“Se è vita lo sarà per sempre”, di Mauro Cesaretti

Se è vita, lo sarà per sempre,  un libro di Mauro Cesaretti
“Spero che voi possiate sempre interpretare il mondo con gli occhi del cuore. […] Spero che voi possiate sempre scegliere con la saggezza del cuore. […] Spero che voi possiate sempre captare i messaggi del cuore. Questo vi farà sentire migliori, vi permetterà di ascoltare con più attenzione e vi mostrerà la vera natura delle cose.”

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Un esordio precocissimo a 4 anni anni nel mondo del teatro, musicista di piano e artista di canto moderno: sono alcune delle passioni di Mauro Cesaretti, giovanissimo autore di Ancona che si è fatto notare con la sua opera “Se è Vita, lo sarà per sempre”, prima silloge di una trilogia.

Abbiamo incontrato lo scrittore e lo abbiamo intervistato per conoscerlo meglio.

1. “Se è Vita, lo sarà per sempre”, perchè la scelta di questo titolo per il suo libro?

Perché al giorno d’oggi la nostra vita emotiva passa sempre in secondo piano mentre credo che la bellezza sia nel soffermarsi ad ascoltare la propria anima riscoprendo la nostra vera essenza ed evitando la confusione del mondo che ci circonda.

2. Quale poesia della sua silloge la identifica maggiormente?

Nessuna poesia mi identifica, perché ogni poesia ha una parte di me.

3. Come nasce in un ragazzo giovane come lei la passione per la scrittura?

Nasce nel momento in cui cerchi di esternare le tue cose più intime e quando senti che l’unica cosa in grado di liberarti da un peso che ti porti dentro è una penna.

4. Quali sono i messaggi che vuole trasmettere ai suoi lettori?

Vorrei riavvicinare tutti coloro che considerano la poesia un mondo arcaico, perchè l’emozione non passa mai di moda.

5. Qual’è l’autore o la corrente letteraria alla quale è particolarmente legato?

Ammiro le correnti ottocentesche, perché trovo che in quel periodo ci sia stata l’estrema voglia di esprimersi sia in campo letterario che artistico.

6. Ci parli della sua iniziativa “Body Poetry”…

È un iniziativa che nasce dal bisogno di fare poesia con il corpo. Vi siete mai chiesti se la danza è poesia? Alcuni credono di si, altri no e quindi ho deciso di fare una coreografia aggiungendo il testo di alcune mie poesie e permettendo così allo spettatore di godersi l’accostamento di queste due arti che nascono divise, ma che a mio parere si sposano divinamente assieme.

7. Nel 2013 ha iniziato il tour per presentare la sua opera; cosa si prova a condividere dal vivo le proprie parole con il pubblico?

Mauro CesarettiEro abituato a recitare davanti ad un pubblico, ma presentare un libro di poesie non significa affatto recitare. Ogni volta che si cerca di trasmettere il significato della poesia, si fa a scavare nel passato, nel ricordo e tutto ciò ritorna a galla e quindi ti rendi conto che l’emozione si raddoppia e si ha anche paura che non tutti gli spettatori riescano a cogliere il significato, perché è probabile che non l’abbiano mai provata quel tipo di emozione. Ma il bello di un libro di poesie è che ognuno può trovare la sua poesia, quella che lo rispecchia o l’ha rispecchiato in un momento particolare della propria vita.

8. Secondo lei, cosa vuol dire essere poeta oggi?

Al giorno d’oggi il termine poeta viene usato sempre in modo ironico, canzonatorio e talvolta anche in modo dispregiativo. A mio pare il poeta è una persona piena in un mondo vuoto, in un mondo che scorre veloce senza il filtro delle emozioni.

9. In base alla sua esperienza, come vede il mondo dell’editoria in questo particolare periodo e cosa consiglierebbe agli aspiranti scrittori?
So perfettamente della profonda crisi del mondo dell’editoria e dalla difficoltà che c’è nel pubblicare libri soprattutto di scrittori emergenti, ma credo che tutti debbano provare come ho fatto io, perché se il tuo libro vale sicuramente qualcuno te lo pubblicherà. Sento spesso di persone che leggono su tablet o cellulari e quindi un consiglio ulteriore potrebbe essere quello di provare a pubblicare con qualche editore digitale.

10. Lei è un giovane molto impegnato, interessato alla cultura, studente e amante della musica: come vede il mondo attuale dei suoi coetanei?

È un mondo di individualisti che mettono in mostra la loro singolarità sui social, registrando e immortalando ogni momento della loro vita, abolendo così la privacy che dovrebbe essere un’importante fonte di interiorità.

11. Lei gestisce anche un blog (maurocesaretti.blogspot.it), uno spazio per raccogliere i suoi pensieri e non solo?

È l’insieme di informazioni legate al libro “Se è Vita, lo sarà per sempre” e alla mia persona.
Oltre al sito ho anche una pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/Mauro-Cesaretti/533670543382554?ref=hl su cui poter seguire gli eventi e i vari aggiornamenti e chi fosse interessato alle interviste e ai vari video della Body Poetry può iscriversi al canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCu8v5PtelmKkYBEbsOPxuxQ

12. Progetti futuri?

È pronto in secondo libro “Se è Poesia, lo sarà per sempre” e sto per completare il terzo “Se è Amore, lo sarà per sempre”. Per il resto sto lavorando ad un prosimetro che sarà la rampa di lancio verso il mondo della prosa.

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