Intervista all’autore: “Dopo i successi letterari, si aprono le porte della musica per l’autore Alberto Diamanti

Cari lettori,

Oggi voglio proporvi la mia intervista ad Alberto Diamanti, uno scrittore di Arezzo che ha iniziato la sua carriera letteraria quasi per caso, con la raccolta di racconti per bambini in rima “Il giocoliere di parole” pubblicata nel 2014.

Questa opera ha ricevuto numerosissimi riconoscimenti letterari e molti giudizi positivi da parte dei critici; questi risultati inaspettati hanno spinto l’autore ad assecondare la sua passione letteraria, pubblicando i racconti inediti La bambina ed il lungo stradone, Il sorriso della fiducia, Il bambino nato dal cuore, Il bambino monello e la fetta di pane,  L’uovo, la gallina e il nonno premuroso, La leggenda della Befana, Il treno della vita con mio figlio, tutti vincitori di vari premi letterari.

E come spesso accade ai veri artisti, Diamanti non è riuscito a racchiudere la sua creatività in un solo ambito: ben presto il suo estro ha fatto risvegliare la passione giovanile per la musica, riprendendo tra le mani chitarra e spartiti. Negli ultimi tempi, infatti, Alberto ha realizzato varie cover acustiche, (vedi sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/alberto.diamanti.71 ) e creando alcuni brani, come “Le mani di Novecento”, ricevendo la menzione di merito al al “Premio Letterario CET Scuola Autori” di Mogol (Presidente di Giuria).

Conosciamolo meglio:

Il tuo percorso artistico è iniziato piano piano e hai raggiunto obiettivi molto importanti forse, per te, inaspettati. Hai esordito come scrittore per bambini e ora ti stai dedicando con successo alla musica. Come è avvenuto questo passaggio?

In realtà anche l’esordio come scrittore é avvenuto per caso, circa sette anni fa, quando quasi per gioco ho scritto delle poesie in rima dedicate all’infanzia… un libro, “IL GIOCOLIERE DI PAROLE” che, insieme a molti altri miei inediti ha ottenuto molti riconoscimenti di critica sul web, sui social e soprattutto nei premi letterari. Con la musica invece, non c’é stato un vero e proprio passaggio : mentre la scrittura é stata una scoperta rivelatasi in età matura, la musica, tastiere e soprattutto chitarra, é una passione rivelatasi a circa 12 anni e durata per quasi venti, fino a quando ho smesso del tutto ; tranne una brevissima parentesi dal 2016 al 2017, ho ripreso a suonare la chitarra acustica nella primavera del 2020, complice la chiusura forzata in casa per il lock-down. Non é stato facile riprendere, anche perché per circa 25 anni non ho mai preso in seria considerazione la possibilitá di riprendere a suonare, anche se credo che suonare uno strumento sia un po’ come andare in bicicletta… non si dimentica mai ! E quindi da circa un anno, alterno la scrittura alla musica, senza nessuna velleitá, conoscendo bene i miei limiti, ma allo stesso tempo divertendomi facendo cover acustiche (soprattutto dei Genesis, il mio gruppo preferito) ed anche alcuni inediti, alcuni anche molto apprezzati, che per stile si rifanno sempre alle atmosfere acustiche dei Genesis dei primi anni ’70.

Hai avuto moltissimi riconoscimenti nei premi letterari e ultimamente anche uno musicale… Cosa rappresentano per te questi riconoscimenti?

I riconoscimenti letterari sono stati una sorpresa nella sorpresa, nel senso che, parallelamente alle prime recensioni molto positive sul web, provai ad iscrivere sia il mio libro che altri inediti nei premi letterari, e devo dire che rimasi davvero stupito nel avere dei riconoscimenti in tutta Italia. Nel tempo, questi riconoscimenti, sono arrivati ad un numero abbastanza consistente, ad oggi circa 50, uno di questi internazionale, quando il mio libro nel 2017 é risultato finalista (tra i primi 10) al Premio Internazionale Indipendente, unitamente a libri da Colombia, Messico, Francia, Spagna e Italia. L’ultimo riconoscimento, in ordine di tempo, é dell’Aprile 2021 ; una MENZIONE DI MERITO’ per il testo del mio inedito musicale “LE MANI DI NOVECENTO” al “Premio Letterario CET Scuola Autori” di Mogol (Presidente di Giuria)

Dove possiamo vedere qualcosa di “Alberto scrittore” e “Alberto musicista”?

La mia attivitá letteraria é soprattutto visibile nella mia pagina facebook “Il giocoliere di parole”, dove c’é anche il link per l’acquisto https://www.facebook.com/ilgiocolierediparole/ La mia attivitá musicale invece è visibile sul mio canale YouTube “ALBERTO DIAMANTI ACOUSTIC” all’indirizzo : https://youtube.com/channel/UCzqMWd8JhDJus7wLljSFsRQ In circa 9 mesi dall’apertura di questo canale, i miei video sono hanno avuto più di 20 mila visualizzazioni, e, anche se non sono video di qualitá professionale (sono solo io, la mia chitarra e uno smartphone) ne sono molto soddisfatto, almeno per ora.

C’è un tuo componimento al quale sei particolarmente legato?

Si, il mio componimento a cui sono più legato é “LA BAMBINA E IL LUNGO STRADONE” , che dal 2015 ha ottenuto sei riconoscimenti nei premi letterari, tra i quali il Diploma di Merito e Medaglia nella finale del “Premio Letterario Alberoandronico”in Campidoglio (Roma) Questo testo rappresenta l’amore di una mamma per sua figlia nel tragico scenario dell’Olocausto della 2a Guerra Mondiale Per Voi, ecco il testo : LA BAMBINA E IL LUNGO STRADONE (Alberto Diamanti) “Mamma, mammina, perché tu non vedi che io sono stanca? Mi fan male i piedi.,.. da ore noi stiam camminando quaggiù, in questo stradone che non finisce più! ” “Amor della mamma, amor mia piccina, tienimi forte con la tua manina… tra poco sarem noi tutti arrivati laddove il destino e Dio ci han chiamati”! La bimba guardò la mamma sua, fiduciosa, mentre scendeva una lacrima rosa sul bel volto che fu, ormai sofferente di madre che sa… di madre cosciente… che sa di dover esser lei la più forte. Mentre porta sua figlia alla morte.

E un brano musicale?

Il brano musucale al quale sono piú legato é un mio recente inedito acustico, “Penelope’s Eyes”. Potete ascoltarlo a questo indirizzo : https://youtu.be/GHD84f_B4rk

Hai qualche progetto per il futuro?

Ho appena finito di scrivere il mio primo romanzo ; un intreccio tra storia, musica antica e religione, un mistero antichissimo la cui origine si perde nella notte dei tempi e che arriva intatto ai giorni nostri fino al giorno in cui, per caso, una scoperta archeologica rivela il legame tra la musica e le forze che regolano il Bene ed il Male. Credo molto in questo romanzo, che a breve uscirá nelle librerie, preceduto da un “audio-libro” con il racconto di una parte del primo capitolo (sotto forma di monologo), con la voce narrante di Marino Filippo Arrigoni (attore e regista teatrale) e musiche originali composte e suonate da Giovanni Monoscalco (musicista e compositore).

Intervista realizzata da Isa Voi

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