L’INTERVISTA-Con “Zenzero e Limone” continua il successo della giovane novarese Paola D’Alessandro

Cari lettori, oggi voglio proporvi l’intervista a una giovane artista, la cantante novarese Paola D’Alessandro che dagli studCon “Zenzero e Limone” continua il successo della giovane novarese Paola D’Alessandroi al Conservatorio ha raggiunto il successo in Italia grazie all’esperienza di “Area Sanremo Tour Videoclip “.

Conosciamola meglio:

1- Come è nata la tua passione per la musica?

Diciamo che la passione per la musica non è mai nata, è sempre stata innata, ma verso i 3 anni ho scoperto che amavo cantare grazie a Giorgia, che è da sempre il mio modello artistico ideale. La sua voce e la sua anima hanno fatto si che decidessi, a 3 anni, cosa volessi fare da grande.

2- Cosa rappresenta per te il mondo musicale?

Io vivo 2 mondi musicali differenti: quello del conservatorio, dove tutto è sempre studiato nei mini particolari e dove nessun errore è perdonato.
Poi vivo il mondo musicale pop, moderno, vivo i palchi e la gente che mi guarda negli occhi mentre canto.
Posso dire che sono due mondi totalmente differenti, ma non potrei fare a meno di uno dei due, perché sono emozioni differenti, ma sempre necessarie per far sopravvivere l’anima di un artista. Alla fine il mondo musicale, in generale, è molto difficile da comprendere e da vivere. Senza dubbio è felicità pura, ma spesso ci sono dogmi da rispettare, come in ogni campo penso, ci sono ore di studio che un artista deve inevitabilmente affrontare quotidianamente per fare successo. Quindi il mondo musicale, per me, rappresenta amicizia, amore, collaborazione, solitudine, passione, impegno, amore e più di ogni cosa rappresenta la mia felicità.

3- Come descriveresti l’emozione della nascita del tuo primo singolo?

Area Sanremo Tour Videoclip è stata un’esperienza bellissima e magica! Non mi sarei mai aspettata di classificarmi seconda su più di 4.000 partecipanti, eppure ce l’ho fatta. Il singolo che ho vinto, “È troppo tardi”, non faceva parte della mia personalità 2 anni fa, ma devo dire che i produttori hanno visto lungo e ora la porto a tutti i live, hanno scoperto un lato di me e della mia voce che io ancora non conoscevo.
All’inizio mi rifiutavo di cantare una canzone che non fosse mia, ma alla fine ho messo da parte la mia testardaggine e ci ho provato, ottenendo un bel prodotto.
Posso dire di essere maturata grazie a questa esperienza, perché nella vita artistica può capitare di dover cantare pezzi al di fuori del proprio mondo musicale, ed è importante riuscire a capirlo presto.
La mia esperienza è stata molto divertente, un po’ di trambusto emotivo per la scelta del pezzo, appunto, ma alla fine in tutte le situazioni negative c’è del positivo, basta saperlo cogliere…io ci ho messo 2 anni, ma va bene lo stesso!! 😂

4- Come descriveresti l’emozione della nascita del tuo primo singolo?

“Zenzero e Limone” è la mia soddisfazione più grande di quest’anno! Mi ha portata ovunque e siamo arrivati fino in Francia! Zenzero e Limone ci ha messo giusto 9 mesi per nascere, quindi è proprio la mia bimba! Io e il Maestro Vincenzo Sorrentino ce la siamo sudata alla grande, ma alla fine ne è valsa la pena! La soddisfazione più grande è sentire la gente cantare con me mentre sono sul palco, è proprio il sogno di una vita. Durante l’ultimo live che ho fatto, 28-08-19 ad Arpaia, sono saliti con me sul palco 3 bimbi, gli ho lasciato il microfono e hanno cantato tutto loro…un’emozione indescrivibile.

5- La tua città, Novara, come ha contribuito alla tua crescita artistica?

Novara è una città invidiosa, tante persone hanno molta cattiveria nascosta dentro e spesso fanno di tutto per mettere i bastoni tra le ruote, ma per fortuna che c’è anche il lato buono della città! Tutto il mio quartiere mi ha sempre sostenuta votandomi per Area Sanremo e per l’elezione del “Novarese dell’anno”, e ringrazio veramente il cielo sapendo che esistono ancora persone buone. Sono quindi cresciuta artisticamente grazie alla piccola percentuale buona che c’è nella mia città e grazie ai giornali e TV che mi hanno sempre seguita in tutti gli spostamenti, addirittura fino a Sanremo.

6- E’ facile per una ragazza giovane come te gestire il successo in equilibrio con la tua vita personale?

Il successo e la vita personale sono due cose che cozzano un po’, è molto difficile mantenere le amicizie e avere tempo per una relazione. Devo dire che io, facendo il conservatorio oltre a cantare, non sono mai a casa, e i miei colleghi potranno comprendere quello che dico, a volte è difficile anche riuscire a vedere i nonni o i propri familiari, vivendo nella stessa casa. La musica è fatta di sacrifici, ma rinuncerei a tutto pur di stare su un palco a fare musica.

7- Quale è il sogno che vorresti realizzare?

Semplicemente vorrei, voglio fermamente diventare una cantante, ascoltare il pubblico mentre canta le mie canzoni, vivere palchi pieni di luci, arrivare al cuore della gente e rendermi conto che alla fine non sono l’unica a sentire e pensare quello che canta. Il sogno di una vita è vivere per sempre sul palco e cantare insieme alla gente che mi vuole bene.

8- Descrivi Paola artista e Paola nella sua vita reale….

Paola artista e Paola nella vita reale non cambiano molto, sono una persona molto sincera e, per essere credibile nella vita asrtistica, devo essere autentica al 100%, altrimenti il pubblico non crede a quello che canto.
Paola artista magari è un po’ più posata e tranquilla rispetto alla Paola della vita reale, questo semplicemente perché è importante rapportarsi in maniera corretta nei confronti delle persone con cui si lavora.

9- Tre aggettivi che ti descrivono…..

Miticolosa, furba e caparbia.

10- Progetti futuri?

Il progetto futuro più importante è il disco a cui sto lavorando. Quindi:
UDITE UDITE!!! Nel 2020 esce il mio primo disco e spacchiamo tutto!!

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