Giunchiglie, grandi fiori, nudo stelo,

siete della primavera il giallo velo.

Fiori di pesco che apparite prima delle foglie,

il vostro colore rosa è un dolce “millevoglie”!

Violette mammole, piccole e profumate,

in ogni dove del bosco

qua e là ve ne spuntate.

Primule gialle dalla precoce fioritura,

sembrate tanti occh

spalancati sulla radura….

Tarassaco con un sole giallo centrale, 

ci offri sempre un’ insalatina speciale!

Nontiscordardime’, piccoli e celesti,

è primavera, di profumi si riempiano i cesti!

di Marzia Cabano

PAESE

SCOPRO CIO’ CHE MI CIRCONDA

SONO SCESO GIU’ IN PAESE,

C’ERAN TANTE LUCI ACCESE,
TUTTI APERTI I NEGOZIETTI

COI CESTINI,COI SACCHETTI

DI PRIMIZIE PROFUMATE,

BELLE MELE UN PO’ DORATE,
POMODORI ROSSEGGIANTI,

BELLI,TONDI ED INVITANTI.

COM’E’ BELLA LA PIAZZETTA

DI UN PAESE SENZA FRETTA,

STA LA GENTE LI’ A PARLARE

ANCHE SE POI C’E’ DA FARE!

LI’ SI LEGGE UN PO’ IL GIORNALE,
QUEL CHE E’ BENE,QUEL CHE E’ MALE,

CI SI SCAMBIAN LE NOTIZIE,
LE MAGAGNE, LE DELIZIE;

IL POSTINO CON LA BORSA

HA FINITO LA SUA CORSA.

LA SUA POSTA HA CONSEGNATO

E ORA E’ LI’ TUTTO BAGNATO

PERCHE’ PIOVE SUL PAESE

E LE LUCI SONO ACCESE,

ANCHE SE FA ANCORA GIORNO

E C’E’ VITA TUTTO INTORNO!!!

di Marzia Cabano

LE NUVOLE

Se guardi,nel cielo c’è un orso

che riposa dopo aver corso,

più in là c’è un lungo trenino,

la gente fa CIAO dal finestrino…

Oh,se guardi c’è pure un uccello

e un uomo con il suo ombrello.

Ora quell’orso è un alto palazzo

ed il trenino si è mutato in razzo!

L’uccello un cammello ora è,

ma quell’uomo,adesso,dov’è?

Le nubi son fatte così,

ora son là,ora son qui!

Di Marzia Cabano

disegni di: Isa Voi

 temporale
Mamma mia,c’è il temporale!
L’acqua scende,il vento sale,
scappa il cane nella cuccia
mentre il gatto  ben s’accuccia
sul cuscino del divano
a cercar forse una mano
che gli faccia una carezza,
anche due per l’esattezza!
Il bambino alla finestra
sta pensando alla maestra
“Lei non fa mica paura!
Con i tuoni è ben più dura!”

il vento
Il vento è allegro ,è dispettoso,esuberante,generoso:
gorgheggia insieme coi fringuelli,
arruffa e spettina i capelli,
porta musiche e canzoni
alle casette,ai palazzoni.
Il vento è un gran giocherellone
che si prende il mio aquilone,
è un bambino che non cresce,
gioca,entra,poi riesce,
non sta fermo un solo istante,
piega pure le alte piante,
poi si pente,gli dispiace
e s’acquieta un poco in pace!
ora addosso io mi sento
la carezza di un bel vento
appena uscito dal fitto bosco,
mi porta odori che conosco,
mi fa il solletico,si getta in mare
e un altro odore sto ad aspettare…
Raggiungerà poi la collina,
profumerà di olive e farina!
di Marzia Cabano

ghiaccio

QUI FA FREDDO COME AL POLO!

UN GHIACCIOLO! NON E’ IL SOLO!

CE NE SONO TANTI APPESI,

PENZOLANTI,BEN DISTESI

COME UN LUNGO BUCATO

MESSO LI’ POI TRASFORMATO

PER MAGIA IN TANTO ARGENTO

DAL MAGO GELO CON IL SUO VENTO…

I GHIACCIOLI SONO IL SEGNO

CHE L’INVERNO E’ PIU’ CHE DEGNO

DI CHIAMARSI” RE DEI BRIVIDI”

E C’E’ CHI HA UN PO’ DI LIVIDI

PER COLPA DELLE SCIVOLATE

SULLE VIE CHE SON GELATE!

ANCHE QUI,SUL MIO QUADERNO

C’E’ UN DISEGNO SULL’INVERNO:

TANTA NEVE,TANTO GHIACCIO ;SE SI SQUAGLIA;COME FACCIO?

natale

 

ECCO LE VACANZE NATALIZIE!
NEI CESTI SONO MOLTE LE DELIZIE:
PANETTONI,DATTERI E MANDARINI
PER I NONNI E PURE PER I NIPOTINI !
IL QUADERNO? UN POCHETTINO RIPOSA
NELLO ZAINO AZZURRO O ROSA
MA L’ASTUCCIO NON DEL TUTTO:
NEL DISEGNO IO MI BUTTO
PERCHE’ DEVO PREPARARE
I BIGLIETTI DA MANDARE
AGLI AMICI ED AI PARENTI
CHE COSI’ SARAN CONTENTI!
BUONE FESTE E BUON NATALE,
TANTA PACE E’ CIO’ CHE V A L E !

di Marzia Cabano

natale

FILASTROCCA DI NATALE

E’ IMPORTANTE CIO’ CHE VALE,

E’ IMPORTANTE L’AMICIZIA

E LA NONNA CHE MI VIZIA,

E’ IMPORTANTE LA FAMIGLIA

CHE SE “SBANDO” MI RIPIGLIA,

E’ IMPORTANTE LA SALUTE

PIU’ DI TUTTE LE VALUTE,

E’IMPORTANTE IL MIO PENSIERO

PERCHE’ E’ UNICO DAVVERO,

E’ IMPORTANTE IL CAGNOLINO

CHE MI STA SEMPRE VICINO…

E’ ARRIVATA LA FESTA PIU’ ATTESA

MA E’ VUOTA LA BORSA DELLA SPESA…

PAPA’ FORSE PIU’  NON LAVORERA’

MA PER NATALE QUALCOSA CI SARA’…
IL NATALE E’ DEI BAMBINI,

GUAI A CHI LO TOCCA!
FATECI  ASCOLTARE LA CAMPANA

CHE RINTOCCA!

LA RENNA E’ IN VIAGGIO ,

SENTO I CAMPANELLI

E LE STELLE BRILLANO,

PER I BUONI E PER I “MONELLI”!

OGNUNO HA LA SUA STELLA,

TU HAI QUESTA,LUI HA QUELLA

E SE UN BAMBINO E’ INFELICE A NATALE,

LA FESTA SI RIFA’ PERCHE’ NON VALE!

IL NATALE E’ DEI  BAMBINI ,

GUAI A CHI LO TOCCA,

SSSSSSS  ,FATECI   ASCOLTARE

LA  CAMPANA CHE RINTOCCA!

 

di Marzia Cabano

INVERNO

E’ arrivato ormai l’inverno,

me l’ha detto il mio quaderno

coi dettati sulla neve,

con un fiocco bianco e lieve

che ho imparato a disegnare,

ma altri mille ne so fare!

I cristalli son ricami

che io  prendo con le mani,

poi svaniscono all’istante

e …le punte sono quante?

 

di Marzia Cabano

SICCITA'

 

di Marzia Cabano

Ho rivolto lo sguardo al cielo,

non c’è nulla, solo un velo

sempre uguale, opaco, strano…

-Qualcuno può darci una mano

a fare scendere qualcosa

su una estate troppo afosa?

Ieri sera ho aperto il rubinetto

e ho provato un certo effetto,

l’acqua scendeva, ma solo un filino,

non ce n’era  neppure per il gattino!

Come faremo andando avanti

con poca acqua e noi così tanti?

 

 

ferragosto

di Marzia Cabano

Filastrocca di ferragosto

tutti a correre per un posto

sulla spiaggia di un bel mare

per mangiare, per cantare;

filastrocca di metà agosto,

è già cotto il bell’arrosto

da portare su, sui monti

dove sgorgano le fonti!

Ferragosto,mezza estate,

è la notte delle fate,

è  una notte di gran festa

che ci  fa girar la testa!

coach bob

Cari amici,

ecco una nuova puntata delle magiche avventure di Roberto Rattazzi e dei suoi amici volontari della Biblioteca Civica di Novara.

Adulti e bambini sono stati allietati dalle creative e curiose parole dei libri che hanno preso vita grazie alla voce di questi fantastici e attivi lettori, tra cui la coinvolgente Cristina Podestà.

Alla prossima tappa!

Le foto di questo servizio sono state scattate dal grande fotografo novarese CARLO SGUAZZINI.

letture

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letture

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autostrada

L’AUTOSTRADA

 

Arrivati che siamo al casello

Ecco s’alza la sbarra a livello

E premuto il pulsante tondetto,

ecco uscire l’azzurro biglietto…

 

Pronti,si parte! Via!!

Entriamo nella corsia,

quella di centro è uno spasso,

quella a sinistra è per il sorpasso…

 

Sfreccian le auto per la vacanza,

quasi si muovon a passo di danza

ma quei bestioni di camions grossi

fanno paura,son dei colossi!

 

E’ tempo ora di un buon ristoro

E c’è l’autogrill col “pomodoro”,

si mangia,si beve,si fanno acquisti,

mangiano e comprano allegri i turisti!

 

Poi si riparti ma…prima il pieno,

un controllo alle gomme e pure al freno

poi via,ci si immette i nella corsia

e quindi s’imbocca la galleria…

 

Giunti alfine a destinazione

Ecco il casello ancora in azione,

inseriamo il biglietto nella fessura

e paghiamo la cifra con un po’ di premura…

 

Ancora due curve ed una discesa

Ed eccola là la nostra sorpresa!

Così per incanto il mare ci appare

E quasi ci sembra di stare a sognare!

 

di Marzia Cabano

 

 

treno

 

Passa il treno lungo lungo

Tocca il lago e pure il fungo,

tanti sono i suoi vagoni

un po’ neri e un po’ marroni…

 

Fischia lui alla stazione

Ed avverte le persone

Del suo arrivo in pieno orario

E stride forte sul binario…

 

Tante persone con le valigie

Capelli neri e teste grigie

Entrano negli scompartimenti

A volte tristi a volte contenti…

 

E il treno parte,si mette in moto,

sarebbe bello fargli una foto

sulla costa,tra le montagne

con tanti pini,con le castagne…

 

Corre il trenino sinuoso e leggero

A volte pare volare davvero

Quando all’uscita della galleria

Fischia e nel blu se ne fugge via

 

Nel blu del cielo,nel blu del mare

Esce e rientra quasi a planare,

è bello il treno,è lungo lungo

saluta il lago,saluta il fungo…

 

di Marzia Cabano

colori

Pag. 1 “IL PESCE ROSSO E’ STANCO DI ESSERE SOLO” – “CHE COSA SOGNA?”

I bambini di 3 anni della scuola dell’Infanzia Elve di Novara, tempo fa hanno realizzato un simpatico libretto per imparare e giocare con i colori primari.
Tutti insieme i piccoli  hanno inventato la storia di un simpatico pesciolino  stanco di essere solo, che per trovare compagnia ha trovato un sistema veramente speciale!
Scoprite perchè!
Con le tempere hanno sperimentato i vari colori e con materiale di recupero  messo in gioco la loro fantasia. Ecco il risultato!
Un pesce di colore rosso e uno sportellino di cartone che nasconde un messaggio segreto…
colori

(solleviamo lo sportellino di cartoncino) “UN AMICO TUTTO BLU…”

Sotto ogni “sportellino” si troverà un pesciolino del colore con il quale verrà realizzato il pesciolino successivo.

colori

Pag. 2 “PESCE BLU PERO’ VUOLE TANTI AMICI” “CHE COSA SOGNA?”

colori

(solleviamo lo sportellino di cartoncino) UN ALTRO AMICO GIALLO!

 

colori

Pag. 3 “ANCHE PESCE GIALLO SOGNA…” “CHE COSA SOGNA?”

colori

(solleviamo lo sportellino di cartoncino) UN ALTRO AMICO BIANCO

colori

Pag. 4 “PESCE BIANCO PERO’ HA UN SOGNO SPECIALE….” “CHE COSA SOGNA?”

colori

(solleviamo lo sportellino di cartoncino) ……. UN PESCIOLINO DI TUTTI I COLORI!

pag-1

pag-2

 

pag-3

pag-5

6

7

8

9

I loghi delle collane

 

10

la coccinella – favole e fiabe

 il bruco – collana Interlinea


il bruco – collana Interlinea

l'asino – storie di animali

l’asino – storie di animali

13

l’anatra – racconti d’avventura

 

 

14

il gallo – Walt Disney

il coniglio - Winnie the Pooh

il coniglio – Winnie the Pooh

il maiale – Le mille e una fiaba

il maiale – Le mille e una fiaba

la cavalletta – scopri gli animali

la cavalletta – scopri gli animali

 

18

la farfalla – collana Roberto Piumini

19

il pesce – esplorando il corpo umano

pulcino - l'arte dei bambini

pulcino – l’arte dei bambini

21

la lumaca – intercultura

22

il riccio – rime e filastrocche

l'uccellino – lingue straniere

l’uccellino – lingue straniere

24

lo scoiattolo – lettere in gioco

la tartaruga – feste e ricorrenze

la tartaruga – feste e ricorrenze

26

il topo – scienze e geografia

la mucca – forme e numeri in gioco

la mucca – forme e numeri in gioco

l'orso- storia

l’orso- storia

I nostri simboli “animati”

 

Per rendere più facile per i bambini la collocazione dei libri nei vari reparti della biblioteca, sono stati creati delle simpatiche riproduzione “animate” dei personaggi utilizzati per le varie collane, tratte dal libro “Che tempo fa”.

 

Eccone alcuni:
la coccinella

la coccinella

 il pulcino

il pulcino

 il bruco

il bruco

 l'asino

l’asino

l'anatra

l’anatra

il coniglio

il coniglio

La lumaca

La lumaca

 la cavalletta


la cavalletta

il maialino

il maialino

013

la farfalla

In biblioteca…
Le insegnanti gestiscono l’attività in biblioteca con piccoli gruppi di bambini che, in un clima sereno e tranquillo, scelgono il libro che vogliono portare in prestito a casa.
Il tempo previsto per la restituzione è di 15 giorni; ogni volta viene consegnato alle famiglie un piccolo modulo di “promemoria” con la data di riconsegna ed alcune piccole regole da ricordare.
Su un altro modulo da tenere in sezione, invece, verranno annotati tutti i libri presi in prestito.
Per l’attività in biblioteca è previsto in genere un giorno fisso della settimana, per ricordare ai bambini questo particolare appuntamento.
Sono coinvolti i bambini di tutte le sezioni (3,4, 5 anni).
Ahmed (3 anni): in biblioteca si legge, leggiamo
                                                                                                     Valentina (3 anni): ci sono i libri
Alessandro (3 anni): si fa silenzio
                                                                                                           Alessia (3 anni): ci sono i libri
Mirko (3 anni): ci sono gli animali
                                                                      Michel (4 anni): si ascolta la maestra
                       Giorgia (4 anni): si ascolta la storia
Sofia (5 anni): quando si legge una storia si ascolta se no non riusciamo a fare il disegno
                                                              Giulio: (5 anni) si sta seduti
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Le bustine che vengono utilizzate per portare i libri presi in prestito a casa:
020
022
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Chi è Elve Fortis de Hieronimis?
Conosciamo meglio Elve Fortis De Hieronimys, la scrittrice alla quale abbiamo dedicato il nome della nostra scuola dell’infanzia e dai cui libri abbiamo tratto ispirazione per creare i nostri simboli per le varie collane dei libri.
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Elve Fortis De Hieronyimis nasce a Cittaducale nel 1920 e ha vissuto fin dall’infanzia a Novara dove ha insegnato storia dell’arte e disegno nei licei. Dal 1967 in poi si dedica alla progettazione e all’illustrazione di libri, grandi albi, libri gioco e giochi didattici. Si è anche imposta come scrittrice di racconti e filastrocche per bambini vincendo numerosi premi di riconoscimento, tra cui il Premio del V Concorso Nazionale di Letteratura per l’Infanzia della città di Bitritto con I Viaggi di Giac. La sua produzione è caratterizzata da una continua ricerca e una perenne sperimentazione volte a stimolare il gusto alla lettura e alla creatività dei più piccoli. Si è spenta a Novara nel 1992.
Il libro indubbiamente più famoso è È arrivato un bastimento carico di…(Mondadori 1992). Nel catalogo di Interlinea, oltre al già citato I viaggi di Giac(2002), Che tempo fa? (2004), Riccetto (2005) e Così per gioco… (2006)
Alcuni libri della scrittrice Elve Fortis de Hieronimys presenti nella nostra biblioteca scolastica:
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Realizzato alla scuola dell’infanzia “Elve” con l’esperta dott.ssa Milena Giacobbe
(Il libretto realizzato insieme ai bambini)
Questo piccolo libro è il risultato di un “esperimento” progettato con le maestre della scuola dell’infanzia “ELVE”. L’idea iniziale è stata quella di compiere un viaggio attraverso la fantasia dei bambini, per scoprire insieme quali fossero i loro bisogni, le loro paure, le loro idee del mondo che li circonda. Appoggiandomi al lavoro svolto dalle insegnanti, ho fatto immaginare a ciascuna delle quattro classi un personaggio che rappresentasse l’elemento che contraddistingue la loro sezione. Questi personaggi, muniti di superpoteri, sono stati “trasportati” in una scuola e lì hanno vissuto un’avventura che li ha messi alla prova.
I bambini hanno così potuto riflettere sule loro paure, sul loro modo di reagire a ciò che succede, su quali sono le cose a cui tengono veramente. Perché il mondo fantastico non deve essere un rifugio, ma la proiezione della realtà che solo così può essere dai piccoli affrontata senza timore di conseguenze dirette, ma che permette loro di portare l’esperienza fatta nella realtà e scoprire che le conseguenze non sono poi così diverse da come se le erano immaginate e, soprattutto, si possono affrontare…
La sorpresa finale è stata che i bambini hanno scelto di concludere il racconto con una festa nella quale è indispensabile non solo la presenza di chi ti vuole bene, ma è necessario avere bibite, patatine e torta, perché i regali arrivano solo se è il tuo compleanno ….
Il tentativo è stato quello di tradurre i pensieri non solo in parole, ma anche in laboratori, ecco perché ogni sezione si è impegnata nell’allestimento della festa e nella creazione della “Tela delle emozioni”
Il mio ringraziamento va all’Istituto che ha permesso la realizzazione del progetto, a tutte le insegnanti che sono state molto disponibili e hanno portato avanti il lavoro anche senza la mia presenza, ma soprattutto ai bambini che sono stati il vero motore dell’esperienza.
Dott.ssa Milena Giacobbe
Psicologa dell’età evolutiva
I QUATTRO FANTASTICI AMICI
C’erano una volta, anzi adesso, quattro ragazzi speciali di nome Fiore,  Soffio, Claudio e Martina. Perché speciali? Perché ognuno di loro possiede un potere magico.
Fiore è una bella ragazza di 12 anni, con lunghi capelli neri, grandi occhi azzurri ed una passione per il ballo e per la natura. Le pace indossare i colori dell’arcobaleno e porta scarpe da ballerina. Il suo poter è far apparire fiori battendo le mani a ritmo di musica.
iore però ha una paura che non è mai riuscita a dire a nessuno: ha paura dell’altezza e non è mai riuscita a scalare una montagna!
Marina è una bambina di soli 4 anni, con strani capelli verdi come le alghe e vivaci occhi verde acqua. Indossa sempre un vestito fatto di scaglie di pesce, in testa una corona di conchiglie con un grosso diadema. Alle dita porta magici anelli di conchiglie che le permettono di scatenare le onde del mare. Bisogna stare attenti a non farla arrabbiare altrimenti fa agitare così tanto il mare da scatenare una tempesta. Ha paura del fuoco, ma cerca di combattere questa paura perché sa che grazie all’acqua può trasformarlo in cenere!
Claudio è un ragazzo cinese di 12 anni, dai neri occhi a mandorla e rossi capelli che possono trasformarsi in fuoco. Ha una tuta rossa e brillante, speciali scarpe da corsa che lo fanno correre come un fulmine. Se Claudio si arrabbia dalle mani può uscire il fuoco che lui manda sulle persone “cattive”. Allora per evitare di fare danni, Claudio indossa sempre dei guanti speciali. Lui non ha paura di niente, perché i grandi non hanno paura di niente tranne che dei lupi.
Anche Soffio è un bambino, ma grande, di 5 anni, di corporatura esile e tanto chiacchierone. Lui sa volare grazie al suo mantello trasparente. Quando lo indossa i suoi capelli diventano trasparenti e lui fluttua nell’aria e può diventare invisibile. Soffio ha un punto debole: ha paura del buio e soprattutto di rimanere da solo al buio, per questo lascia sempre le porte aperte!
Questi quattro ragazzi vivono in un’isola dove si trova la scuola “Degli Elementi” dove tutti i ragazzi come loro imparano ad usare nella maniera giusta le loro doti. L’isola si trova in mezzo all’Oceano, ma non è segnata su nessuna cartina, perché solo chi ha dei poteri può frequentarla. L’isola è piena di alberi di noci di cocco e alberi tropicali: è sempre primavera! In un lato dell’isola ci sono delle montagne con molte caverne misteriose e sulla spiaggia vive una gigantesca tartaruga che ha mille anni ed è sempre vissuta sui fondali dell’isola perché è la guardiana e custodisce l’amuleto dell’isola che serve a proteggerla dai pericoli e a nasconderla agli occhi degli umani. Nel bosco vivono una famiglia di volpi, tantissimi pettirossi, rondini e persino un’aquila. Inoltre centinaia di farfalle svolazzano di fiore in fiore insieme alle api.
La scuola “degli elementi” è un bellissimo castello circondato da un enorme parco con una piscina rotonda come una “O”. Un grosso portone di legno massiccio porta in un enorme salone dove i ragazzi che frequentano la scuola passano il loro tempo libero. Ci sono molte poltrone, una televisione per vedere i film e uno schermo per i videogiochi, alcuni tavoli con le sedie, una “libroteca” con libri parlanti che raccontano le storie da soli! Poi c’è l’angolo degli artisti con fogli, tele e colori magici: basta muovere le mani e appare quello che ognuno immagina. Intorno al salone ci sono scale “impazzite” che portano proprio dove uno vuole andare (camere da letto, laboratori, aule …). Ci sono infatti la stanza dove si studiano i quattro elementi della natura, la stanza dove si impara ad usare i poteri, la stanza della magia dei colori …
Nel giardino del castello c’è una stalla dove vive Adria, una splendida unicorno alata. Claudio come ogni mattina sta andando da lei per darle la colazione, ma oggi lei non c’è: la stalla è vuota. Cosa sarà’ successo?
Subito Claudio si mette a piangere: è triste e preoccupato e ha paura che sia successo qualcosa ad Adria. Allora comincia a chiamarla, prima per nome, poi suonando il flauto che a lei piace tanto. Ma Adria non si vede. E se si fosse nascosta? Allora Claudio inizia a guardarsi in giro e a cercare tracce, guarda dietro ad alberi e cespugli e poi gli viene in mente di alzare gli occhi: se si fosse nascosta dietro una nuvola?
Ma niente!
Claudio è molto scoraggiato e decide  di tornare a chiedere aiuto agli amici. Subito Fiore e Marina corrono in suo aiuto e insieme decidono di perlustrare tutta l’isola. Arrivati alle montagne sentono dei lamenti provenire da una delle caverne che si trova in cima al monte più alto: riconoscono Soffio e Adria.
Decidono di arrampicarsi, ma Fiore si blocca : ha paura. Claudio le dice di aspettare senza muoversi, ma Marina le prende una mano e la guarda negli occhi. Anche Claudio allora fa lo stesso, così Marina trova il coraggio e inizia la salita. Con qualche difficoltà raggiungono la buia caverna  che prontamente Claudio illumina incendiando un cumulo di legna che si trovava lì.
Una cascata d’acqua bagna tutti quanti: Marina spaventata ha spento il fuoco. Claudio si gira arrabbiato, ma poi capisce cosa è successo, fa un sorriso  a Marina e delicatamente mette le mani a cucchiaio: una piccola fiammella compare tra le sue mani, ma tanto basta per illuminare la caverna e non impaurire Marina!
Gli amici si avvicinano a Soffio che racconta di essere uscito presto quella mattina perché aveva voglia di volare e di essere stato seguito da Adria. Ad un certo punto una corrente d’aria l’ha fatto cadere ed è rotolato fin dentro quella buia caverna. Fortunatamente Adria non l’ha abbandonato altrimenti non avrebbe potuto sopportare la paura di essere solo con quel buio. Soffio infatti cadendo si è fatto male che probabilmente è rotta, e per questo non è più riuscito a muoversi.
Claudio prende in braccio il piccolo Fiore perché vorrebbe portarlo giù dalla montagna, ma è troppo pericoloso: potrebbero cadere! Fiore ha una idea: se lo portasse Adria sul suo dorso? L’unicorno con un nitrito fa capire che è d’accordo, così tutti riescono a tornare sani e salvi alla scuola, dove Soffio viene immediatamente curato. Durante la discesa gli amici si accorgono che i loro poteri sono molto importanti se usati nel modo corretto, ma soprattutto hanno capito che quello che conta di più è la forza della loro amicizia con la quale sono riusciti a salvare Soffio e ad affrontare le loro paure. Aveva proprio ragione il Preside della scuola: tutto si può affrontare, basta provarci  …
La sera stessa si prepara una grande festa: ci sono bibite, patatine, panini e una fantastica torta. Soffio ha preparato mille palloncini che svolazzano allegri, Claudio invece ha messo intorno alla piscina decine di candele che rallegrano l’atmosfera con la loro calda luce, Fiore ha fatto crescere nel giardino i fiori più belli e profumati, Marina ha ideato uno spettacolo di fontane d’acque in piscina!
Non manca proprio nulla per festeggiare il superpotere dell’amicizia.

“Recensione”

Gli autori dicono …

ABIGAIL Mi piace quando mamma mi legge i libri alla sera e mi piacerebbe tantissimo che mamma mi legge la nostra storia prima di dormire.
AHMED Mi è piaciuta tutta la storia. Mi è piaciuto sentire che Soffio ha paura del buio.
AILA Fiore mi piace perché fa nascere i fiori. Il mio fiore preferito è la viola.
ADRIANO Non mi sono piaciuti i personaggi.
ALESSANDRA L’unicorno è il più bello di tutti i personaggi. La festa non è bella perché non ci sono i gonfiabili.
ALESSANDRO B. Mi è piaciuto tanto fare la torta: è bellissima.
ALESSANDRO M. Mi è piaciuto raccontare.
ALESSIA Mi è piaciuto quando c’era la montagna che era alta e quando tutti e quattro hanno fatto la festa.
ANGELO Mi sono piaciuti Milena, e Claudio e gli altri perché hanno dei poteri.
ANNA LUISA La caverna mi è piaciuta.
BRUNO Mi è piaciuto quando hanno ritrovato l’unicorno e Soffio e quando aveva paura del buio e Claudio ha acceso il fuoco.
CARLOTTA Mi è piaciuto tutto! Solo quando è scappata l’unicorno non mi è piaciuto: avrei voluto cercarla io!
CECILIA Mi piace Fiore perché fa la natura. A me piacciono molto i fiori perché sono profumati.
CHRISTIAN A me è piaciuta la parte di Soffio quando è in montagna.
CHRISTTOFER Mi piace quando facevano la festa: mi piace quando è il mio compleanno perché i miei amici mi fanno tanti regali. Per forza che gli amici ti fanno i regali, sono amici … Cambierei la fine: metterei le candeline sulla torta!
DANIEL Mi è piaciuto fare la torta per la festa.
GABRIELE Mi è piaciuto tutto. Il pezzo più bello è quando hanno fatto la festa.
GRAZIELLA Mi è piaciuto disegnare e fare i personaggi, soprattutto quelli con i fiori.
GIOSUE’ Mi è piaciuto il nostro omino di fuoco Claudio.
GIULIA Mi è piaciuto inventare la storia.
GRETA Mi è piaciuto disegnare la storia.
HARRIET Mi è piaciuto Fiore per i vestiti tutti di colori. Non mi è piaciuto che Soffio si è fatto male.
ILARY Mi è piaciuta la tartaruga perché io ho una tartaruga a casa.
JUANJOSE’ Mi è piaciuto quando Adria è rimasta con Soffio perché non l’ha lasciato solo.
KHADIJA Mi è piaciuto tanto fare i fiori. A me piacciono i fiori rossi.
KHADIM A me sono piaciuti i ragazzi che avevano i poteri e facevano la magia. Mi ricordo dei libri che si aprivano da soli senza aprirli. Mi piace Milena perché ci fa fare tante cose.
LEONARDO Mi piacciono i palloncini e la torta della festa. La cosa che mi è piaciuta di più è la tartaruga gigante. Non mi è piaciuto quando l’unicorno è scappata e Soffio si e fatto male e non poteva scendere dalla caverna.
LUCREZIA Marina mi piace, non ha paura del buio.
MALAK Mi è piaciuto fare tutti i lavoretti. Soffio mi piace di più.
MALEK Mi è piaciuto che abbiamo fatto i disegni.
MARTINA C. Mi è piaciuto Fiore e Soffio che aveva paura del buio.
MARTINA F. Mi è piaciuto quando Marina ha salvato Soffio.
MATILDE  Mi piaceva che ci faceva fare tante cose e io mi divertivo.
MERIAM Mi è piaciuto tanto la torta!
MOHAMED Io nella storia ci metterei anche un fiume blu.
MOUKHAMADOU A me non piacciono le storie. Mi piace quando facevamo i disegni.
NADA Mi è piaciuta la storia. Alla festa manca la pizza. A me piace la pizza!
NATALIA Fiore è bella perché ha la gonna.
NATHAN Mi è piaciuto fare i disegni.
NENEBA Mi piacciono i palloncini. Non mi piace Soffio: ieri è venuto a svegliarmi e io non volevo! Vorrei che Fiore mangiasse anguria che a me piace tanto
NICOLA Mi è piaciuto tutto.
RICCARDO La storia mi è piaciuta. A me è piaciuto inventarla. Mi è piaciuto di più la parte dell’unicorno che è scappata.
SARA Fiore mi piace perché ha la gonna da ballerina
SOFIA Mi è piaciuto quando Claudio è entrato nella caverna perché poi noi abbiamo fatto le lanterne. Non mi è piaciuto quando l’unicorno è scomparsa perché avevo paura che fosse volata via.
THOMAS Non mi piace la fine della storia. Ame non piace che Soffio si è fatto male: non si può fare che si è fatto male qualcun altro?
VALENTINA C. Mi è piaciuto tutto, di più i lavoretti.
VALENTINA T. Mi è piaciuto trovare i nomi ai personaggi e poi mi è piaciuto tutto.
VIOLA Mi piace fare i lavoretti per la festa.
YANDEL Mi è piaciuto quando sono andati sulle montagne: le montagne devono essere tanto alte! Non mi piace che Soffio è caduto e si è fatto male.
YASMINE E.A. Mi è piaciuta Fiore
YASMINE W. Mi piace tutto. Mi piace di più Claudio perché mi piace il fuoco.
bn
Le insegnanti della S.I. “ELVE” ringraziano la Dott.ssa Milena Giacobbe per il lavoro svolto.  
Nel corso di tutto l’anno scolastico è stato possibile stimolare la fantasia dei bambini che hanno così acquisito competenze logico, espressive , creative e cooperative in forma ludica
 
La dott.ssa Milena Giacobbe è disponibile a collaborare con scuole e istituti educativi per realizzare progetti di vario genere.
Per informazioni, contattare:
Dott.ssa Milena Giacobbe
Psicologa dell’età evolutiva
Viale Dante, 20 Novara
Cel. 348.3173462

fantasia

disegno realizzato da mia nipote Valentina (15 anni, di Cavour)

 

FANTASIA

 

I consigli della psicologa dell’età evolutiva, dott.ssa  Milena Giacobbe

Nella società odierna, spesso si tende a considerare la fantasia come una caratteristica negativa, talvolta gli insegnanti stessi lamentano che un alunno non riesce a seguire la programmazione curricolare perché si rifugia nella fantasia …
Poi, però, soprattutto in certi ambiti lavorativi, la creatività diventa fondamentale!
Se cerchiamo su un dizionario, la fantasia è definita come “facoltà grazie alle quale si possono creare immagini più o meno corrispondenti alla realtà vissuta, dando vita a qualcosa di non presente ai cinque sensi”, insomma una sorta di sinonimo di immaginazione.
Intesa in questo senso la fantasia diventa allora importantissima, in quanto permette di avventurarsi nell’infinito mondo del possibile e dell’impossibile! La linea di confine che potrebbe destare preoccupazione è la confusione tra questo mondo e quello della realtà. I bambini, però, conoscono bene la differenza tra i due: la confusione tra i piani è un chiaro segnale di un problema che merita attenzione.
La fantasia, intesa in questo senso, è fondamentale in ambito musicale, artistico, manche scientifico: nessuna grande invenzione avrebbe visto la luce senza l’intraprendente immaginazione dello scienziato di turno, in grado di rendere possibili scenari fino a quel momento impossibili.
Più semplicemente, immaginare significa anche dar voce a pensieri nascosti, rielaborare situazioni ed emozioni, progettare e pianificare in vista di un importante obiettivo.
Quindi un altro compito dei genitori è quello di stimolare la fantasia dei propri figli: non tutti nascono con un talento creativo particolarmente sviluppato, ma con alcuni accorgimenti è possibile scoprire e aumentare il potenziale di ognuno.

La psicoterapeuta francese Michèle Freud, da alcuni consigli pratici facilmente attuabili. Innanzitutto, dare ai bambini la possibilità di sperimentare tutte le forme espressive a sua disposizione (disegno, colori, scrittura, materiali vari, sport ….) lasciando che ci si avvicinino in modo spontaneo, senza troppe spiegazioni e, soprattutto, senza imporre passioni e gusti. Importantissimo è, poi, non giudicare la qualità dei “prodotti”, non solo perché potrebbe bloccare l’iniziativa, ma anche perché sono la diretta espressione della loro personalità!

Per sviluppare la creatività è anche importante aiutare i piccoli a conoscere la realtà che li circonda attraverso tutti i sensi possibili, abituandoli a raccontare ciò che “sentono”. Solo così impareranno anche a parlare delle loro emozioni. E dare un nome alle emozioni è il primo passo per riconoscerle e rielaborarle!
I bambini hanno un’intelligenza divergente, cioè tendono a considerare possibili cose che agli adulti pare impossibile possano coesistere e, a volte, danno risposte non convenzionali, anche se perfettamente valide. Un esempio? Chiedere il colore preferito e sentirsi rispondere “il sole”, oppure se qualcuno in vacanza chiede da dove viene , sentirsi dire “dalla spiaggia” …. Lasciare che i bambini usino questo tipo di intelligenza è un ulteriore modo per incrementare l’utilizzo del la fantasia.
Stimolare l’immaginazione vuole anche dire accompagnare i bambini alla scoperta del mondo che li circonda e dei suoi “misteri”: la natura, la scienza, l’architettura, ma anche più semplicemente il giardinaggio o la cucina sono “mondi” da scoprire e da sperimentare e inesauribili fonti di ispirazione.
Per rendere questa caratteristica veramente utile, è bene sviluppare al contempo le capacità organizzative e quelle progettuali: dare la possibilità, insomma, di creare con materiali vari di riciclaggio (carta, cartone, pasta di sale ….) o più strutturati (mattoncini da incastrare ….) ciò che la fantasia suggerisce, imitando la realtà o stravolgendola completamente. Queste capacità diventeranno allora veramente utili anche quando i bambini dovranno cimentarsi con l’apprendimento scolastico e dovranno imparare ad organizzare il materiale scolastico prima e a programmare i tempi di studio poi …
Dott.ssa Milena Giacobbe
Psicologa dell’età evolutiva
Viale Dante, 20 Novara
Cel. 348.3173462

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Vi presento Bruco Bruchino

Progetto ideato e realizzato da  Isa Voi

Care mamme e care insegnanti,

oggi voglio condividere con voi un progetto  realizzato insieme a bambini di 4 anni di una scuola dell’infanzia: una bellissima esperienza che ha permesso di dare libertà alla nostra fantasia, inventando il  racconto del simpatico personaggio “Bruco Bruchino”.

Grazie alla creatività e all’utilizzo di varie tecniche grafico-pittoriche, abbiamo prodotto un libro “animato” da leggere insieme e inserire nella nostra biblioteca scolastica.

Anche voi mamme potete abbandonarvi in questo coinvolgente esperimento che farà divertire i vostri bambini: per loro sarà un piacere manipolare, tagliare, incollare, provare la sensazione di scoprire vari materiali.

Basterà procurarsi soltanto  cartoncino di vario colore, tempere, pennarelli, carta velina, carta stagnola, pennarelli.

Ovviamente, sarà ancora più piacevole realizzare le vostre modifiche e far diventare questa storia tutta “vostra”.

A tutti i bambini: buon lavoro!

Pag. 1

“Ecco Bruco Bruchino, il nostro amico che vive in giardino.” (disegno sopra)

Pag. 2

“Da un ovetto lui è nato, su una foglia addormentato; la ranocchia l’ha aspettato nello stagno incantato.

La coccinella in tutta fretta passeggia sola tra l’erbetta.”

i suoi amici

 

 

 

 

 

Pag. 3

“A primavera è spuntato dall’ovino uno splendido bruchino. 

Molta fame ha il suo pancino, quindi cerca birichino tanto cibo nel giardino.”

la vita di Bruco Bruchino

 

 

 

Pag. 4


“Dal bozzolo, come per magia, una splendida farfalla è nata ed è subito volata via.”

Bruco Bruchino diventa farfalla

Ora, con la tua fantasia crea la copertina di questo simpatico libro! Buon divertimento!