“Il cielo capovolto”, di Stefano Carnicelli

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Una lettura profonda, scorrevole e piacevole quella che ci regala Stefano Carnicelli con “Il cielo capovolto”, il suo primo romanzo pubblicato nel 2011 dalla casa editrice Prospettivaeditrice.

Il romanzo parla del viaggio nel dolore di Francesco, un ventiquattrenne costretto improvvisamente ad affrontare la tragedia della morte del padre Mario, ucciso da un’auto pirata.Il giovane, brillante studente ed abile giocatore di calcio nel paese in cui ha sempre vissuto, vede di colpo la sua vita distrutta senza quella figura che per anni lo aveva accompagnato nel suo cammino e che aveva sostituito con amore e cura la mancanza della madre, allontanatasi quando il figlio aveva appena un anno.
Per Francesco il padre era un amico, una spalla, era gioia e sicurezza, e colui che gli aveva trasmesso la passione per i libri e per la musica.

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Per sfuggire alla sofferenza ed allontanarsi da tutto ciò che ricordava suo padre, il ragazzo decide di andare a lavorare in un villaggio turistico (chiamato “Il cielo capovolto”), nella speranza di riorganizzare la propria vita attraverso una tranquilla e serena pausa lavorativa di riflessione. Qui conosce tanti amici, tra cui Andrea ed il proprietario Ivano, ma soprattutto incontra Stella, la figlia di Ivano, che diventa per lui un “faro” e gli dona l’amore che lo fa tornare a stare bene. Anche qui, però, il destino diventa crudele e nemico, rendendo difficile le cose…

Francesco, deluso, si butta alla ricerca della verità sulla morte del padre e, dopo tanti sacrifici grazie all’aiuto del carabiniere Tony, riuscirà ad avere giustizia.

L’amore di Stella è destinato comunque ha regalare a Francesco sorprese nel momento in cui lui non se le aspetta più…

Un libro da leggere con il fiato sospeso, ricco di particolari nella descrizione, di racconti della mitologia greca, di lettere, di stralci di arte e di musica (soprattutto di Ivano Fossati e Roberto Vecchioni), di riferimenti al mondo del calcio e dello sport. Molti i colpi di scena in questa storia, che è riuscita in pieno a trasmettere il dolore per la perdita del padre: “una ferita sanguinante…era sangue vivo e pulsante senza coagulazione. Era sangue intimo e caldo che non riusciva a fermarsi in una crosta”.

Stefano Carnicelli, però, riesce a intravedere in questa tragedia un filo di speranza, una luce, e a lanciare un messaggio positivo: “”la vita, in fondo, va sempre vissuta perchè non è fatta solo di situazioni negative…è solo vivendo i giorni che viviamo la nostra vita.”

“Il cielo capovolto nasce da una profonda sofferenza che ho vissuto negli ultimi anni in seguito alla morte di mio padre. Attraverso la scrittura sono riuscito a tirar fuori il male dell’anima che mi aveva attanagliato. L’ispirazione è nata nel mese di luglio 2008 quando mi trovavo in vacanza in una località vicino Vasto.” – Spiega l’autore – “Era un pomeriggio e stavo correndo sulla spiaggia deserta. Sfinito per la corsa e nel tentativo di recuperare un po’ di forze, mi ero seduto davanti al mare. È qui che ho avuto modo di osservare e verificare quello che avviene nella omonima canzone di Roberto Vecchioni. C’era il mare un po’ agitato, proprio come gli uomini e “l’azzurro capovolto che rifletteva il cielo”…il confine tra il mare e cielo appariva impercettibile (il cielo, fermo e stabile come l’universo femminile).”

Cenni sull’autore.

Stefano Carnicelli è nato a L’Aquila nel 1966, dove tutt’ora vive e lavora. Cresciuto tra partite di calcio con la squadra del suo paese e gli amici del gruppo scout, nel 1990 si laurea in Economia e Commercio, all’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Pescara. La sua formazione prosegue fra studi e prime esperienze lavorative, per giungere infine alla direzione della filiale de L’Aquila della Banca Tercas. Ama leggere per ricercare la bellezza e le emozioni contenute nelle parole, preferendo principalmente la narrativa italiana; ha curato alcuni interventi sul quotidiano abruzzese “Il Centro” e pubblicato molteplici recensioni di romanzi. Attualmente cura la rubrica “libri” su ABExpress, digital magazine degli abruzzesi. Il silenzio della notte è fedele compagno e testimone dei suoi scritti e ha visto nascere il suo primo romanzo: “Il cielo capovolto”, il cui titolo prende spunto da un’omonima canzone di Roberto Vecchioni. Nel 2012 è arrivato tra i finalisti del Palio di Sant’Agnese, concorso di arte critica popolare per opere in lingua o in dialetto.

Non ha mai smesso di giocare a calcio con gli amici ed ogni anno organizza la “Partita del cuore o dei polmoni“. E’ felicemente sposato da 18 anni, con la sua compagna, Cinzia.

Per ordinare il libro: http://www.ibs.it/code/9788874186570/carnicelli-stefano/cielo-capovolto.html

Titolo: Il cielo capovolto
Autore: Stefano Carnicelli
Editore: Prospettiva Editrice
Prezzo: € 12,00
Copertina: dipinto di Chloé Martin

Il sito di Stefano Carnicelli: http://www.stefanocarnicelli.it/

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