“La solidarietà deve diventare il nostro modo di vivere anche dopo il Covid”, la bellissima lettera di Alessandra Bentivoglio, presidente dell’Ass. Humanitas di Novara

Cari lettori,

voglio condividere con voi una lettera molto particolare e profonda che mi è arrivata oggi.

A scriverla è stata Alessandra Bentivoglio, novarese, presidente dell’Associazione Humanitas di Novara, molto impegnata nel sociale e nelle opere di solidarietà.

Ho avuto il piacere di conoscerla quest’anno, per caso: un incontro piacevole e importante che mi ha permesso di capire come esistano persone che come scopo principale hanno quello di fare stare bene gli altri e preoccuparsi che chi ha bisogno non rimanga solo.

Come insegnante, ad inizio anno scolastico ho avuto l’opportunità di ricevere la collaborazione dell’Associazione Humanitas di Novara, che ci è venuta incontro gratuitamente per sistemare alcuni arredi rovinati, aiutarci nell’assistenza didattica, rallegrare i bambini con l’arrivo di un Babbo Natale gioioso e generoso e altre iniziative che hanno reso felici i bambini della mia scuola.

Conoscendola, giorno dopo giorno, quello che mi ha colpito di Alessandra è stata la sua irrefrenabile voglia di aiutare gli altri e non abbandonare nessuno in difficoltà e la sua abitudine ad essere sempre pronta a trovare una soluzione ai problemi dei più bisognosi.

E questo non perchè non ha nulla da fare, no: Alessandra ha una famiglia, dei figli, dei nipoti; Alessandra fa parte di una compagnia teatrale che recita per raccogliere fondi per aiutare chi chiede aiuto; Alessandra tiene sempre il suo cellulare acceso per accogliere subito le richieste di chi si trova in difficoltà.

E’ una donna che non si risparmia mai per nessuno a qualsiasi ora, soprattutto in questo periodo, dove gli anziani non sanno come fare la spesa, dove le persone si sentono sole, dove le difficoltà economiche cominciano a evidenziarsi. Lei come volontaria non si arrende, ma continua a spendere il suo tempo per gli altri, da lontano, ma vicina col cuore. E leggendo questa lettera si può avere un accenno del suo grande cuore.

Ci sarebbe bisogno di tante persone come Alessandra nel mondo per far sì che le cose andassero meglio.

“E’ arrivato un nemico invisibile: il Coronavirus. Un nemico che non conosciamo: siamo impreparati, ci sta uccidendo sia fisicamente che moralmente che moralmente, le nostre città sono vuote, il nostro agire ci è tolto,. Sembra di essere in guerra (la guerra non l’ho conosciuta, l’ho vista solo nei documentari), ma in guerra gli amici si vedono, li conosci, sai con chi hai a che fare, qui c’è l’invisibile che ti attacca e tu non sai come difenderti.

Ci dicono di stare in casa, lavarci le mani, usare disinfettanti, mettere le mascherine per uscire, uscire solo per la spesa, non andare a passeggio neppure in compagnia, mantenere le distanze dovute se incontri qualcuno (almeno 1 metro).

Che tristezza! Che paura! Paura di essere contagiati e di contagiare.

I primi sintomi di questa “follia”, quando ancora non c’erano restrizioni, li ho vissuti con molta leggerezza: non ci volevo credere…non è possibile una cosa così spaventosa… poi piano piano con l’obbligo di rimanere in casa mi sono resa conto del pericolo e della gravità.

Vivo la “reclusione” con molta serenità e devo dire che stare in casa ha il suo lato positivo; i primi 10 giorni non ho fatto nulla se non riposare, giocare a carte con mio marito (Gianni), giocare con il telefonino, mandare messaggi, musica, poesia, guardare film e leggere…leggere….Facevo cose che non mi facessero pensare a quello che succedeva fuori, non ho mai voluto vedere trasmissioni sul “Nemico”perché lo trovavo e lo trovo una forma di sadismo: che palle, per ore le stesse cose; non è informazione, è terrorismo mentale. Capisco il Tg perché deve informare, ma il resto assolutamente NO!

Adesso dopo il riposo, comincio a pensare che ho una casa da pulire, anche perché sento le mie amiche che lavano tende, puliscono armadi e allora ricomincio anch’io: è un modo come un altro di passare il tempo, un po’ stancante ma soddisfacente, almeno mi ritroverò la casa pulita per quando avrò meno tempo.

Il tempo così prezioso che sprechiamo e consumiamo nel correre, nel non fermarci mai perché più sei impegnata e più sei contenta, ma intanto perdi tutto il rest. Quale resto? Il leggere, il pensare, lo stare sola con te stessa, ascoltarti, fare ciò che la libertà del cuore e del pensiero vogliono fare.

La libertà…crediamo di essere liberi quando possiamo fare tutto quello che ci piace, andare al cinema, a teatro, a passeggio, a fare insomma quello che ci passa per la testa, ma credo che la vera libertà sia

Guardarsi dentro

essere se stessa

apprezzare la solitudine

ascoltare il silenzio che a volte è assordante fino a toglierti il respiro.

In tutto questo, ciò che mi manca sono i miei Amori, Francesca e Nicolò: ho tanta voglia di abbracciarli, di baciarli, di stringerli fino a soffocarli!!!

Menomale che si sono questi maledetti, benedetti telefonini, almeno ci vediamo.

Mi mancano gli abbracci, le strette di mano, le risate, gli sguardi, le cose che ti fanno sentire viva e parte del mondo.

Spero che questa terribile esperienza ci insegni quanti siamo importanti uno per l’altro e quanto abbiamo bisogno dell’altro.

Dobbiamo imparare ad apprezzare ed amare tutto quello che abbiamo, ogni giorno, non vivere come se tutto ci è dovuto e tutto sia scontato.

Il nostro essere deve il benessere di tutti, la capacità di vivere, di donare, di volere il bene di tutti, non solo il nostro.

Credo che questa esperienza ci voglia insegnare la solidarietà, solidarietà che deve diventare il nostro modo di vivere e modello di vita; non deve essere una solidarietà per emergenza, per paura, per egoismo, ma la si deve vivere per insegnare ai nostri figli e nipoti che solo così ci salveremo da noi stessi.

Tutto quello che stiamo passando non dobbiamo dimenticarlo e voltare pagina quando tutto sarà finito

Si’, dimenticare NO

Ecco il numero di Alessandra per chi fosse in difficoltà: 333-1005912

e la sua associazione: https://www.facebook.com/pg/Humanitas-Novara-155489214516478/posts/

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