Nel 2015 è impegnato sul set della commedia musicale “La notte è piccola per noi” di Gianfrancesco Lazotti e della serie spy “Task Force 45 – Fuoco amico” di Beniamino Catena; ha da poco terminato le riprese del film drammatico “Mountain/Monte” del regista iraniano Amir Naderi. Incontra il regista Lorenzo Corvino nel 2009, per il cortometraggio “Sole negli occhi”, parteciperà poi al suo primo lungometraggio, l’on the road “WAX”, e nel 2015 torneranno a lavorare insieme sul set della serie noir “The Cide”.

Andrea Renzi [nel ruolo di Saverio]

Andrea Renzi nasce a Roma il 7 febbraio del 1963. Inizia la sua attività teatrale a Napoli, all’età di quattordici anni. È socio fondatore delle compagnie teatrali Falso Movimento e Teatri Uniti, alle quali è tuttora legato. Tra i tanti spettacoli di cui è stato protagonista ricordiamo “Tango Glaciale” e “Riccardo II” di Martone, “Dritto all’inferno” di Neiwiller e “La trilogia della villeggiatura” di Servillo. A teatro lavora anche con Baliani, De Capitani, De Berardinis. Nel 1984 vince il premio “Opera Prima” con il monologo “Sangue e Arena”, che segna l’inizio della sua attività di regista. Mette in scena “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” di Stoppard, “Le avventure di Pinocchio”, “Magic People” di Montesano, “Tradimenti” di Pinter. Nel 2000 riceve il premio “Salvo Randone” per la sua attività di interprete. Al cinema lavora, tra gli altri, con Martone, Sorrentino, Capuano, Ozpetek, Benigni, Salvatores, Archibugi, Franchi, Ruiz, Andò. Tra i titoli recenti ricordiamo “Noi Credevamo”, “Mozzarella Stories”, “Viva la Libertà”, “Il Giovane Favoloso”. È stato protagonista della serie televisiva “Distretto di polizia 11”. Ha diretto “Giorni Felici” di Beckett con Nicoletta Braschi. Oltre a “Racconti d’amore” di Elisabetta Sgarbi ha girato nel 2013 “La vita oscena” di Renato de Maria. Ha partecipato, nella primavera del 2014, all’edizione del Centenario al Teatro Greco di Siracusa nell’“Agamennone” di Eschilo, diretto da De Fusco. Con lo Stabile di Napoli è stato interprete cecoviano di “Tre sorelle” per la regia di Di Palma e “Zio Vania” per la regia di Sepe, nei ruoli di Versinin e Astrov. Al Napoli Teatro Festival ha presentato “Sonata per il commissario Ricciardi” di De Giovanni, ideato con il compositore Marco Cappelli e il suo Acoustic Trio. Nella stagione in corso ha interpretato “Birre e Rivelazioni” di Laudadio e debutterà al Piccolo con “Calderón” di Pasolini, diretto da Saponaro. In qualità di regista porterà in scena per il teatro Nazionale di Napoli, nella prestigiosa sede del San Ferdinando, la nuova commedia di Valeria Parrella “Dalla parte di Zeno”. Con il film “WAX: We Are the X”, Andrea si concede un ruolo ambiguo, una sorta di deus ex machina che permea tutta la vicenda dei ragazzi con la sua longa manus.

LA PRODUZIONE | VENGEANCE

Vengeance srl è una società di produzione cinematografica fondata nel giugno del 2012. Nasce per iniziativa di Lorenzo Corvino che, dopo anni di esperienza nel campo della produzione cinematografica, decide di mettersi in proprio. È affiancato dai soci Antonio Corvino, economista, dirigente confindustriale e referente di organismo di progettazioni strategiche, ricerche e studi economici condivisi da banche, organizzazioni imprenditoriali e istituzioni; Giuseppe Manzi (37 anni), Line Producer che si è distinto sui set come organizzatore generale e direttore di produzione per diverse pubblicità e serie televisive prodotte da Rai, nonché in lavori di importanti registi italiani come Matteo Garrone e Renato De Maria. Collaboratrice di fiducia e prossima a entrare in società è Miriam Di Ciaula (30 anni): esperta in relazioni internazionali, riveste il ruolo di Project Manager. Diversi i collaboratori fidati, tra cui il francese Colin Maunoury (30 anni) che, tra le varie attività, è nel comitato di selezione dei cortometraggi per il Festival di Cannes. Sito ufficiale: www.vengeance.it

WAX | NOTE

“WAX: We Are the X” di Lorenzo Corvino ha ottenuto il riconoscimento di Film d’Essai (ammissione ai Benefici di Legge).

Materiali stampa disponibili su

www.waxilfilm.it/#press

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