Intervista ad Angelina Megassini: ” ‘Volevo fare la deejay’, il mio amore per la musica e la vita”

Cari lettori,

Oggi voglio presentarvi una deliziosa artista che ho conosciuto in questi giorni, Angela Megassini.

Nota a tutti come Angelina, la scrittrice è nata ad Alzano Scrivia e vive a Voghera.

Nel 2020 ha dato alle stampe “Volevo fare la deejay” (Primula Editore), una serie di racconti testimoni delle sue svariate esperienze di vita, dei suoi pensieri e di uno degli amori più grandi della sua vita, la musica.

Da circa trent’anni vive per questa passione e condivide questa gioia con il marito Fabrizio Poggi, musicista noto a livello internazionale.

Ho letto il suo libro e ne sono rimasta veramente affascinata: è coinvolgente, articolato e nello stesso tempo semplice, ricco di spunti che fanno riflettere sulle cose importanti della vita e sull’importanza di cogliere il “momento” presente.

Sono pagine intense e vissute che regalano dettagli e particolari preziosi che riescono a trasmettere l’amore incondizionato che la scrittrice prova nei confronti della musica.

L’abbiamo intervistata per voi:

1. Buongiorno Angela, ci parli un po’ di lei

Buongiorno a lei e grazie per l’invito.

Sono nata in un piccolo paesino del Piemonte che si chiama Alzano Scrivia in una famiglia contadina molto all’antica, ho scoperto fin da piccola quanto l’essere donna fosse già uno svantaggio. Nella mia famiglia si lavorava e basta. Non c’era spazio per il gioco. Se poi eri una donna non ti era concesso neppure di fare l’università. Non si poteva leggere, scrivere e giocare era una perdita di tempo. A sette anni guidavo già il trattore per aiutare mio papà in campagna e presto ho iniziato a cucinare e a sbrigare anche le faccende domestiche. D’estate mentre le mie amiche andavano in giro in bicicletta, io dovevo stare a casa a  incestare i fagioli. L’unica cosa che mi faceva stare bene era sognare. Nella mia piccola stanzetta  immaginavo il mondo che mi stava intorno. Senza farmi scoprire da mio padre, sono riuscita a leggere “Sulla strada” di Jack Kerouac e così ho iniziato ad amare l’America. Quelle grandi strade che mi affascinavano perchè mi ricordavano quella libertà che spesso mi veniva negata.  Un giorno mio fratello più grande mi regalò una piccola scatola dalla quale usciva una cosa meravigliosa: la musica. Così grazie a quella radio ho iniziato ad aggiungere ai miei sogni una colonna sonora. E da lì il mio mondo cambiò. Ho iniziato ad amare così tanto la musica da diventare bravissima nel riconoscere le canzoni, gli artisti e i testi tanto che un giorno scrissi a una scuola per corrispondenza per fare un corso per diventare deejay. Ovviamente mio padre fece subito svanire quel grande sogno, ma la musica mi seguì per tutta la vita. Divenni adulta e grazie ad un concorso per racconti dove mi classificai prima vinsi un viaggio in  America. Poi l’anno seguente conobbi Fabrizio, mio marito, un noto musicista con il quale da 30 anni giro il mondo  e insieme abbiamo conosciuto i più grandi artisti di blues e non solo. Con lui sono stata nei più grandi teatri americani e pochi anni fa sempre con Fabrizio  ho avuto l’onere di camminare sul tappeto rosso dei Grammy Awards a New York, insieme alle più grandi star della musica mondiale, da Lady Gaga a Elton John, Bruno Mars, gli U2 e tanti altri. Mi definisco una dream catcher perchè amo realizzare i sogni delle persone. La bambina timida e paurosa partita da quel piccolo paesino di campagna da quella famiglia patriarcale, severa e chiusa, ora è diventata una donna che non si ferma davanti a nulla e persevera nei suoi sogni e in quelli degli altri. Ho sofferto tanto, tantissimo. Ho avuto tanta e tante paure,  ma ora nulla è impossibile per me.

E la  storia continua nel mio libro…

Angela Megassini in uno scatto del fotografo Riccardo Piccirillo

2. Da dove è nata l’idea del suo libro?

Ogni volta che scrivevo o raccontavo una storia molti mi dicevano “Perchè non scrivi un libro?”. Poi un giorno Fabrizio mi disse: “Angelina, è arrivato il momento di scrivere il tuo libro. Le storie che scrivi sono belle e le racconti con il cuore, lo devi fare”. Detto fatto.

3. E la sua passione per la scrittura?

Ho sempre scritto fin da bambina. Tenevo diari e scrivevo. Il diario per me era quell’amico invisibile che mi capiva al quale raccontavo ogni mio segreto.

Scrivevo la mia tristezza, le mie paure, le mie insicurezze e con l’inchiostro imprimevo su quei diari tutto il mio dolore. Dolore per non essere capita, per le ingiustizie che subivo solo perchè ero una donna e volevo fare qualcosa di diverso dagli altri. Poi diventata adulta ho cominciato a scrivere poesie. In quelle rime usavo molte metafore per esprimere il grande disagio umano.

Poi quando ho conosciuto Fabrizio, mio marito, ho iniziato a occuparmi di musica e essendo spesso in tour non avevo più molto tempo per scrivere. Inoltre dopo il matrimonio ero sicuramente diventata “più libera” quindi più felice e quella tristezza che mi accompagnava come un’ombra se n’era andata.  E con lei anche la mia ispirazione. La musica però mi ha dato così tante soddisfazioni e mi ha fatto vivere così tante esperienze strane e incredibili che ho sempre raccolto attraverso fotografie e ricordi. Finché con l’avvento dei social ho iniziato a scrivere qualche piccola storia, aneddoto o avventura. Riscuotevo sempre molto successo.  Uno dei miei maggiori fan era proprio Fabrizio. Così ho iniziato a scrivere sempre di più. Anche in ambito musicale. Ho aiutato Fabrizio che a sua volta ha scritto diversi libri sul blues. Mi piace scrivere perchè ci sono così tante belle parole nel dizionario che credo valgano la pena di essere scritte. Poi adoro le storie.

Non mi ritengo una scrittrice ma una persona che ama raccontare storie.

Ma quello che più mi sta a cuore è attraverso il mio libro il voler insegnare agli altri a sognare e a non smettere mai. Perchè come dico sempre: “Se ce l’ho fatta io, ce la puoi fare anche tu”. Quell’entusiasmo che mi è stato tolto da piccola è rinato dentro di me più forte che mai  e se c’è una cosa che adoro è dare entusiasmo alle persone, spronarle e fare in modo che realizzino i loro sogni.

4. Come descriverebbe il mondo dell’editoria oggi?

Io mi sono avvicinata a questo mondo anni fa con i libri di Fabrizio, quindi un po’ il mondo già lo conoscevo. Ora che ci sono arrivata in prima persona mi sono accorta che c’è così tanto e così tante informazioni che davvero non sai più su cosa soffermarti. Ho letto che ci sono più scrittori che lettori. Da una parte mi fa piacere perchè è sempre bello trovare qualcuno che abbia qualcosa da dire anzi da scrivere. Certo se sei all’inizio non è facile. Non sempre trovi dall’altra parte persone disposte a spendere qualche ora del loro tempo a leggere il tuo manoscritto. Io sono per le cose semplici. I grandi numeri non mi interessano. Io preferisco l’aspetto umano.

Quello che lascia spesso a desiderare e del quale parlo spesso è la distribuzione. Nel mondo musicale per fortuna la situazione è un pochino meglio.

Spesso  se fai da solo un po’ perchè devi un po’ perchè vuoi alla fine è sempre meglio.

La mia casa editrice la Primula Editore ha fatto un buon lavoro. Mi ritengo fortunata.

E’ una piccola casa editrice della mia città che lavora bene e produce diversi lavori.

5. Progetti futuri?

Ho ancora così tante storie da raccontare che un libro solo non basta.

Occupandomi sopratutto di musica dedico poco tempo al mio libro. Mi piacerebbe scriverne il seguito, anche se ho un po’ paura. Questo primo libro è piaciuto molto quindi sono terrorizzata nel poter magari deludere le persone.

Vedremo. Ora i progetti sono tutti incentrati in campo musicale. Ho ancora un po’ di sogni da realizzare.

6. Cosa rappresenta per lei il mondo della sua musica?

La vita. La musica è tutto per me. La musica è libertà, gioia, entusiasmo, emozione, guarigione e tanto altro. Ora come ora non saprei proprio come avrei fatto a vivere senza. Il mondo della musica e Fabrizio mi hanno davvero cambiata. In meglio. Sono diventata una persona intraprendente, senza problemi, piena di voglia di fare. La nostra famiglia è la musica, i nostri musicisti, le nostre canzoni, i lunghi viaggi in Italia, in Europa, negli Stati Uniti. La musica è condivisione. Ti apre la mente e ti fa capire che non esistono diversità di nessun tipo. La musica e’ incontrare tante persone, alcune di queste te le porterai nel cuore. Per sempre.

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